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Quasi tutti i lavori riguardano San Marino.   Sono opere comuni di Venice Enza  (talvolta solo Vinicia)  Pizzulin   e Marino Cecchetti anche quando  figura come autore uno solo dei due.  Quando non tacere è un dovere 2
 

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0- Premessa

1-Parliamo Prolog, Approccio didattico attraverso l’italiano

2-Amico computer

3-Il Cammino di una Idea, Come San Marino si è salvato

4-Nemini teneri, videocassetta la storia di San Marino  in 23 minuti

5-Libera abuntrocle

6-Placito Feretrano, la data e altro

7-La così addimandata republica di S. Marino

8-Riforme secondo la storia

9-Viva il Prencipe S. Marino

10-Alberoni a San Marino, 17-29 ottobre 1739

11-Quando non tacere è un dovere  1

12-1957, i fatti di Rovereta. 1971 fine della   Amicizia protettrice

13-Quando non tacere è un dovere  2

14-Libera abuntrocle 2

 

 

M. Cecchetti, Quando non tacere è un dovere 2, San Marino, 2006

 

 

Seconda  raccolta di articoli

 

 

 

Razionale è una persona a cui importa più di imparare che di avere ragione (Karl Popper)

 

 Queste pagine contengono, con altri scritti, gli articoli pubblicati da giugno 2003 ad agosto 2005 su San Marino Oggi. In seguito  si è dovuto chiedere ospitalità ad altri giornali: La Voce di Romagna, La Tribuna sammarinese e, da ultimo, L’informazione di San Marino.

 

Dopo il 2003, con l’avvento del “governo straordinario”, è terminato il girotondo dei politici ai vertici dello Stato. Ma non è cambiata la politica. Ad esempio, in una sola seduta del Congresso di Stato sono state rilasciate ben 60 società immobiliari, allo scopo - si immagina - di favorire la speculazione edilizia e continuare così la devastazione del territorio.

Anche dopo il 2003, inoltre, è continuato lo scempio della identità sammarinese. Cioè la dilapidazione del patrimonio accumulato dalle generazioni precedenti. Si è arrivati alla sfrontatezza di pregiudicare esplicitamente e direttamente la stessa sovranità accettando di firmare un trattato con l’Italia che per gravità non ha eguali in tutta la storia di San Marino.

Pubbliche denunce attraverso i giornali, Istanze d’Arengo e proposte referendarie si sono rivelate armi spuntate.

 

Non resta che sollecitare la mobilitazione di tutti i sammarinesi di buona volontà per tentare di recuperare una speranza di futuro ad una Repubblica sull’orlo del baratro.

 

San Marino, aprile  2006

                                            Marino Cecchetti