lunedì 15 ottobre 2018 12:17
CONSAPEVOLEZZA E PREVENZIONE

Come difendere il portafoglio dai rischi Def

Come difendere il portafoglio dai rischi Def

Mercati volatili, in attesa della manovra finanziaria.  Le 5 regole auree di Aiaf per tutelarsi dai rischi del Def e costruire un portafoglio azionario efficiente. 

Secondo Alberto Borgia, presidente  dell’Associazione Italiana per l’Analisi Finanziaria, l’attuale quadro è in fase di peggioramento e non si prospettano scenari di miglioramento nel breve periodo. Nelle azioni economiche messe in campo da parte dell’attuale compagine governativa, uno degli elementi da temere maggiormente è l’assenza di consistency – ossia la capacità di sviluppare un pacchetto di misure coerenti tra di loro e in ottemperanza degli obblighi degli accordi europei sottoscritti.

Di fronte a rischi crescenti, per tutelarsi è consigliabile:

  • mantenere la liquidità
  • valutare i fondamentali delle aziende: ciò significa non guardare solamente i numeri di “cassa”, ma guardare anche le strategie, l’innovazione tecnologica (attraverso i prodotti che le aziende hanno). In questo senso, le piccole e medie aziende italiane, sono il non plus ultra  nel mondo.

Aiaf ha realizzato un vademecum che contiene le 5 regole auree per chi investe in azioni, che  possono essere utile in questa fase di mercato:

  1. Meglio i titoli del Ftse Mib. Investire la maggior parte del portafoglio su titoli ad ampio flottante ed elevata liquidità. In casi di investimento o disinvestimento su titoli a flottante limitato, infatti, l’operazione può influenzare l’andamento della quotazione del titolo e di conseguenza il disinvestimento della posizione. I titoli del Ftse Mib rispondono a queste caratteristiche.
  2. Tenere conto della redditività del titolo azionario oggetto dell’investimento analizzando il rendimento sul prezzo di listino. In questo momento ci sono parecchi titoli azionari che prevedono rendimenti superiori al 3% lordo e quindi nettamente concorrenziali rispetto a quanto offerto dai nostri titoli di Stato.
  3. Leggere le ricerche  pubblicate sulle singole società su cui si vuole investire.
  4. Tenere d’occhio i rapporti. Il più importante è il “p/u” (rapporto tra il prezzo di mercato dell’azione e gli utili per azione): un valore troppo alto indica che il titolo è già molto sopravvalutato dal mercato.
  5. Controllare periodicamente i volumi trattati dei titoli che si intendono acquistare, perché anomali incrementi delle quantità trattate giornalmente possono prefigurare un particolare interesse da parte di investitori professionali e relativi impatti sul corso azionario.

Articolo di Patrizia Puliafito
Fonte: www.salvadenaro.com

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Fonte: Varie