domenica 17 marzo 2019 17:50
ABORTO A SAN MARINO

Le associazioni della Diocesi replicano all'Espresso

Le associazioni della Diocesi replicano all'Espresso

 

"Non si fa la storia sulla base di racconti faziosi, ma sulla base di scelte concrete".

Così il Coordinamento delle Associazioni laicali della Diocesi di San Marino-Montefeltro in una nota stampa replica all'Espresso, che nei giorni scorsi si è occupato della normativa relativa all'aborto a San Marino. In particolare della proposta di legge che le stesse associazioni hanno presentato nei giorni scorsi in Segreteria istituzionale.

"La proposta di legge da noi presentata - si legge nel comunicato - ha quale obiettivo quello di offrire un concreto sussidio sociale, sia in termini economici, sia in termini di sostegno da parte delle associazioni, della cittadinanza e di tutta comunità civile, alle famiglie, ai genitori e alle madri che scelgono di avere dei figli, considerando l’aumento della natalità un bene sociale prioritario, particolarmente in questa fase storica del nostro Paese e dell’Europa, che vede un progressivo invecchiamento generazionale.

Nella legge sono stati definiti gli interventi economici a favore delle famiglie e delle madri che elenchiamo qui di seguito:

- anticipare la corresponsione degli assegni famigliari dalla certificazione della gravidanza, invece che dalla nascita del bambino; - un sussidio di 100€ al mese ai genitori, per ogni figlio nato, durante il primo anno di vita, oltre agli assegni famigliari già previsti per legge;

- un sussidio di 1056€ (equivalente al minimo pensionistico a San Marino) al mese, alle madri incinte, qualora il proprio reddito non raggiunga tale importo, che verrà corrisposto dalla certificazione della gravidanza fino al 18 mese dopo la nascita del bambino".

"Oltre a questi interventi di natura economica - continua la nota - nel progetto di legge è stata prevista la possibilità di “parto nell’anonimato”, per dare alle madri e ai genitori che non ritengano di poter crescere un figlio nel proprio nucleo familiare, la possibilità di affidarlo alla comunità civile, dando al bambino la possibilità di trovare un’altra famiglia che, attraverso l’adozione, lo accolga come figlio nel proprio nucleo famigliare".

Leggi il comunicato integrale