venerdì 8 novembre 2019 18:09
ESTERI

Intervento di San Marino al World Forum for Democracy del Consiglio d'Europa

Intervento di San Marino al World Forum for Democracy del Consiglio d'Europa
Da sinistra: il giornalista investigativo Matthew Caruana Galizia (Malta), il Dr. S. Arulchelvan, Professore associato dell'Anna University (India), Steven Youngblood, Direttore del Center for Global Peace Journalism (Stati Uniti), Nawel Rafik-Elmrini, Vice Sindaco di Strasburgo, Austin Aigbe, Direttore del Centre for Democracy and Development (Nigeria), Beatrice Simoncini, Dipartimento Affari Esteri (San Marino) e Titus Alexander, Crick Centre & Founder of Democracy Matters (Regno Unito).

"Dinnanzi a un pubblico internazionale di esperti, giornalisti, accademici e diplomatici, il Consiglio d'Europa ha ospitato un approfondito confronto sul rapporto fra informazione e democrazia, una delle grandi preoccupazioni del nostro tempo".

Lo scrive la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, aggiugendo: "Consapevole della necessità di una reazione condivisa ai pericoli del disordine informativo, San Marino è scesa in campo sull'esempio di molti Paesi europei ed extraeuropei, convinta che un'informazione affidabile e trasparente sia fondamentale per proteggere e mantenere il suo antico sistema democratico.

Il progetto è stato selezionato dallo staff del Forum la scorsa primavera, grazie anche al supporto in loco dell'Ambasciatore Sylvie Bollini e della Missione permanente di San Marino al Consiglio d'Europa.

Ad intervenire per la Repubblica la Dott.ssa Beatrice Simoncini, esperta di comunicazione presso il Dipartimento Affari Esteri, che ha presentato il più recente progetto sulla lotta alla disinformazione, coordinato dallo stesso Dipartimento Affari Esteri e che si avvale di un gruppo di lavoro composto dalla Segreteria di Stato per l'Istruzione e l'Informazione, la Segreteria di Stato per la Sanità, l'Università della Repubblica di San Marino, l'Autorità Garante per l'Informazione, la Consulta Giornalisti e San Marino RTV.

La presentazione del progetto ha sollevato curiosità e interesse per la capacità di uno Stato di modeste dimensioni di catalizzare l'attenzione di stakeholders nazionali e internazionali, proponendo, tra l'altro, l'istituzione di un eventuale presidio, un vero e proprio Osservatorio nazionale indipendente sulla disinformazione, che riunisca sotto lo stesso tetto il maggior numero possibile di partner qualificati, ed esperti nel campo dell'informazione e della verifica dei fatti.

Di centrale importanza per tutto il corso del Forum il tema della media literacy, fondamentale per fornire ai cittadini gli strumenti atti a distinguere tra misinformazione, disinformazione e malainformazione e dunque evitare di subirne gli effetti in maniera passiva.

"Abbiamo portato in Europa un progetto particolarmente sentito da questa Segreteria di Stato, - ha sottolineato il Segretario di Stato Nicola Renzi- che reputa primario l'impegno a portare e riportare nel giusto alveo il senso dell'informazione non distorta, in un'azione di debunking costante per intercettare e contrastare le cosiddette fake news, attraverso la più corretta verifica delle fonti.

Altresì degno di rilievo è il livello di confronto multilaterale e l'assunzione di buone pratiche dai sistemi più avanzati in materia, resisi ampiamente disponibili a sostenere l'iniziativa di San Marino".

Fonte: SdS Esteri