mercoledì 13 gennaio 2021 13:28
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I batteri "made in San Marino" continuano il successo in Congo

I batteri

La piccola Repubblica di San Marino e la grande Repubblica del Congo sono estremamente distanti in termini di chilometri, di cultura e di risorse naturali.

Ma c’è un filo che le collega. Un filo fatto di innovazione tecnologia e attenzione per l’ambiente. A tessere questo filo è la società sammarinese Biotecnologie per l'Ecologia e l’Agricoltura, più semplicemente BEA.

L’azienda opera dal 1996 nel settore delle biotecnologie applicate all’agricoltura e all’ambiente. Oggi possiede un vasto curriculum per gli apporti delle precedenti realizzazioni, esperienze e ricerche di soci e collaboratori.

In Congo collabora da molti anni con la società locale Green Services, diretta dal Dott. Marcello della Corte, in progetti ad alta tecnologia e dall’impronta ecologica. In questo senso è diventata celebre l’opera di biorimediazione, la bonifica dei terreni inquinati da fanghi idrocarburici prodotti dalle raffinerie attraverso un concentrato completamente biologico di colture batteriche selezionate e “allevate” sapientemente con l’esperienza pluritrentennale del prof. Luigi De Ales che oltre un ventennio fa fondò a San Marino la BEA srl. Un prodotto Made in San Marino di cui il Titano deve andare orgoglioso. 

In particolare dal 2015 la Green Services tratta tutti i fanghi idrocarburici prodotti dalla raffineria CORAF (Congolaise de Raffinage) a Pointe Noiree dove è stata eseguita una bonifica su una superficie di ben 5.000 mq. In questo sito la società opera in partenariato con il Minister de la Recherche Scientifique et de l'Innovation Techologique, a conferma dell'importanza del progetto per il governo del paese africano.

Per questo nel 2018 è stato creato il Biocentro Congo-San Marino in cui avviene il trattamento dei terreni inquinati dall’estrazione e lavorazione del petrolio, e la successiva trasformazione dei fanghi in ammendanti/correttivi bio, evitando il ricorso allo smaltimento in discarica o inceneritore.

 

Il biocentro oggi. Importante la formazione di fitoplancton con numerosa presenza di girini. I batraci vivono solo dove le acque non sono inquinate.

 

Più recentemente, nel settembre 2020, i batteri “sammarinesi” della BEA, sono stati al centro di un progetto finanziato dalla società ENI Congo. Si tratta dell’acquisto di due macchine di compostaggio che riciclano i rifiuti organici provenienti dalle mense dei siti petroliferi. Grazie ai microorganismi il compost viene prodotto in un tempo record e risulta di ottima qualità.

Questi rifiuti erano sino a poco tempo fa inviati in discarica mentre oggi producono compost che viene utilizzato dagli orticoltori della regione.

Gli addetti della Green Services all'opera nell'impianto per il compost

 

Il ministro della Ricerca Scientifica e dell’Innovazione Tenologica, Aimé Parfait Martin Coussoud-Mavoungou in visita al progetto si é voluto complimentare per l’attività avviata con la dirigenza ENI Congo e Green Services. Ampio risalto dell’avvenimento é stato dato dalla stampa e dalla televisione locale e dalla stessa ENI che ha diffuso la notizia sui propri canali.

Le attività della Green Services e della BEA in Congo hanno portato negli anni la Repubblica di San Marino ad essere molto conosciuta ai più alti livelli politici del paese africano.

Nel novembre 2017 proprio il Ministro Coussoud-Mavoungou venne in visita a San Marino accompagnato dalla Direzione generale della Green Services e, a seguito delle molteplici attività promosse dalla società congolese, i due paesi firmarono il 28 settembre 2018 nuovi accordi diplomatici presso il palazzo delle Nazioni Unite.

Questi accordi sono in attesa di essere perfezionati con l’apertura di un consolato onorario nella Repubblica del Congo.

Il progetto della Green Services e di Eni ripreso dalla stampa locale