giovedì 25 febbraio 2021 22:38
L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO

V-Day a San Marino

Oggi, dopo 60 giorni, a San Marino è il V-Day. Situazione seria, 317 casi e 10 in Terapia Intensiva

In apertura di conferenza stampa Stefania Stefanelli, responsabile Comunicazione Urp, spiega i motivi del divieto per giornalisti fotografi di poter assistere martedì all’arrivo del furgoncino con la fornitura del vaccino Sputnik V, adducendo come motivo la gran mole di richieste ricevute e la necessità di osservare le norme anti-assembramento. In realtà sarebbe bastato accreditare solo la stampa locale - in pratica 3/4 giornali e una TV - evitando così una situazione francamente un po’ anomala.

I vaccini dunque, finalmente arrivati dopo due mesi di attesa.

 “Avviare la campagna vaccinale in un momento come questo per il Paese è fondamentale - spiega il direttore generale dell’Iss, Alessandra Bruschi -. La pressione all’interno dell’ospedale è altissima, il numero dei positivi è elevato e questo si ripercuote sull’intera struttura sanitaria. Dopo un anno ci sembra di trovarci al punto di partenza”. Ricorda che San Marino è l’ultimo Paese in Europa a iniziare le vaccinazioni, e aggiunge: “Partire il prima possibile, essere veloci e massivi in questo momento, con la pandemia in corso, è fondamentale”. Il Paese deve ripartire, sottolinea il direttore generale, “riprendere a far sanità e rispondere a tutti i servizi di cura, come ci è richiesto dai cittadini. Aiutateci ad aiutarvi”. Oggi sarà quindi il V-Day per San Marino, a 60 giorni esatti dall’inizio delle vaccinazioni in Europa, durante il quale saranno simbolicamente vaccinate circa 25 persone facenti parte del personale sanitario, anche come rodaggio interno. Da lunedì si partirà poi col piano vaccinale vero e proprio.

Tre le sedi destinate: la più importante al centro Azzurro, ma ne saranno allestite altre due all’interno dell’ex sede della casa di riposo dell’ospedale, per raggiungere, spiega, il maggior numero di utenti. Entro venerdì verrà fornito un numero telefonico per le prenotazioni, ovviamente in base alle priorità indicate nel piano vaccinale. Oltre allo Sputnik, chiarisce la Bruschi, siamo in attesa dei vaccini Pfizer, Moderna e AstraZeneca in base all’accordo siglato con l’Italia, “dosi che dovrebbero arrivare a giorni”. In relazione a diverse richieste pervenute dall’Italia, il DG chiarisce che “le nostre priorità sono riservate alla nostra popolazione”. In chiusura la Bruschi rinnova l’appello alla cittadinanza a non abbassare la guardia, anche alla luce della “variante inglese”, chiedendo a tutti “un ultimo sforzo. Se siamo bravi in marzo speriamo di ripartire già da aprile”. I numeri sono ambiziosi: l’auspicio del DG è di arrivare a vaccinare più di 400 persone al giorno. Un’ultima battuta sull’adesione del personale sanitario, che è molto buona: ci sono già 500 prenotati per la prossima settimana.

Il direttore sanitario, Sergio Rabini, aggiorna sull’andamento della pandemia in Repubblica. Sono 45 i nuovi positivi, che con 53 guariti portano il totale dei contagi ancora sopra quota 300: sono infatti 317 i casi attualmente positivi in Repubblica, di cui 293 seguiti al domicilio. Rabini conferma l’arrivo a San Marino della variante inglese, “meno letale ma più contagiosa”, motivo dell’aumento dei nuovi casi. Torna a preoccupare la situazione ospedaliera, con 26 ricoverati - due più di ieri - di cui 10 sono in Terapia Intensiva, che è vicina alla saturazione. L’indice di positività è oltre la soglia d’allerta e si fissa al 12,93%. La notizia positiva è l’arrivo dei vaccini, ma Rabini avverte: “non facciamoci prendere dall’entusiasmo, perché il livello di attenzione deve essere sempre altissimo. La vaccinazione che andremo a somministrare - spiega - non è una vaccinazione profilattica, ma in corso di pandemia, quindi serve soprattutto per evitare la malattia grave e il ricovero in Terapia intensiva”. Nella seconda ondata pandemica si registrano quindi 2.823 contagiati, oltre il triplo della prima fase. Il numero totale di persone contagiate invece, dall’inizio della pandemia è di 3.585 di cui 73 decessi. I tamponi totali eseguiti sono 41.023, di cui 17.688 su singole persone.

“Finalmente ci siamo” esordisce Agostino Ceccarini, responsabile della campagna vaccinale anti-Covid. “E’ stato un percorso complicato, complesso - spiega - ma anche per noi è arrivato il V Day. Speriamo entro i primi giorni della prossima settimana di riuscire a completare le vaccinazioni del personale sanitario, per poi portare la vaccinazione alle altre categorie indicate nel Piano Vaccinale: gli anziani, i disabili, gli ospiti della RSA, gli over 75, le persone con patologie croniche, per passare poi alla volta della fascia dai 60 ai 74 anni, le forze di polizia e le persone che lavorano nelle scuole; in ultimo il resto della popolazione sopra i 18 anni”. Soddisfazione per l’adesione del personale sanitario molto alta, “maggiore rispetto a quanto ci si aspettasse”, sottolinea Ceccarini, “quindi ci aspettiamo che anche l’adesione della cittadinanza sia altrettanto alta. Speriamo, grazie anche all’arrivo dei vaccini in arrivo tramite l’Italia, di riuscire a fare una campagna vaccinale velocissima. Dovremo vaccinare il maggior numero possibile di persone nel minore tempo possibile”.

Anche da Ceccarini l’esortazione a osservare le ormai note misure che, sottolinea, “spesso girando per il paese non vedo rispettate”. Anche se il vaccino Sputnik non ha la certificazione Ema, spiega, “ha articoli importanti su riviste scientifiche, oltre alla rivalutazione dello Spallanzani che mostrano una efficacia superiore al 90%”. Il vaccino è stato creato secondo “un’idea intelligente”, in quanto predisposto con due vettori virali differenti. “Siamo sicuri della sua efficacia e che la sua somministrazione porterà a un calo dei contagi”. Spiega che sono attese altre 7.500 dosi, in quanto si tratta di “due vaccini simili ma diversi” e che è pertanto necessario aspettare le altre dosi per completare il vaccino con la seconda somministrazione.