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Testo del referendum 1

Volete voi che i trasferimenti a qualsiasi titolo di beni immobili di proprietà dello stato vengano autorizzati in ultima istanza dal Consiglio Grande e Generale con il voto favorevole di almeno i due terzi dei suoi componenti?

Presentato dalla Associazione Micologica e da un gruppo spontaneo di cittadini nel 2004

Rappresentante legale  AUGUSTO MICHELOTTI

 

Per tornare alla pagina dei 3 referendum

1-Relazione illustrativa

2-Vignetta di RANFO

3-Verbale Udienza

4-Sentenza di ammissibilità

5-Referendum dimenticato(Cecchetti)

6-Il decreto ... nascosto(Cecchetti)

7-Si intende bloccarlo (Cecchetti)

8-In vista della legge

(Michelotti)

9-Riepilogo dei fatti(Cecchetti)

10-La legge

11-La sentenza sulla legge

12-Commento alla sentenza (Michelotti)

13-Ancora sul  referendum "ammesso" e neutralizzato (Cecchetti)

 

Legge blocca referendum (comunicato stampa di  A. Michelotti)

 Lettera aperta inviata a tutti i giornali e alla televisione come Comunicato Stampa

 

REFERENDUM? MEGLIO ANDARE ALLE URNE

 

A TUTTI I CITTADINI CHE DOVREBBERO ANDARE A VOTARE PER IL REFERENDUM DEL 5 DICEMBRE 2004

 

Alcuni giorni fa, nella mia veste di Responsabile del Comitato Referendario, sono stato convocato (mi ha accompagnato il prof. Marino Cecchetti, compagno di avventure referendarie) alla Segreteria al Territorio dal Segretario di Stato Gian Carlo Venturini che mi ha presentato la stesura definitiva del progetto di legge (approvato dal Congresso di Stato) che dovrà recepire, in tempi fulminanti, il quesito referendario superstite dei tre presentati, che recita: “Volete voi che i trasferimenti a qualsiasi titolo di beni immobili di proprietà dello Stato vengano autorizzati in ultima istanza dal Consiglio Grande e Generale con il voto favorevole di almeno i due terzi dei suoi componenti?”

La discussione è stata cordiale ma abbastanza animata in quanto, dei tre punti di dissonanza dal quesito oggetto del contendere, non ci si è trovati d’accordo su nulla. Mi spiego meglio:

 

  • Primo cambiamento (il più importante)

            Il testo dell’articolo viene cambiato in: “Volete voi che i trasferimenti di proprietà a qualsiasi titolo di immobili………”. Avete notato la differenza sostanziale rispetto al quesito originale? Questa non è solo una modifica, è una interpretazione completamente diversa del quesito, infatti spostare la parola “proprietà’” nella posizione proposta cambia radicalmente il significato del quesito originale. Per i Promotori del Referendum la definizione “trasferimenti a qualsiasi titolo di beni immobili di proprietà dello Stato…..” prevede qualsiasi movimentazione delle proprietà statali compresi gli affitti, le permute, le concessioni in uso a termine (a volte anche per 90 anni) e quant’altro si possa fare con le proprietà di tutti. Il progetto proposto invece, con lo spostamento della parola proprietà, limita l’effetto del quesito referendario ai soli passaggi di proprietà veri e propri stravolgendone completamente il significato. L’italiano, per fortuna, è una lingua molto precisa per cui un cambiamento del genere non può essere accettato per cui confidiamo nella sentenza finale del Collegio Garante che non potrà far altro che respingere questo progetto di legge.

  • Secondo cambiamento

            Si prevede, nel nuovo progetto di legge, che i provvedimenti di passaggi di proprietà e quant’altro già approvati dal Congresso di Stato siano fatti salvi in modo che le pratiche già in corso possano essere approvate in Consiglio G. e G. con la maggioranza semplice.

            Ci siamo chiesti: “Ma c’è da avere paura che qualcosa non passi?”. Che senso ha una norma del genere se non a coprire e/o a favorire le pratiche già approvate dal Congresso di Stato? Va rilevato che le leggi non possono mai avere effetto retroattivo, ma in questo caso gli atti amministrativi del Congresso di Stato non sono compiuti e non esistono diritti acquisiti da proteggere per cui il problema non esiste.

  • Terzo cambiamento

            Si chiede che il decreto emesso per la vendita dei cosiddetti “frustoli” non sia soggetto a questa legge. Anche questo non è accettabile per le ragioni di cui sopra.

 

Siamo venuti a conoscenza del fatto che il Governo intende chiedere la procedura d’urgenza e presentare la nuova legge direttamente in seconda lettura; Il Comitato Promotore del Referendum rigetta in blocco la legge così come ci è stata presentata in quanto non soddisfacente il quesito originario e invita le forze politiche a prendere buona nota di quanto sopra espresso e di comportarsi di conseguenza.

           

P.S. – Giorni fa alcuni giornali hanno frainteso le intenzioni del Comitato Promotore che non ha mai auspicato una soluzione che evitasse il Referendum, anzi, se le proposte presentate sono quelle illustrate in questo comunicato, è meglio senz’altro andare alle urne. 

 

Il Responsabile del Comitato Promotore del Referendum

Augusto Michelotti

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