3 minuti per San Marino: Lettera aperta alla cittadinanza a poche ore dall’evento. PASSAPAROLA

LETTERA APERTA ALLA CITTADINANZA

DILEMMA: vogliamo una San Marino “così come era” o “come vorremmo che fosse”?Si ringrazia la generosità di chi legge questo messaggio per aver dato alle parole che seguono la migliore interpretazione possibile alle idee condivise con i presenti.

 

L’anonimato di 3 minuti per San Marino.

Un bene o un male? Certamente quello bancario, che purtroppo occultava anche interessi malavitosi e terroristici, è un anonimato diverso da quello di 3 Minuti per San Marino.

In un Paese dove le differenze di clan, di partito, di famiglia e di movimento hanno segnato una divisione di cui hanno approfittato tanti politici, più affaristi che interessati al bene comune, con il nostro anonimato, abbiamo voluto dare parola alle idee e alle azioni libere, alle persone che affrontando la sfida con se stessi e hanno vinto pregiudizi, timori, comodità e rassegnazione per essere qui presenti; persone che vogliono, stasera, confrontarsi per partecipare ad un “cambiamento culturale” di cui la “classe politica e dirigente” non potrà che prendere atto.
Se per essere qui stasera ognuno avrà vinto “una piccola sfida con se stesso” deve esserne orgoglioso, ed ha il dovere di aiutare gli altri, quelli che non sono riusciti ad andare oltre le paure ed i pregiudizi, pur comprensibili alla luce del nostro passato, ma necessariamente da abbattere considerato il nostro presente.
Quello che tutti assieme diremo, che ognuno dei presenti dirà, non rimarranno parole al vento; il vento porterà in giro nel Paese le nostre parole, le nostre volontà e le nostre singole azioni, domani avranno un peso che farà tam tam nella società civile e nella classe politica e dirigenziale.
E’ sempre successo così.
Il peso delle nostre volontà cercherà l’eco e l’azione in altri movimenti, in altre persone libere, perché dall’unione delle differenze si crei stavolta la vera novità, libera e vitale.
Se ci sarà gloria, sarà quella di tutti noi che abbiamo osato accettare l’invito al cambiamento e lo metteremo in atto in ogni scelta e incontro da domani in poi.
Non importa chi ha suonato lo squillo; è importante chi lo ha raccolto.
3 minuti per San Marino è uno di quei gesti spontanei che una comunità produce naturalmente quando è prossima a momenti di cambiamento epocale.
E’ un gesto che interpreta la necessità di nuove relazioni all’interno della comunità sammarinese.
E’ un gesto che interpreta la sofferenza di molti, in termini di piena realizzazione personale e professionale e di sovranità della comunità sammarinese.
E’ un gesto che interpreta la necessità di comportamenti disinteressati verso il bene della comunità intera.
Ecco perché rimarrà un gesto anonimo: non poteva essere identificato solo con alcune persone.  

Cosa sta per accadere?

La Repubblica di San Marino è coinvolta con “cattive compagnie” che hanno finito per influenzarne la cultura, le scelte e i comportamenti, rendendola meno sovrana di se stessa, meno credibile nel mondo e debilitata rispetto ad un futuro migliore.

La lotta internazionale, e Italiana, ai Paesi che si prestano alla corruzione, al riciclaggio e all’evasione fiscale a beneficio di organizzazioni malavitose e di contribuenti inadempienti, ha avviato il declino di una epoca economica sammarinese fiorita in gran parte proprio su questi affari.
Nella storia mondiale, le comunità collassano quando durante le fasi di declino le classi dirigenti non si accorgono per tempo dei cambiamenti imminenti, non riescono a ripensare i fondamenti della propria economia e a gestire la transizione della società civile verso nuove fonti di prosperità.  
A distanza di anni dall’inizio della fase di crisi, gran parte della classe politica e dirigente sammarinese agisce ancora per “salvare il salvabile” e si comporta come se le cose potessero tornare a “così come erano prima”.

Ma “così non potranno oggettivamente più essere” ed ancora oggi nessuno condivide apertamente, con la comunità, il “come San Marino dovrà e potrà essere dopo” e cosa ognuno di noi deve fare per riuscirci tutti assieme.

 

Cosa fare? Nei “momenti di rottura” è raro che chi ha creato un sistema, e sia in qualche modo ancora legato ad esso, sia anche capace di innovarlo.

Occorre cambiare le “regole del gioco” e con esse i “giocatori”.

 

Da dove iniziare? Se le oligarchie non riescono ad innovare il Paese, occorre che lo facciano altri.
In un sistema democratico il nuovo si fa avanti attraverso la delega della cittadinanza durante le elezioni dei propri rappresentanti.
In un Paese condotto allo stallo culturale e professionale da gran parte della politica e della classe dirigente attuali, chiunque si identifichi con il nuovo deve, per prima cosa, aiutare la popolazione a comprendere la situazione reale e generosamente ispirare una visione realistica e sostenibile della comunità futura.  
Il futuro non sarà sufficientemente diverso dal presente se i membri della comunità lasciano agire le stesse regole e le stesse persone che hanno creato il problema.
Solo con una profonda, aperta e moderna rivoluzione culturale, le nostre coscienze potranno scegliere più correttamente il futuro, proprio e delle future generazioni, e quali rappresentanti darsi per realizzarlo.

Chi è il nuovo che serve ora?

Il nuovo che serve è fatto di persone capaci di far prevalere il bene comune all’interesse proprio e dei singoli elettori, nel proprio agire quotidiano da cittadino a da rappresentante politico.

Seppur la comunità sammarinese sia debilitata da decenni di pratiche clientelari umilianti, essa è una comunità ancora capace di produrre queste persone.
Queste persone hanno bisogno di opportunità vere e di relazioni nuove rispetto alle abitudini deleterie che ci hanno condotto fino a qui.

Quali opportunità servono ora?

3 minuti per San Marino è una delle opportunità di dialogo possibili fra liberi cittadini, volta ad accelerare la  convergenza fattiva fra persone di vario orientamento culturale, focalizzata su un comune obiettivo: promuovere il ricambio della classe politica e della classe dirigente, pubblica e privata, per ridefinire le regole del gioco del sistema economico sammarinese e lavorare alla realizzazione di una comunità civile più libera e sovrana.

Che ognuno utilizzi i propri 3 minuti, senza delegarli ad altri anche questa sera, per far scoccare una scintilla che ci liberi come persone e ci liberi come comunità. 

Da dove proponi di partire per ritornare liberi e sovrani, e realizzare il bene comune della comunità sammarinese?

Uno prenda il tempo, altri il coraggio, tutti l’ascolto senza pregiudizi.

3 minuti per San Marino: questa sera, domenica 25 marzo 2012, ore 20.30 di fronte alla Pieve.

PASSAPAROLA per la Libertà.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy