Analisi della situazione del Paese e della Politica. Upr

Nella serata di lunedì 29 agosto 2011 si è riunito l’Ufficio di Presidenza dell’Unione Per la Repubblica (UPR). Numerosi gli argomenti affrontati nel corso della riunione dell’organismo direttivo del Movimento data la generale difficoltà che – sotto molteplici aspetti – vive il nostro Stato.
 • Situazione economica del Paese
L’Ufficio di Presidenza ha preso in esame i dati dell’Ufficio di Statistica aggiornati al mese di giugno. Il quadro d’insieme è molto preoccupante, emerge l’aumento del numero dei disoccupati che tocca quota 780 (pari al 3,5%) e il calo del 6,8% del numero delle imprese. Si tratta di numeri pesanti che non possono essere sottaciuti specialmente se si considera che tra i disoccupati la percentuale dei giovani laureati raggiunge il 15,1%.
• Rapporti con l’Italia
Al di la della cortesia istituzionale che ha contrassegnato le parole del Ministro degli Esteri della Repubblica d’Italia Franco Frattini, l’UPR auspica che non si riproponga l’ennesima stagione degli annunci di cui questo Governo e’ stato un autorevole protagonista. Sono mesi, anzi ormai anni – tre per l’esattezza, che il Governo annuncia aperture, firme di accordi, rilancio dei rapporti italo sammarinesi. A oggi si è arrivati solo alla firma di alcuni accordi secondari, di settore, difficilmente realizzabili. Non si parla più di accordi fra Banca d’Italia e Banca Centrale.  
• Programma economico di rilancio della Repubblica di San Marino
Il Paese è interessato ormai da qualche anno da una pesante recessione; tutti i fondamentali dell’economia sammarinese ne testimoniano lo stato di sofferenza. Il giudizio di fine luglio dell’Agenzia di Rating Fitch, spacciato dal Governo come un successo, certifica questa condizione aggravata dalle difficoltà ormai evidente del sistema finanziario. Manca all’appello un programma di rilancio economico certo e il Programma Economico 2012 redatto dal Governo è il testimone della confusione e mancanza di idee per governare una condizione economica che si può rivelare devastante per il Paese. Il contesto globale in cui è esplosa la grave crisi economica finanziaria investe il nostro Stato impone obbligatoriamente la definizione di nuovi spazi per garantire un nuovo sviluppo sostenibile. Il Governo continua a evitare un interrogativo nodale: dopo avere adeguato il funzionamento delle nostre istituzioni agli standard internazionali, su quali basi poggerà l’economia sammarinese per la propria crescita? Si tratta di una domanda a cui il Governo non risponde volutamente per mancanza di obiettivi e linee di intervento. La mancata adozione di un nuovo modello di sviluppo rischia di generare un’ulteriore regressione economica e sociale.  In tal senso l’UPR organizzerà’ – nel mese di ottobre – un momento di riflessione nel quale elaborare specifiche proposte.
 
• Ordine Pubblico
Il riassetto delle forze dell’ordine non può essere ridotto a una mera questione interna al Patto Per San Marino.  Il Patto sembra avere idee molto confuse sull’ordine pubblico e ciò che appare è che l’unica prospettiva su cui poggia il riordino è il cambiamento dei vertici delle forze dell’ordine. I tre corpi di polizia rappresentano delle realtà consolidate a livello istituzionale, storico ed operativo per la Repubblica di San Marino. Aumentare le sinergie, riducendo eventuali ridondanze, è un obiettivo logico e auspicabile che non si raggiunge però le confuse idee del Governo che ancora, giova ricordarlo, non ha presentato alcuna proposta di regolamento del Corpo della Polizia Civile come annunciò due anni or sono. In un momento di grave difficoltà anche sul versante giudiziario, con indagini rilevanti in svariati settori che hanno avuto anche risvolti clamorosi, interventi grossolani, frettolosi, possono avere anche il malcelato obiettivo di delegittimare i comandi delle forze dell’ordine. L’Unione per la Repubblica intende manifestare pubblicamente la propria fiducia nei confronti dell’operato del Corpo della Gendarmeria e del Suo Comandante della Gendarmeria, Coll. Achille Zechini. L’UPR ritiene urgente un riferimento del Congresso di Stato su questo tema anche alla luce di orientamenti e scelte del tutto discutibili e pericolose, adottati senza coinvolgere il Consiglio Grande e Generale e che potrebbero avere effetti deleteri e pesanti anche nel rapporto con la Repubblica d’Italia.

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