Andrea Severi, il clochard bruciato a Rimini, presto tornerà a ‘casa’

Lo scorso 17 febbraio una delegazione riminese con alla testa l’assessore alla protezione sociale Stefano Vitali si è recata a Padova presso l’Ospedale per incontrare i medici del Centro grandi ustionati, dove è ricoverato dallo scorso novembre il clochard Andrea Severi, l’uomo dato alle fiamme da quattro giovani incensurati e miracolosamente scampato alla morte.
In una nota, l’assessore Vitali ha comunicato di aver “avuto – assieme con i partecipanti della delegazione, assistenti sociali fra gli altri – l’occasione di parlare direttamente con Andrea Severi, che sta portando avanti un percorso di riabilitazione lungo e difficile, ma che sta procedendo nel migliore dei modi”.
L’assessore ha anche reso noto che si sta ultimando l’iter per la destinazione di Severi a Rimini, dove verrà seguito in strutture adeguate, per un percorso che lo conduca al reinserimento nella comunità.
Intanto tre dei quattro ragazzi che parteciparono al rogo del clochard lo scorso novembre sono stati consegnati a lavori socialmente utili, mentre l’appiccatore materiale del fuoco, Alessandro Bruschi, resta ancora in carcere.

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