Andreoli, Psd, difende se stesso ed il Partito in merito all’abrogazione delle preferenze per gli emigrati

Paride Andreoli, Segretario del Partito dei Socialisti e dei Democratici, difende se stesso ed il suo Partito dall’accusa, lanciata da
Luciano Francioni (New York) in merito alla

abrogazione delle preferenze per gli elettori cittadini della Repubblica di San Marino residenti all’estero.
Scrive Andreoli su La Tribuna Sammarinese: ‘il Psd non ha soltanto votato contro la modifica delle norme che regolamentano il diritto di voto e che sono state approvate con il voto favorevole e determinante di altri Partiti … ma è stato anche il promotore dell’emendamento, poi approvato dal Consiglio Grande e Generale, che chiedeva l’abrogazione dell’ articolo 7 e la restituzione ai giovani sammarinesi, figli di emigrati, del diritto/dovere dell’esercizio del voto per il proprio Paese ‘.
In effetti
l’abrogazione delle preferenze è avvenuta su proposta di Sinistra Unita (coalizione Riforme e Libertà) col sostegno dichiarato, prima del voto, di Alleanza Popolare, Nuovo Partito Socialista, Noi Sammarinesi, Popolari Sammarinesi, Alleanza Nazionale Sammarinese, Sammarinesi per la Libertà, e, dopo il voto di

Democratici di Centro

ed
EuroPopolari per San Marino.

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