Annunci favoleschi e risultati disastrosi. Per San Marino

Il trofeo degli annunci favoleschi sui nuovi posti di lavoro si è concluso con la vittoria netta di Antonella Mularoni su Iro Belluzzi per 600 a 109 mentre il Paese è rimasto a zero.

La super inchiesta delle 80 sedute ha fatto sapere molto meno di quanto già da tempo i cittadini sapevano e l’ordine del giorno del Consiglio (capolavoro di ipocrisia) ha sbattuto in faccia al Paese il classico: “ i partiti hanno avuto il voto e decidono come gli pare. Nessun responsabile e un neutro!”

Alcuni mesi fa il governo ha dichiarato che aveva finito i soldi, ma dopo il grande allarme gli stipendi sono stati pagati senza che si sappia la provenienza del denaro. Conti sbagliati fatti col pallottoliere rotto o nuovi debiti per foraggiare il clientelismo?

Il governo ha lanciato lo slogan dell’uscita dalla black list, poi quello dell’entrata nella white list, poi quello degli accordi con l’Italia, infine quello dei segnali di ripresa. Il risultato concreto è fatto di nuove chiusure di imprese e ulteriore aumento della disoccupazione.

Il governo ha magnificato la sua politica bancaria fatta di regali, a spese dei cittadini, intascati dai noti poteri finanziari, mentre il Fondo Monetario ha dato un giudizio pessimo chiedendo la statalizzazione della Cassa di Risparmio, ispezioni serie nelle banche, verifiche degli attivi, ricapitalizzazione e messa in liquidazione degli istituti bancari i cui proprietari non tirano fuori denaro fresco anziché usare a buon mercato quello dei Fondi Pensione.

Grandioso ed esilarante l’esito della verifica di governo. Male Comune ha vinto.

San Marino, 3 marzo 2015 

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