Antonio Fabbri – L’informazione di San Marino: Clamoroso smac…co per il governo nuovo Dietrofront sulle deduzioni

Antonio Fabbri – L’informazione di San Marino: Difficoltà operative per
la riforma per le dichiarazioni con gli scontrini. Si corre ai ripari e… si
avvantaggiano i redditi più alti
/ Clamoroso smac…co per il
governo nuovo Dietrofront sulle deduzioni
/
Con decreto del 27 febbraio scorso l’esecutivo di fatto
annulla tutte le percentuali e stabilisce per tutti la deducibilità al 100%
dell’intero importo di 9000 euro. Difficoltà operative per la riforma per le
dichiarazioni con gli scontrini. Si corre ai ripari e… si avvantaggiano i
redditi più alti

E’ una retomarcia clamorosa sulla fiscalità quella che il governo ha
deliberato lo scorso 10 febbraio adottando poi a fine mese, il 27 febbraio, un
Decreto delegato nel quale, praticamente, si prevedono per tutti le deduzioni
fiscal
i. Un pastrocchio bello e buono quello sugli oneri deducibili legati alla
Smac
fiscale
e alla presentazione degli scontrini, sul quale l’esecutivo ha
dovuto gettare la spugna di fronte alle insormontabili “tempistiche necesarie
all’introduzione degli strumenti di certificazione dei ricavi”.

Il titolo della deliberà è “Incremento quota forfetaria degli oneri
deducibili”. In realtà, questa volta, più che un incremento è praticamente la
totale copertura della deducibilità

Gli step di avvicinamento
sono stati un paio:
inizialmente non era necessario
documentare un 30% degli oneri
deducibili. Poi un 60%, con il
decreto 115 del 30 settembre
2014. Adesso la totalità.
Questo significa che non è servito
a nulla, a chi aveva optato per
la deducibilità e voleva coprire il proprio monte deducibile,
fare spesa a San Marino, perché
comunque la deducibilità ce l’ha
avuta lo stesso sia chi aveva
necessità di dedurre poco, sia
chi doveva presentare spese per
l’interno importo deducibile di
9.000 euro.
La norma, infatti, prevede che i
redditi superiori a 40mila euro
debbano dimostrare, tramite
Smac o documentazione, l’intero
importo da dedurre, 9.000 euro
appunto. Ai redditi inferiori,
invece, sulla base di un preciso
calcolo, una parte del massimo
deducibile veniva “abbuonata”.
Per la restante parte dovevano
essere dimostrate le spese. Per
fare un esempio prettamente
indicativo, un reddito di 20.000
euro avrebbe dovuto dimostrare
4500 euro di spese da dedurre.
A questo punto, quindi, di fatto
anche per il 2014 è come se la
legge, per questo aspetto sulle
deducibilità, non esistesse.
E’ evidente, quindi, che di questo
nuovo provvedimento si
avvantaggiano i redditi più alti
che avrebbero dovuto dimostrare
spese fatte sul Titano per almeno
9.000 euro e della deduzione
adesso beneficeranno a prescindere.
Il perché di questo ennesimo
colpo di scena lo dice lo stesso
Decreto e, probabilmente, è legato
al fatto che, con la presentazione
di scontrini, fatture, pezze
giustificative degli acquisti fatti
sul Titano, si sarebbero molto
probabilmente ingolfati i commercialisti
e soprattutto i sindacati,
che da sempre raccolgono
buona parte delle denunce dei
redditi di pensionati e lavoratori
dipendenti. Il sistema sulla certificazione
dei ricavi e la Smac
fiscale non è pronto, insomma,
ed è possibile che il giro di carta
abbia spaventato un po’ tutti e il
governo abbia deciso di correre
ai ripari, magari prevenendo una
grandinata di critiche e di problemi
che ci sarebbe comunque
stata.
Sta di fatto, però, che il dietrofront
su questo decreto conferma
quello che in tanti vanno
dicendo da mesi, non trovando
però ascolto nell’esecutivo: la
macchina della riforma tributaria
sammarinese non è ancora pronta
per il sistema che prevede.
Sistema che, a regime, dovrebbe
in automatico registrare redditi,
deduzioni, acquisti e ricavi, ma
che ancora non è pronto.
Che qualche anomalia ci fosse
era emerso anche nella serata
sulla Smac organizzata dalla
corrente di minoranza del Ps, Liberamente
San Marino, i primi
ad accorgersi di questo decreto
passato alla chetichella (vedi a
lato). In quella serata era stato
tra l’altro rilevato come il sistema
messo in piedi penalizzasse
chi, rientrando nelle fasce deboli,
fosse in difficoltà col sistema
delle deducibilità. Era stato
fatto l’esempio di un ipotetico
anziano in casa di riposo. Posto
che fosse titolare di Smac, non
avrebbe avuto modo, perché infermo,
di fare la spesa strisciando
la propria card. In questo
modo non avrebbe avuto spese
da dedurre e, pur essendo in una
fascia debole, sarebbe stato più
penalizzato di altri cittadini più
abbienti, perché impossibilitato
ad accumulare le sue deduzioni.
Questo era uno dei tanti problemi
sollevati. Adesso, con questa
deducibilità “a pioggia”, per il
2014 questo problema è risolto,
ma è evidente che si crea un’altro
di disparità, rendendo fra
l’altro operativo un decreto per
un anno fiscale che è già terminato
e nel quale i contribuenti si
erano adeguati a norme che oggi
non valgono più.

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