Antonio Fabbri – L’informazione di San Marino: residenza, con precedenti penali

Segue rettifica 

L’informazione di San Marino

Compra un immobile prima che il consiglio dei XII lo autorizzi poi chiede la residenza, pur avendo precedenti penali, tramite studio di un segretario di stato

Antonio Fabbri

 Compra un immobile con annesso terreno per complessivi 1.880 metri quadri, praticamente un anno prima che il Consiglio dei XII lo autorizzi ad acquistarlo. Poi chiede la residenza pur avendo alcuni precedenti penali, ma la questione si blocca in Commissione Esteri per ulteriori approfondimenti. Il tutto con pratica fatta da uno studio legale riconducibile ad un segretario di Stato. 

Il fatto è emerso quando i primi di novembre si è riunita la Commissione Affari Esteri per le varie pratiche di competenza, tra cui la concessione di residenze appunto. In aula è stata bloccata dai consiglieri Matteo Zeppa di Rete, Luca Santolini di Civico 10 e Luca Lazzari, consigliere indipendente. Di certo, approfondendo, si scopre che di anomalie da chiarire ce n’è più di una.
L’acquisizione di immobile da parte della anima Holding srl
La società Anima Holding della quale il richiedente la residenza, Romualdo De Leonardis, è amministratore, fa istanza al Consiglio dei XII per potersi intestare un immobile con tanto di fabbricato che si trova a Borgo Maggiore. Tuttavia, quando il Consiglio dei XII ne autorizza l’acquisto e l’intestazione in data 27 marzo 2014, De Leonardis e la Anima Holding, buona parte dei soldi per acquisire il fabbricato, li avevano già versati da un pezzo. Come dire che quell’immobile, a parte le formalità, se lo erano già quasi comprato. Ed è questa una anomalia sollevata dai consiglieri di opposizione – Lazzari, Santolini e Zeppa – che ha fatto sospendere l’esame della richiesta di questa residenza. Stando a quanto risulta dall’atto rogato dal notaio Gianni Cardelli, emerge come buona parte dei soldi fosse già stata versata, a favore del venditore Stefano Santolini, personalmente da De Leonardis per conto della Anima Holding, addirittura un anno prima. Per l’esattezza gli assegni circolari non trasferibili da 50mila euro ciascuno tratti da Banca di San Marino vengono versati da De Leonardis: quattro per un totale di 200mila euro il 27 febbraio 2013; tre per un totale di 150mila euro il 18 aprile 2013. Poi ancora uno da 100mila euro il 18 giugno 2013; uno da 100 e uno da 50mila euro l’8 luglio 2013; uno da 50mila il 27 settembre 2013 e altri tre assegni da 50mila euro il 4 dicembre 2013. Quindi, in seguito, dopo l’ok dei Consiglio dei XII, un assegno da 100 e uno da 50mila euro, vengono versati l’11 aprile 2014. Questo significa che quando il 18 marzo 2014 la Anima Holding chiede, tramite l’avvocato Maria Luana Bianchi dello studio cui appartiene anche il Segretario di Stato alla Sanità Mussoni, al Consiglio dei XII di poter acquistare l’immobile, De Leonardis ha personalmente già versato per la società al venditore 850mila euro in assegni circolari al venditore. Quando viene redatto l’atto dal notaio Cardelli, il 13 giugno 2014, che elenca ex post gli anticipi già conferiti, il versamento è stato già di un milione. E davanti al notaio il saldo è di 300.000 euro.
I precedenti
Inoltre, tra quello che ha portato alla sospensione della richiesta di residenza, c’è anche il fatto che l’Amministratore Unico della srl abbia presentato domanda di residenza anagrafica alla Commissione Affari Esteri, con motivazioni che richiamano “ad incarichi dirigenziali in società di diritto sammarinese che occupano un numero significativo di dipendenti”. “Si tratta – sottolineano però i consiglieri – di tre assunzioni entro i primi due anni di attività”. Ma ci sono anche dei precedenti che vengono rilevati dai consiglieri. “Una condanna per furto, risalente al 2008. Come se non bastasse, risulterebbero tutta una serie di deferimenti all’Autorità Giudiziaria, risalenti ad anni precedenti, con imputazioni che vanno dall’amministrazione infedele all’appropriazione indebita. Non sono chiari, dai documenti giunti ai Commissari, le evoluzioni di tali deferimenti”, dicono Zeppa, Santolini e Lazzari.

Rettifica. In data 29 luglio 2020 abbiamo ricevuto dall’avv. Antonio Masiello  quanto segue: “Il titolo, il sottotitolo e l’interno dell’articolo attribuiscono in più punti – a carico del citato De Leonardis – l’esistenza di precedenti penali in realtà inesistenti sia prima quanto dopo la data dell’articolo esaminato come convalidato e dimostrato dai documenti che si allegano [documenti che qui vengono omessi].
Per quanto esposto, considerato e documentato si chiede di voler provvedere alla rettifica di quanto riportato nel succitato articolo precisando – con risalto analogo a quello riservato al brano giornalistico cui la rettifica si riferisce – che, diversamente da quanto in più punti erroneamente affermato,  il sig. De Leonardis Romualdo era prima dell’articolo in questione, come lo è tuttora, soggetto assolutamente incensurato“. 

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