Antonio Fabbri – L’informazione: Lo stato mette all’incasso i soldi di ‘nonno eroina’

L’informazione di San Marino

Si esegue sentenza che ha assolto l’avvocato Della Balda ma confermato la confisca del denaro sporco

Lo stato mette all’incasso i soldi di “nonno eroina

Oltre un milione di euro finiscono all’erario. Il giudice Battaglino ha emesso il provvedimento con il quale ordina a banche e assicurazione di trasferire i fondi presso Bcsm

Antonio Fabbri

SAN MARINO. Dopo la decisione definitiva nel processo che vedeva imputato l’avvocato Luca Della Balda, assolto in appello dal Giudice Brunelli che però ha disposto la confisca dei denari di provenienze illecita, l’erario incassa. Infatti, nonostante l’assoluzione, la confisca del denaro è stata confermata. In questo contesto il giudice delle appellazioni Brunelli ha ribadito un concetto già fissato in altre sentenze secondo cui la prova del reato presupposto, il reato cioè che ha fruttato i denari di provenienza illecita, si basa su “ragionamenti logici ed induttivi, impiega massime di esperienza e, inevitabilmente, si presta a conclusioni apparentemente opinabili. Del resto, come
altre volte osservato, l’avere il
legislatore (non solo sammarinese)
sganciato la condotta di
riciclaggio dal presupposto della
commissione di uno specifico
reato discende dalla necessità di
svincolarsi dalla visione di tale
misfatto come mero sviluppo
criminoso di un iter già intrapreso,
per approdare all’incriminazione
di condotte del tutto
autonome
”.

Così lunedì scorso il giudice
delle esecuzioni, Roberto Battaglino,
ha emesso il provvedimento
con il quale dispone di
mettere all’incasso le polizze”
assicurative – contratti e relativi
importi liquidabili – nelle quali
erano finiti oltre un milione di
euro riconducibili a Gino Biscardi,
oggi deceduto, ed etichetatto
all’epoca dalle cronache italiane
come “nonno eroina”, per la sua
attività di spaccio. Entrambe
le polizze erano state stipulate
presso al Compagnia Sammarinese
si Assicurazione, una
era a favore di Biscardi, della
quale l’avvocato Della Balda era
procuratore, e una seconda era
a favore dello stesso legale. Le
due polizze e i relativi importi,
pari a oltre un milione, finiscono
dunque allo stato. Disposto
anche l’incameramento di
complessivi 102.500 euro, e i
relativi interessi maturati, sempre
ricollegati alla vicenda del
denaro di provenienza illecita,
soldi depositati su conti correnti
presso le banche Bsm, Carisp,
Bac-Ibs.
Il giudice Battaglino ha dunque
ordinato che i legali rappresentanti
di assicurazione e banche
provvedano a depositare gli
importi confiscati su apposito
conto presso Banca Centrale e
ad informare l’autorità giudiziaria
una volta ottemperato a
quanto ordinato.
Del provvedimento sono stati
messi a parte anche la Segreteria
per le finanze e il Dipartimento
Giustizia.
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