Antonio Fabbri – L’informazione: Re Nero, rigettate tutte eccezioni

L’informazione di San Marino:

Re Nero, rigettate tutte eccezioni delle difese e ammesse le prove richieste dalle parti

La Corte dà il via libera anche all’acquisizione delle centinaia di intercettazioni. I primi testimoni il 20 settembre

SAN MARINO. Re Nero, il processo entrerà nel vivo a settembre. Nell’udienza di ieri la Corte d’Assise presso il tribunale di Forlì ha rigettato tutte le eccezioni sollevate dalle difese e ammesso le prove richieste dalle parti. Il processo che vede, imputate 19 persone tra cui i vertici di Asset Banca, con contestazioni, a vario titolo, che vanno dal riciclaggio all’esercizio abusivo dell’attività bancaria, ad altri reati, dopo la fase preliminare entrerà dunque nel vivo del dibattimento. In particolare tra le eccezioni rigettate dalla Corte c’erano quelle incentrate sull’utilizzabilità, sempre contestata dai legali, delle intercettazioni telefoniche.
La pubblica accusa,
Pm Filippo Santangelo,
aveva infatti richiesto
la trascrizione di
481 conversazioni
delle intercettazioni
telefoniche. Di queste
sarà probabilmente
possibile recuperarne
poco più della metà,
circa 250. Questo
perché, conclusa la
fase di indagine,
con provvedimento
dell’autorità giudiziaria
venne disposta la
cancellazione dal server.
Cancellazione che
avviene quando i files
sono stati riversati su
dvd. Operazione che,
seppure dalle carte
risultasse terminata,
non era ancora stata
conclusa. Così una parte
delle registrazioni è
stata recuperata da una
copia di lavoro di agenti
di polizia giudiziaria.
Le difese si erano
opposte con forza alla
acquisizione delle
intercettazioni parziali.
Ci sono tuttavia
pronunce della
Cassazione che, per
casi analoghi, hanno
comunque ammesso la
trascrizione e l’uso delle
intercettazioni.
La Corte d’Assise –
formata dal presidente
Massimo De Paoli,
da Antonella Zatini
e Floriana Lisena
giudici a latere – ha
dichiarato ammissibile
l’acquisizione rigettando
dunque le eccezioni
dei legali. Prima delle
eccezioni sui mezzi di
prova, nell’udienza di
maggio la corte aveva
già rigettato le eccezioni
di nullità del capo di
imputazione e quelle sul
difetto di giurisdizione.
Il processo va dunque
avanti a Forlì e la
prossima udienza
è fissata per il 20
settembre.

Si entrerà nel vivo,
dunque, partendo con i
testimoni della pubblica
accusa.

La Corte ha disposto
che il Pubblico
Ministero depositi la
lista dei testimoni,
che vorrà sentire in
quella giornata, dieci
giorni prima della data
dell’udienza.

 

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