10/11/2006 La devastazione urbanistica al confine col concorso di Rimini. Risposta a Eugenio Pari.

 La
devastazione urbanistica al confine col concorso di Rimini. Risposta a Eugenio
Pari.

LA VOCE DI ROMAGNA 10/11/2006 (Urbanizzazione
selvaggia. Rimini ha le sue colpe. Insieme il Titano e il Comune di Rimini hanno
inventato una strada sul letto di un torrente)

Adesso a Rimini –
come del resto altrove – è di moda parlare di San Marino dopo l’AnnoZero di
Santoro. Sono intervenuti il Presidente del Tribunale, Pierfrancesco Casula, ed
il Procuratore della Repubblica, Franco Battaglino. Fra i vari politici abbiamo
avuto il Segretario della Quercia, Riziero Santi, e l’esponente dei Comunisti
Italiani, Eugenio Pari.

Pari è andato
oltre i soliti argomenti: evasione fiscale, segreto bancario, rogatorie inevase,
eccetera. Come  Assessore Provinciale all’Urbanistica ha affermato che nella
Repubblica di San Marino è in atto una urbanizzazione selvaggia le cui
conseguenze a livello idrogeologico ricadono sul territorio riminese
.

Davvero a San
Marino imperversa una urbanizzazione selvaggia. Davvero la  speculazione  si è
spinta a sfruttare il territorio sammarinese a ridosso del confine di Rimini
fino all’ultimo centimetro. Rimini però non ha protestato. Anzi. Ha firmato una
convenzione per aiutare i sammarinesi a uscire dalla trappola in cui, accecati
dalla speculazione, da soli si sono cacciati.

San Marino e
Rimini, mettendo assieme le loro migliori intelligenze progettuali, hanno
inventato una strada sul letto di un torrente, il Fosso Marignano, nel tratto lungo il confine. Che è
anche confine di Stato. In conclusione, alla speculazione edilizia in territorio
sammarinese, sta dando una mano proprio Rimini. Intendo Rimini in quanto Comune,
col beneplacito, presumo, della Provincia di Rimini, della Regione Emilia
Romagna e – trattandosi di confine fra Stati – dello stesso Stato italiano.

Insomma il disastro
provocato a San Marino dalla urbanizzazione selvaggia, mi pare che abbia
anche padri non sammarinesi, proprio anche a livello idrogeologico. A
meno che, di fatto, la suddetta convenzione serva solo a dare accesso diretto
alla superstrada in territorio riminese al World Trade Center e del resto non si
faccia nulla.

                                  
                                         

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