Articolo su ass. Ases di Enzo Colombini

APPELLI DELL’A.S.E.S. CADUTI NEL VUOTO
offrire opportunità di qualità alla rete di piccole imprese edili, di artigiani, dell’indotto, inserite appieno nel nostro tessuto produttivo e sociale.
Alcune settimane fa Sinistra Unita ha tenuto, come tutti gli altri partiti, un interessante incontro con l’Associazione Settore edile sammarinese.
Mentre si sprecano progetti e proposte pericolose per il Territorio che a vario titolo e diversi soggetti lanciano a mezzo stampa, riteniamo sia interessante e necessario ragionare sul documento che l’ASES ha redatto e presentato a tutti i partiti.
Non si comprende pertanto il silenzio da parte del Governo su tale sollecitazioni.
Le proposte innanzitutto si pongono a titolo di premessa criteri di attuabilità e sostenibilità di qualsiasi ragionamento attorno al rilancio del comparto e dell’indotto. Riconoscendo allo Stato quindi il ruolo imprescindibile di regolazione sociale e pubblica, della materia.
Non per caso il Territorio è da sempre luogo dove si consumano conflitti tra interessi ed esigenze diversi. Tanto per semplificare tra due esigenze, tra due macro visioni:
   -chi vede il Territorio in termini economici, e quindi anche come occasione per accrescere    il proprio patrimonio;

    -chi vi cerca di soddisfare esigenze e bisogni (una casa a prezzi ragionevoli, spazi e servizi pubblici comodi, possibilità di godere delle bellezze e del patrimonio ambientale, dove la propria salute sia preservata, la sicurezza nel vivere o spostarsi).

Ragione per cui il governo della pianificazione deve essere materia esclusivamente delle Istituzioni pubbliche.

Con la Pianificazione si misura la sovranità di una comunità nel suo insieme.
Sono indispensabili pertanto procedure chiare, certe e trasparenti, poiché sia sempre riscontrabile la ragione di determinate scelte.
Come è vero che le regole che vengono definite e le scelte compiute non sono oggettive o neutrali
C’è sempre qualcuno che viene premiato e chi no.
Ne scaturisce quindi l’esigenza di garantire la massima trasparenza anche nei processi di formazione delle scelte urbanistiche.
Ed è proprio quello che è stato l’elemento di debolezza delle politiche del territorio attuate sinora nel nostro Paese.
Il territorio è un sistema e anche le azioni che lo trasformano devono essere viste in modo sistematico. L’uso del territorio deve essere necessariamente governato. Una cattiva pianificazione e una cattiva urbanistica, trasformano negativamente il territorio, producono un ambiente ostile.
Ne abbiamo di esempi: carichi urbanistici non sostenibili, maggiori rischi per i cittadini, traffico poco fluido, mobilità pedonale insicura, carenza di parcheggi, inefficace distribuzione di servizi, e così via.
Fatte queste premesse, meritano migliore attenzione da parte del Governo e delle forze politiche, le proposte presentate dall’ASES in materia di appalti pubblici al fine di introdurre più equità in materia, rispetto al discrezionale percorso preferenziale di cui godono alcune grandi gruppi. Soprattutto più trasparenti, impegno particolarmente opportuno in ragione dell’attualità delle infiltrazioni mafiose sul territorio.
Un terreno forte di rilancio del settore edile, e dell’artigianato e dei servizi connessi, è la riqualificazione dell’esistente.Questa è la chiave di volta: dalla quantità alla qualità del costruito e della progettazione urbana.
Potenziare gli incentivi legati alla classificazione degli edifici con certificazione energetica e risparmio energetico.
Margini di rilancio sono individuati dalla recente norma sui criteri antisismici per le nuove costruzioni. E dagli incentivi in questo senso per le ristrutturazioni e gli adeguamenti degli edifici ai parametri antisismici. Anche qui però va misurata la volontà politica di incentivare questo provvedimento e rilanciare le imprese del settore.
Poi, in tempo di crisi, un caposaldo dell’economia, che questo Governo sembra ignorare, si investe in infrastrutture, in progetti forti, in grado di fare ripartire la macchina dell’economia, centrata sui bisogni dei cittadini.
ENZO COLOMBINI – SINISTRA UNITA

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