Banche di San Marino, eclissate dai finanzieri di Lolli

Agenti della Guardia di Finanza al servizio di Giulio Lolli eclissavano i suoi rapporti con le Banche della Repubblica di San Marino.

Ne tratta Alessandra Nanni di Il Resto del Carlino: Escort di lusso, orologi firmati e contanti, così Giulio Lolli ‘comprava’ i finanzieri / Quattro militari delle Fiamme Gialle bolognesi, tra cui due ufficiali, arrestati ieri dai colleghi

Escort orologi di marca, cene da favola, e soldi. Così Giulio Lolli comprava i militari della Guardia di finanza di Bologna che dovevano ‘addomesticare’ la verifica fiscale nella sede bolognese della Rimini Yacht. I loro colleghi li hanno ammanettati ieri mattina, due tenenti colonnelli, Enzo Di Giovanni, 45 anni, e Massimiliano Parpiglia, 40, insieme a due marescialli. Sono agli arresti domiciliari, così come i consulenti della società, il ragioniere Alberto Carati, 42 anni, e il commercialista Giorgio Baruffa, 60, mentre altre quattro persone sono invece indagate a piede libero. Devono rispondere di corruzione finalizzata alla rivelazione di segreto d’ufficio.

Militari che ebbero l’ordine di ‘non vedere’ la cassetta piena di matrici di assegni verso banche del Titano, nè le false fatture. E in un attimo, si perse ogni traccia di 16 milioni di euro di esportazioni verso San Marino. Il tutto, per denaro, (2-300mila euro), cene in ristoranti raffinati e orologi che Lolli acquistava in una gioielleria di Riccione. 

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