Civico10: ‘Paradossale risposta del governo all’interpellanza sulle Tlc’

In data 2 luglio 2014 il movimento Civico10 ha presentato un’interpellanza piuttosto articolata, per avere un quadro generale sulla situazione del mercato delle Telecomunicazioni a San Marino e delle Aziende che vi operano.

L’interpellanza serviva a raccogliere dati altrimenti indisponibili, al fine di comprendere le problematiche di un settore che ad oggi non sfrutta a pieno le sue possibilità, e che ha visto nel corso degli anni susseguirsi una serie di convenzioni che hanno avuto l’unica conseguenza per i cittadini di ottenere servizi molto scadenti rispetto alla media europea.

Dopo un breve ritardo, comprensibile a causa del cambio di Segretario competente, abbiamo ricevuto una risposta che contiene un aspetto paradossale. Non sono infatti disponibili, a detta della Segreteria, i dati che abbiamo richiesto relativi al fatturato, agli utili, alle agevolazioni economiche, ai dipendenti (sammarinesi, frontalieri, tempo determinato, tempo indeterminato, eventuale CIG, pagamento regolare di salari e contributi) della San Marino Telecom SPA (Prima), perché l’azienda non li ha ancora forniti.

A voi sembra possibile che lo Stato, tramite i suoi uffici deputati (Industria, Lavoro, Previdenza, Tributario) non abbia a disposizione questa tipologia di dati relativi ad un’azienda sammarinese, in particolare quelli relativi agli Utili o alle eventuali Agevolazioni economiche ricevute? A noi no.

Quindi le possibilità sono due: o si è ritenuto più comodo attendere che l’azienda in questione fornisca i dati che lo Stato ha già in suo possesso, magari per una questione di incomunicabilità fra uffici, oppure non si sono voluti fornire quei dati. Non vogliamo neppure prendere in considerazione l’opzione che lo Stato non li abbia effettivamente in suo possesso.

Entrambi i primi due casi, comunque, dimostrano ancora una volta quanto è grande il problema della disponibilità e fruibilità dei dati a San Marino, già sottolineato più volte da organismi internazionali come il FMI ma anche dal nostro stesso movimento.

Interpellanze come questa, che a volte, dai toni delle risposte, si capisce come vengano considerate semplicemente delle seccature che rendono più complicato il lavoro delle Segreterie (non è questo il caso, specifichiamo), non sarebbero neppure necessarie se tali dati fossero alternativamente reperibili.

Confidiamo in ogni caso di ricevere il prima possibile i numeri mancanti.

La risposta conteneva inoltre l’accenno ad una proposta, al vaglio del Governo, da parte di Telecom Italia per un “passaggio di competenze” a Telecom Italia San Marino. In una prima versione si parlava del passaggio di proprietà di tutti gli asset, compresa l’intera infrastruttura di rete, mentre nella seconda versione (corretta), questa era esclusa.

E’ evidente che le voci che circolano su una vera e propria proposta da parte di Telecom Italia, al vaglio ormai da parecchi mesi, sono fondate. Sarebbe quindi interessante, anche per le forze di opposizione, sapere quali sono le carte in gioco su un tavolo così centrale per lo sviluppo economico della Repubblica di San Marino.

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