Comitato Mediterraneo dell’Internazionale Socialista

Nell’ambito dei lavori del Comitato Mediterraneo dell’Internazionale Socialista il Segretario del PSD Gerardo Giovagnoli, il Presidente Denise Bronzetti e Fiorenzo Stolfi, hanno tenuto una serie di importanti e fattivi incontri.

Con il Segretario Generale dell’Internazionale Socialista Luis Ayala si è discusso della situazione internazionale, di quella peculiare dei piccoli stati d’Europa e di quella sammarinese con la rappresentazione dell’andamento politico ed economico, ponendo l’accento sulle proposte del PSD per il superamento della crisi e per lo sviluppo del paese.

La delegazione del PSD ha incontrato, altresì, il Senatore spagnolo M. de Puig attualmente Presidente dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa.

L’incontro tra i nuovi vertici del PSD e del nuovo Segretario del Partito Socialista di Andorra, Ferran Goya, è stato accompagnato dalla prestigiosa presenza del primo ministro Jaume Bartomeu Cassany e del capo di gabinetto Marian Sanchiz Rego. Il confronto si è incentrato sugli assetti ed i progetti dei due piccoli Stati e sulla ipotesi di collaborazione tra i due partiti sul tema del rapporto con l’Europa sul quale Andorra si è fortemente orientata, con il nuovo governo socialista, verso un accordo di associazione.

Particolarmente cordiale il meeting con i socialisti greci del PASOK, vincitori delle recenti elezioni politiche, a cui la delegazione del PSD ha espresso le proprie felicitazioni e trasmesso un messaggio augurale a Giorgio Papandreu, Presidente del Partito nonché Presidente dell’Internazionale Socialista e futuro primo ministro.

La presenza dei delegati di Malta, Cipro, Andorra e Montenegro è stata propizia per mantenere i contatti con questi piccoli stati europei che condividono parte dei nostri problemi attuali.

Durante i lavori del Comitato a cui hanno preso parte ben 15 paesi del Mediterraneo, il Segretario del PSD ha preso la parola per rappresentare l’impegno del PSD in riferimento agli obiettivi delle forze socialiste presenti ai lavori del Comitato ovvero che “il Mediterraneo parli una sola lingua: quella della giustizia, dell’uguaglianza, della libertà del pluralismo, della democrazia e del rispetto. Una unica lingua, quella della pace.”

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