Commissione Consiliare Permanente Finanze12 aprile pomeriggio

COMUNICATO STAMPA
COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE FINANZE 4-5, 12-13 APRILE
GIOVEDI’ 12 APRILE
La commissione Finanze è ripartita dalla presentazione di due ordini del giorno, il primo firmato dai partiti di maggioranza e dal Psd, il secondo da Upr, Psrs e Su, che riassumo la posizione da portare all’incontro con il Fmi a Washington del prossimo 20 aprile. In Aula è scoppiata la polemica per il mancato coinvolgimento dei tre partiti di minoranza nel confronto per arrivare a un testo unico. Così Marco Gatti, segretario del Pdcs, ha proposto di rinviare la votazione per un faccia a faccia successivo tra tutti i partiti che porti a un testo condiviso. Si è così concordato che nella seduta pomeridiana della commissione di lunedì prossimo il presidente della commissione, Federico Bartoletti, chiederà se i due odg saranno ritirati per presentare un testo condiviso da  porre in votazione.
Si è poi passati all’esame dell’articolato del progetto di legge “Disciplina dell’imposta generale sui redditi”, presentato dal governo, con relativi emendamenti.
Infine, nel corso delle comunicazioni iniziali è stato inoltre deciso di sospendere i lavori nella giornata di domani, a causa dell’assenza del segretario di Stato per le Finanze, Pasquale Valentini, impegnato all’estero.  

Di seguito un riassunto dei lavori

Federico Bartoletti, Pdcs, presidente: “In mattinata c’è stato un incontro con Osla, richiesto all’ultimo, che ha inviato una lettera con le considerazioni per i commissari”.

Pasquale Valentini, segretario di Stato per le Finanze: “L’incontro con le categorie economiche, compresa Osla, è avvenuto anche sul contenuto della missiva cui faceva riferimento il presidente. L’ultima stesura della riforma, con gli emendamenti, tiene conto delle osservazioni delle categorie, degli ordini professionali e delle organizzazioni sindacali. Tra la commissione precedente e questa c’è stato un ulteriore incontro con queste associazioni. Domani non potrò essere presente chiedo dunque di annullare la seduta”.
Ivan Foschi, Su: “Se il segretario di Stato non c’è, possiamo solo prenderne atto. Ma se le commissioni sono convocate, bisogna cercare di mantenere gli impegni”.
Nicola Selva, Upr: “Sull’incontro di questa mattina con Osla, la convocazione è arrivata solo due ore prima. Io non faccio politica a tempo pieno come gli altri, non mi sembra il metodo per procedere su un argomento di questa portata”.
Denise Bronzetti, Psd: “Mi associo alle sollecitazioni di Foschi e Selva. Aggiungo poi quanto è successo con la convocazione della settimana scorsa. Era stato fatto presente della trasferta dell’Unione interparlamentare. Non so come sia successo che il Presidente se ne è dimenticato, non avendo controllato a dovere gli impegni definitivi consegnati dalla segreteria Istituzionale. Anche da parte mia lancio l’invito a considerare tutte le volte le convocazioni con il rispetto degli orari e degli impegni”.
Federico Pedini Amati, Psrs: “Volevo aggiungere che ci eravamo resi disponibili per incontrare il governo dopo l’ultima commissione e prima di questa. Ma non abbiamo avuto un colloquio né per un’ulteriore bozza della riforma tributaria, né sull’impostazione dell’ordine del giorno su cui avevamo dato disponibilità al confronto per trovare la più ampia condivisione”.
Pier Marino Mularoni, Upr: “Non si può considerare di convocare una riunione per mail, basterebbe fare una telefonata. Così si è impedito a qualcuno di partecipare. Sono rimasto contrariato poi sull’ordine del giorno, ci eravamo lasciati con l’impegno di incontrarci prima di questa seduta, invece abbiamo saputo che il testo è stato scodellato con il Psd. E’ un metodo per avere condivisione solo con chi a priori si è deciso di avere condivisione. Si vogliono creare le condizioni per un accordo politico di altro tipo, che è legittimo, ma lo state costruendo sulla testa del Paese. Non vi interessa dimostrare a Washington che c’è più ampia condivisione, ma vi volete preparare alle prossime elezioni”.
Federico Bartoletti, Pdcs, presidente: “Sul mancato confronto il presidente non si esprime, ma chiedo ai consiglieri Giorgetti e Macina di prendere la parola e argomentare se hanno un ordine del
giorno definito o aperto per il contributo”.
Roberto Giorgetti, Ap: “Non c’è stato nessun intento della maggioranza di precostituire le prossime coalizioni elettorali. L’altra volta abbiamo sospeso la seduta per un confronto informale sui due odg presentati, il nostro e quello del Psd, per un impegno ad arrivare a un testo che recepisse i contenuti dei due documenti e le osservazioni verbali di altri colleghi. Al Psd abbiamo chiesto un incontro per un maggior approfondimento di alcuni passaggi. Non trovo consone le polemiche, teniamoci ai contenuti”.
Legge l’odg:
“La commissione consiliare permanente Finanze, Bilancio e Programmazione, convocata per l’esame in sede referente del progetto di legge “disciplina dell’Imposta generale sui redditi”,
considerato che
l’ordine del giorno approvato dal Consiglio grande e generale nella seduta del 21 marzo 2012 individua assieme alla riforma tributaria, come obiettivi prioritari, la messa in sicurezza del bilancio dello Stato, il contenimento dei costi della Pa ed il rafforzamento del settore bancario sammarinese,
considerato altresì
che dal confronto sull’ordine del giorno medesimo scaturito dal tavolo di lavoro sorto per l’attuazione del Piano Strategico di Sviluppo, così come previsto dall’art.24 della legge di bilancio, si ritiene necessario accompagnare l’esame dell’articolato della riforma dell’imposta generale sui redditi ed il raggiungimento degli obiettivi suddetti con ulteriori iniziative,
consapevoli
che vi è ampia condivisione fra le forze politiche, sociali ed economiche per il percorso di cambiamento e rinnovamento rispetto al passato, nella direzione di un nuovo assetto normativo basato sul modello di economia aperto, trasparente ed allineato con gli standard internazionali quale fondamentale sfida a medio-lungo termine,
impegna il governo a porre in essere i seguenti interventi:
un’efficace azione di riduzione della spesa pubblica mediante il rispetto dei vincoli di bilancio per gli enti e le aziende dello Stato indicati dall’art. 24 della Legge 200/2011 nonché dall’impostazione di un vincolo di pareggio nella legge di previsione del bilancio finanziario dello Stato per il 2013, al fine di non ingenerare ulteriori disavanzi di amministrazioni che incidano sul debito pubblico;
presentazione, entro il 2012, del progetto di riforma della legge sulla contabilità generale dello Stato ed una particolare attenzione alla riduzione delle voci di spesa “sospese” contenute nei residui passivi e di redistribuzione delle stesse sugli esercizi futuri in ragione di effettive necessità di spesa;
attivazione di iniziative e strumenti per supportare lo Stato in un’azione di analisi dei costi di gestione e nella programmazione di un loro contenimento, mantenendo lo standard qualitativo dei servizi, prima della presentazione della legge di previsione del bilancio finanziario dello Stato per il 2013;
accelerazione del percorso di costituzione di un Ente finanziario pubblico in capo al quale affidare la gestione e valorizzazione del patrimonio dello Stato e nel contempo il reperimento di mezzi finanziari atti a consentire interventi strutturali a sostegno del sistema economico, anche mediante operazioni di private equità, con presentazione delle relative proposte entro il 2012;
avvio di un concreto piano di acquisizione dei mezzi finanziari necessari al finanziamento del debito pubblico e delle opere infrastrutturali anche mediante il supporto di operatori specializzati del settore finanziario internazionale entro il 2012;
nell’ambito degli interventi di consolidamento e rilancio del sistema bancario e finanziario sammarinese definizione delle modalità di supporto e di partecipazione dello Stato, in presenza di opportune garanzie e condizioni, nell’operazione di ricapitalizzazione e riorganizzazione della Cassa di risparmio della Repubblica di San Marino.
completamento del percorso di riforma del catasto, con l’approvazione entro il 2012 di tutte le normative afferenti; proseguimento della riforma del sistema fiscale sammarinese, con la presentazione di una legge per la revisione del sistema delle imposte indirette entro il 30 giugno 2013, con previsione di entrata in vigore nel 2014”.

Pier Marino Mularoni, Upr: “Upr, Psrs e Su hanno deciso di presentare un odg perché sono stati tagliati fuori dal confronto. La proposta è stata blindata, un modo di procedere maldestro che ha impedito un accordo unanime. Il nostro odg è aperto al confronto per uscire da questa seduta con un’ampia maggioranza e presentarsi a Washington con le carte in regola. Se gli obiettivi, invece, sono altri, andremo avanti così”.

Legge l’odg:
“La commissione consiliare permanente Finanze, Bilancio e Programmazione, in relazione ai lavori per  l’esame del progetto di legge “Disciplina dell’Imposta generale sui redditi”,
considerati
gli impegni assunti dal Consiglio grande e generale nella seduta del 21 marzo 2012 in tema di riforma tributaria, stabilità di bilancio, contenimento dei costi della Pubblica Amministrazione, sostegno al sistema bancario,
tenuto conto
delle indicazioni del Fondo monetario internazionale contenute nel rapporto preliminare alla missione Article IV sull’outlook economico, settore finanziario, politiche fiscali, sistema statistico,
valutando
l’opportunità di addivenire a soluzioni condivise da tutte le forze politiche presenti in Consiglio grande e generale su temi di rilevanza nazionale quali lo sviluppo economico del Paese,
impegna
il Consiglio grande e generale e il congresso di Stato a attuare i seguenti punti:
Introduzione, a partire dall’1 gennaio 2013, dell’Imposta sul valore aggiunto (Iva) in coordinamento con la direttiva dell’Unione europea 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto;
Studiare un sistema nazionale per l’applicazione delle imposte sui carburanti per l’autotrazione, incentivando con uno specifico piano, l’utilizzo di automezzi a propulsione elettrica/ibrida nel territorio della Repubblica di San Marino;
Riforma del catasto entro il 30 settembre 2012;
Attuazione di un programma di spending review e istituzione di uno spending team composto da funzionari pubblici, segretario di Stato per le Finanze e Bilancio e 3 rappresentanti della commissione Finanze. Il progetto permetterà un’analisi approfondita e dettagliata delle voci che compongono il bilancio per poter ottenere risparmi senza compromettere la qualità dei servizi. Il progetto dovrà prevedere, oltre agli obiettivi contabili, anche obiettivi di riorganizzazione operativa;
Definizione di un tetto massimo alla spesa corrente affinché l’incidenza in termini percentuali sulla spesa complessiva dei bilanci pluriennali, escluse le partite di giro e i rimborsi di prestiti, venga portata all’80% entro l’esercizio finanziario 2014;
Introduzione entro il 31 dicembre 2012, mediante apposito provvedimento legislativo, del vincolo del pareggio di bilancio;
Divieto di sottoscrivere convenzioni/consulenze con soggetti esteri (persone fisiche e giuridiche) e pensionati (residenti) fino al 31 dicembre 2014 per l’erogazione di servizi;
Definizione di un limite agli importi degli emolumenti annuali e complessiva revisione delle indennità per amministratori/dipendenti della Pubblica amministrazione, Enti pubblici, Enti a partecipazione pubblica;
Ridefinizione della normativa in materia di appalti pubblici, attivando maggiori controlli, garantendo la necessaria trasparenza ed incentivando gli operatori economici sammarinesi;
Attuazione degli best standards internazionali in materia di trasparenza del sistema istituzionale, bancario, economico, realizzando tutti i provvedimenti necessari per rendere trasparente il sistema economico sammarinese (cooperazione in materia di scambio di informazioni, pubblicità negli assetti proprietari delle banche, finanziarie, società di gestione, abolizione di mandati fiduciari, transazioni in contanti limitate ai 2.500,00 euro);
Adozione di appositi strumenti normativi ed operativi per censire i depositi bancari dei residenti nella Repubblica di San Marino all’estero e incentivare la loro riallocazione nel sistema bancario sammarinese anche attraverso atti di natura fiscale;
Sviluppo di un piano di rilancio del sistema bancario, implementando le missioni di assistenza del Fondo monetario internazionale e attuando la riforma di Banca centrale secondo le indicazioni espresse dall’Fmi;
Implementazione delle attività di rilevamento, elaborazione statistica su i dati di contabilità nazionale e dati macroeconomici, istituendo un Ufficio studi.

Nicola Selva, Upr: “Non vogliamo fare polemica a tutti i costi, ma il confronto c’è stato solo con un partito, per gli altri solo uno scambio di mail. Il sistema è che si discute solo se c’è un odg presentato?”.

Ivan Foschi, Su: “L’opposizione viene aggettivata a seconda della convenienza. Nella maggioranza non c’è spirito costruttivo, è mossa da logiche contingenti. Noi tre partiti di opposizione abbiamo elaborato un odg concreto, con punti chiari e coraggiosi. Quello del Patto e del Psd porta concetti molto sfumati, non ci sono elementi vincolanti e chiare scelte di campo. Per esempio non si fa nessuna scelta sull’Iva. Insomma si tratta di un’impostazione timida e annacquata, esattamente come la riforma fiscale”.
Federico Pedini Amati, Psrs: “Prendo atto che è ripartita la stagione degli inciuci sulla pelle dei sammarinesi. Con questo odg andremo dal Fmi senza un punto d’incontro comune e la maggioranza lo ha fatto artatamente. Sono stati fatti dei giochi politici per preparare la prossima campagna elettorale, non è un modo serio di affrontare la riforma tributaria. Non siamo mai stati chiamati per il confronto”.
Marco Gatti, Pdcs: “La nuova politica che tira urli è distante da me. Se le cose interessano gli spazi si cercano. C’era una certa condivisione tra il nostro odg e quello del Psd, su cui concordavano anche gli altri partiti di minoranza. Abbiamo incontrato il Psd per arrivare a un testo unico e poi l’abbiamo spedito a tutti i partiti. Nessuno ha risposto. Comunque se c’è interesse a cercare condivisione rimandiamo la votazione degli odg alla prossima seduta e confrontiamoci di nuovo”.
Massimo Cenci, Nps: “L’obiettivo principale è arrivare a una posizione condivisa su alcuni elementi. I due odg su molte cose non sono in contrasto, rimettiamoci a ragionare per un odg con la massima condivisione possibile”.
Stefano Macina, Psd: “Se la volontà è di arrivare dal Fmi con un testo condiviso la proposta di Gatti è opportuna. Nell’odg concordato tra noi e il Patto alcuni impegni sono stati resi cogenti con date precise”.
Roberto Giorgetti, Ap: “L’interesse generale è per un testo condiviso, dunque non c’è nessun problema a rinviare la votazione. Anche se ci sono state in Aula delle affermazioni ridicole”.
Pier Marino Mularoni, Upr: “Siamo interessati alla proposta di Gatti e prendiamo atto del ripensamento. Noi ci siamo”.
San Marino, 12 aprile 2012/01

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