Compagnie di diritto sammarinese: qualche freno dalla politica

L’annuncio da parte del direttore

della Banca Centrale della Repubblica di San Marino, dr. Luca Papi, che per il via all’attivazione di due compagnie di assicurazione di diritto sammarinese (ramo vita) mancava solo il nulla osta del governo, ha attirato l’attenzione dei media sul settore. Un settore che potrebbe svilupparsi in parallelo e a complemento di quello bancario e finanziario (dodici banche
e una cinquantina di finanziarie).

Si è poi saputo chi c’era dietro alle due compagnie: Banca Unicredit ed ex dipendenti della Società Cattolica di Assicurazione .

Oggi Antonella Zaghini, La Voce di Romagna-San Marino, ritorna sulla notizia per precisare che effettivamente in Congresso di Stato sono emerse delle perplessità. E riporta una dichiarazione di Tito Masi, Segretario di Stato all’Industria: ‘ c’è un orientamento favorevole verso la proposta avanzata da Banca Commerciale Sammarinese (controllata da Unicredi, ndr). Banca sammarinese che terrebbe in mano il 50% del pacchetto azionario, mentre sulla seconda cordata quella degli ex dirigenti di Cattolica Assicurazioni, a nostro parere, qualche approfondimento va fatto. Alla luce che la compagine azionaria è più frastagliata e vi si trova al suo interno anche un ex consulente di un precedente governo‘.

Ancora nessun cenno al sistema di garanzia predisposto nel settore assicurativo per evitare i guai che, a più riprese, sono derivati nel sistema bancario e finanziario, per l’assenza, appunto, di un

fondo di garanzia dei depositanti.

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