Comunicato CSU: se ti ammali , rischi il lavoro

Se ti ammali, devi lasciare il posto di lavoro. E’ il drammatico aut-aut che diversi lavoratori con gravi problemi di salute si sono sentiti intimare dall’Ufficio di medicina fiscale dell’Istituto Sicurezza Sociale. A denunciarlo sono i segretari Giovanni Ghiotti (CSdL) e Marco Beccari (CDLS) a fronte di una serie di interruzioni di permessi di malattia regolarmente certificate.

“Ormai da tempo i criteri di gestione delle malattie lunghe stanno creando profondi disagi e sollevano pesanti perplessità sulla conduzione dell’Ufficio di Medicina Fiscale”, affermano i segretari di CSdL e CDLS. “La situazione sta diventando insostenibile, con
diversi casi di lavoratori colpiti da gravi patologie, bisognosi cioè di periodi di convalescenza anche superiori ai 12 mesi previsti dalla legge, che si sono visti interrompere la malattia e obbligati a riprendere l’attività lavorativa”.

“E’ insensato – continuano Ghiotti e Beccari – tagliare di punto in bianco le malattie lunghe, ponendo chi sta male davanti a un bivio tanto assurdo quanto drammatico: se vuoi continuare a curarti devi lasciare il posto di lavoro. E non è neppure spiegabile con la volontà di colpire eventuali abusi, visto che questi provvedimenti stanno colpendo persone convalescenti a causa di malattie molto serie o invalidità riconosciute”.

Insomma, oltre il danno la beffa? Per questo CSdL e CDLS hanno deciso di scrivere ai vertici dell’ISS e al Segretario di Stato alla Sanità per affrontare in uno specifico incontro “la delicata questione della gestione della Medicina fiscale” e in particolare “il problema della chiusura delle malattie lunghe, che sta causando pesanti disagi a lavoratori già in difficoltà per motivi di salute”.

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