comunicato lavori Congresso

 

 Repubblica di San
Marino

UFFICIO
STAMPA DEL
CONGRESSO DI STATO

Comunicato stampa

In sede di Congresso di Stato si è fatto il punto
sull’attuazione della Legge Finanziaria, in previsione delle prossime scadenze
di gennaio.

Altro argomento in dibattito le conseguenze
dell’applicazione dell’art. 56 della Legge di Bilancio sui lavoratori 
frontalieri, alla luce delle sottolineature emerse per voce degli
amministratori delle zone limitrofe e dei parlamentari dell’area emiliano-romagnola.
Dichiarazioni rilasciate non sempre in buona fede – secondo il Segretario di
Stato alle Finanze, Pasquale Valentini
– che tendono a creare un forte clima di tensione:
erroneamente si parla di una “nuova tassa” o anche di una “super tassa” quando
in realtà è stata decurtata la percentuale di abbattimento fiscale, su una base
che rimane identica per i residenti quanto per i frontalieri. Precedentemente
all’approvazione della Finanziaria la tassazione sammarinese era inferiore al
2,5% al lordo della paga – ha spiegato Valentini – mentre in
Italia si aggira sull’11%. Oggi anche a San Marino occorre fare i conti con una
situazione generale che inevitabilmente ha ricadute sui lavoratori, frontalieri
inclusi. Conseguenze, queste, della situazione di stallo con l’Italia, che solo
un Accordo potrebbe sbloccare. Valentini, in riferimento alle azioni di alcune
forze sindacali, politiche e imprenditoriali, ribadisce come in questo momento
non si tratta di mettere in atto una guerra contro San Marino; semmai di fare fronte
comune perché il rapporto possa presto normalizzarsi. “Non siamo certo
dell’idea” – ha spiegato Valentini – “che i lavoratori frontalieri siano un
problema; sono invece una risorsa, ma in un’economia aperta, dove due Stati
dialogano”.

Il provvedimento adottato – ha precisato il Governo – ha carattere
di straordinarietà, all’interno di una situazione di emergenza che ci si augura
duri il meno possibile e per la quale si spera di trovare presto una strada
comune. “Continuiamo a fare di tutto” – ha concluso il Segretario di Stato alle
Finanze – “
perché l’impatto sia il meno gravoso possibile, ma ci rendiamo conto che
occorre il massimo
coinvolgimento anche della controparte italiana, affinché questi provvedimenti
straordinari possano presto esaurire la loro fase”.

Il Segretario di Stato alla Programmazione Economica, Fabio
Berardi, ha elencato nel dettaglio i 4 decreti che entro la prossima settimana
verranno adottati dal Governo per dare piena attuazione agli indirizzi della
Legge di Bilancio. Si tratta del decreto per l’imposta complementare sui
servizi, previsto dall’art. 48 della legge Finanziaria  n. 194/2010; del
decreto per il turnover, citato nell’art. 73; del decreto per la decurtazione
delle indennità nella misura del 10%, così come disposto dall’art. 75; e,
infine, del decreto relativo alla tassazione straordinaria dei beni di lusso,
di cui all’art. 54 della Legge di Bilancio.

Berardi ha annunciato anche la designazione dell’Oratore
ufficiale per la cerimonia di insediamento degli Ecc.mi Capitani Reggenti del
prossimo 1° aprile. Si tratta di Marc Perrin de Brichambaut, Segretario
Generale dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa
(OSCE).

Infine, proposte le date per la prossima sessione
consiliare, da sottoporre alla verifica dell’Ufficio di Presidenza: la
settimana dal 14 al 18 febbraio p.v.

Il Segretario di Stato all’Industria, Marco Arzilli, ha
espresso preoccupazione per la situazione del Paese, che di fatto si trova a
dover vivere sotto embargo. San Marino sta attraversando un periodo alquanto
difficile, e il Governo
non può certo permettersi di stare con le mani in mano. Nonostante il mercato
di riferimento delle imprese sammarinesi sia rappresentato per oltre il 90% da
quello italiano, l’internazionalizzazione diventa una scelta obbligata.
L’evento di sabato prossimo (forum “San Marino tra Oriente e Occidente.
Competizione e alleanze fra Stati”) rientra in una nuova ottica, che abbandona
il vecchio modello economico unidirezionale per privilegiarne uno a più ampio
raggio. Occorre – ha detto Arzilli – lasciare alle spalle la quasi totale
dipendenza dall’Italia che fino ad oggi ci ha caratterizzati e che troppo è
stata sottovalutata.

Per domani è in programma l’incontro del Comitato per il
Credito e il Risparmio. Il neo Presidente di Banca Centrale, Renato Clarizia,
riferirà degli sviluppi con Banca d’Italia.

Atteso per domani anche il riferimento sulla vicenda
Fincapital. Il Governo
mantiene alta l’attenzione nei confronti dei cittadini che sono rimasti
coinvolti.

 

 

San Marino, 25 gennaio 2011/1710 d.F.R.

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