Conferenza internazionale sul turismo sostenibile

Di fronte a duecento persone – amministratori, operatori, studenti – il sindaco
di Riccione, Daniele Imola, ha voluto ricordare, nel corso del saluto di
apertura alla seconda Conferenza internazionale sul turismo sostenibile, quanto
in questi anni si sia fatto per andare nella direzione del minor consumo
energetico, della salute e della sostenibilità. Un salto culturale che ha
connotato soprattutto questa provincia italiana che ha la vocazione degli
scambi internazionali grazie all’industria turistica.
Il presidente della Provincia di Rimini, Ferdinando Fabbri, ha rimarcato a sua
volta l’importanza di un fattore determinante: il cambiamento climatico. E’
partito da questo punto di crisi, dicendo che se non si induce un cambiamento
di tendenza rischia di travolgere tutto. Fabbri ha anche aggiunto che se una
località turistica non è sostenibile diventa immediatamente non competitiva. E
ha affermato che i grandi cambiamenti possono essere indotti dal particolare.
Citando il neo presidente Usa, Barak Obama, Ferdinando Fabbri ha ricordato che
“una singola voce può cambiare un quartiere, e se può cambiare un quartiere può
cambiare una città, uno stato, una nazione, e se può cambiare una nazione può
cambiare il mondo”.
E’ stata poi la volta del presidente di Apt servizi regionale, Massimo
Gottifredi che ricordando autobiograficamente la prima conferenza
internazionale di Rimini del 2001 (era assessore provinciale al turismo e
dunque promotore principale di quell’incontro) ha comunicato i grandi
cambiamenti culturali di cui sono stati protagonisti gli operatori riminesi.
“Un movimento – ha detto – che ha portato importanti occasioni turistiche”.
Riprendendo il tema del clima, il presidente di Apt ha chiesto con forza che si
rilancino i temi della sostenibilità ambientale, sociale e turistica, temi che
uniscono e moltiplicano le opportunità.
Ha ricordato la importantissima rete che si è costruita in questa provincia e ha
ringraziato la Provincia di Rimini e la Regione Emilia Romagna per aver
riportato a Riccione il luogo in cui si può discutere a tutto campo di questi
temi. “Il luogo più adatto – ha detto – per discutere e mettere in pratica
questi temi, unendo l’antica e consolidata tradizione dell’ospitalità d grande
livello e l’innovazione nella sostenibilità”.
Ha poi concluso ricordando che questi due “confini”, ovver tradizione e
innovazione sono l’idea stessa di turismo.

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