Congresso di Stato, conferenza stampa.

Repubblica di San Marino
UFFICIO STAMPA DEL CONGRESSO DI STATO
Comunicato stampa
La proposta del Governo per l’OdG della sessione consigliare di ottobre prevede un impegno molto corposo per tutta la prossima settimana. Lo ha riferito in conferenza stampa il Segretario di Stato agli Affari Interni, Valeria Ciavatta, anticipando gli argomenti proposti dal Congresso di Stato. Un OdG nutrito: tanti gli argomenti “caldi” in discussione per adempiere agli impegni presi con i cittadini e inseriti nel programma di Governo della 27° legislatura. Si tratta – ha detto la Ciavatta – di questioni importanti per il Paese e per il suo ammodernamento, che richiederanno anche in futuro sedute consiliari molto impegnative. L’augurio è di veder terminare l’iter legislativo per due delle riforme fondamentali cui il Governo sta lavorando da tempo: la riforma della Pubblica Amministrazione e il secondo pilastro previdenziale, entrambe in seconda lettura. In apertura della sessione un riferimento sul sistema bancario e relativo dibattito con la ratifica del decreto a tutela dei risparmiatori  e a seguire la prima lettura per la legge di variazione del bilancio. A seguire  il progetto di legge che assegna poteri di inchiesta alla neo Commissione Antimafia, per il quale verrà proposta la procedura d’urgenza. In seconda lettura anche due progetti di legge sul trust. Un insieme di temi di strettissima attualità sui quali il Governo cerca il confronto e la condivisione con il Consiglio Grande e Generale, cui la legge assegna funzioni di determinazione dell’esercizio di indirizzo politico e di controllo, oltre naturalmente a quelle propriamente legislative. Tra i commi ordinari, numerose pratiche di richieste di assunzione di cittadinanza, che riguardano i figli di cittadine sammarinesi che erano maggiorenni al momento dell’entrata in vigore della “Legge sulla cittadinanza” del 2000, e che dopo dieci anni di residenza effettiva in territorio possono dunque farne richiesta. Approderanno in Parlamento anche le relazioni della Commissione di Vigilanza e quella del Magistrato Dirigente del Tribunale, già vagliata dalla Commissione Giustizia.
Un cenno, infine, al comunicato stampa emesso dalla CSU, del quale il Governo ha dato una lettura critica poiché non vi si ravvedono quel senso di responsabilità e quel ruolo di impulso che i vertici sindacali dovrebbero esprimere in questa fase di transizione e di difficoltà. La delegazione di Governo per la PA  si è sempre dimostrata aperta al confronto con le OO.SS. coinvolgendole nelle decisioni, formulando proposte, producendo elaborazioni, dando informazioni e dati mentre, dall’altra parte, sono pressoché mancate proposte alternative e strutturate per la modernizzazione della PA. “Da loro, che riconosciamo essere mezzo a salvaguardia della democrazia, e di cui rispettiamo il ruolo” – ha spiegato la Ciavatta – “ci aspettiamo il riconoscimento del lavoro in atto e pretendiamo lo stesso rispetto. Non si possono chiedere le riforme e poi agire per ritardare, ostacolare e lasciar tutto così com’è”.   
Il Segretario di Stato alle Finanze, Pasquale Valentini, è entrato nel merito del comma relativo al riferimento in Consiglio sul sistema bancario e sulla ratifica del decreto sulle agevolazioni fiscali. Circa gli avvenimenti che hanno coinvolto il Credito Sammarinese, alle deliberazioni già adottate e a quelle prospettate a breve, Valentini ha sostenuto come “le soluzioni adottate, per quanto abbiano potuto generare malumori, siano state le migliori possibili”. Positivo anche il messaggio che è emerso: “il sistema e lo Stato hanno saputo far fronte alle criticità senza mettere in discussione la sicurezza dei risparmiatori”. Lo si evince anche dalla reazione composta messa in atto dagli stessi creditori successivamente alla liquidazione coatta dell’Istituto bancario.
Continua intanto la distribuzione di attività e passività della Banca da parte del Commissario liquidatore e la contemporanea assegnazione alle Banche che hanno sottoscritto l’accordo. Per quanto riguarda la trentina di dipendenti dell’Istituto e della finanziaria Polis ad esso collegata, il Responsabile alle Finanze ha assicurato che in settimana verranno vagliate le proposte sulla loro destinazione, tenendo conto anche delle esigenze che saranno avanzate dal Commissario liquidatore. A tutela dei dipendenti si sta lavorando su tre ipotesi: la prima riguarda la costituzione di un pool fra i vari partecipanti all’operazione al fine di gestire rischi ed eventuali benefici in comune, che potrebbe assorbire alcune unità lavorative. La seconda fa capo alla richiesta di alcuni istituti bancari di apertura di nuovi sportelli e la terza riguarda il possibile potenziamento, con personale qualificato, degli uffici di controllo dello Stato.
In Parlamento approderà anche la proposta di variazione del bilancio 2011. Nonostante l’esercizio 2011 abbia avuto finora un andamento in linea con le previsioni e il consuntivo 2010 abbia chiuso con un deficit di 35 milioni anziché 70, tale variazione si rende necessaria per la sopravvenienza di due eventi straordinari: innanzitutto la costituzione di un fondo di garanzia per i risparmiatori, già istituito con decreto, che prevede un deposito da parte dello Stato di 5.000.000 di Euro, e di cui a breve sarà emanato il regolamento; in secondo luogo per gli effetti negativi della crisi sul sistema finanziario, che porteranno minori entrate. Questi fattori faranno variare il bilancio con un aumento del deficit previsto da 38 a 51 milioni. Tra i fattori, inoltre, che concorreranno a minori entrate anche l’imposta  complementare sui servizi, la cui raccolta è risultata inferiore alle previsioni, anche se ancora le cifre non sono definitive e al momento le stime si basano solo su tre mesi di contribuzione, da aprile a giugno scorso.
La Segreteria di Stato alle Finanze è anche impegnata nella preparazione del Bilancio 2012 dove oltre che perseguire l’obiettivo del contenimento del deficit si dovranno individuare  le priorità nell’ottica dello sviluppo del Paese. “La necessità” – ha sottolineato Valentini – “è che il debito venga ridotto perché lo scopo è ritornare, nel 2013, in pareggio ed avere più risorse per sostenere la ripresa”. Una ripresa che potrebbe anche essere favorita dalla normalizzazione dei rapporti con l’Italia ma che sicuramente è strettamente legata alla stabilità del Paese e alle riforme strutturali che si stanno portando a compimento, non da ultima quella tributaria: un intervento indispensabile che non intende aumentare la pressione fiscale ma accertare il reddito effettivo dei contribuenti, dettare regole certe e chiare rendendo così maggiormente trasparente il modo di operare del Paese.

San Marino, 18 ottobre 2011/1711 d.F.R.

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