Consiglio Europa: Il Segretario Generale in visita ufficiale a San Marino

Arriva sabato a San Marino Thorbiørn Jagland e vi si fermerà due giorni interi. Domenica 1° aprile il Segretario Generale del Consiglio d’Europa sarà l’oratore ufficiale all’insediamento dei nuovi Capitani Reggenti. Mentre l’indomani, lunedì 2 aprile, sarà in visita ufficiale alla Repubblica del Titano.
Jagland, che è anche presidente della Commissione del Parlamento norvegese che assegna il Premio Nobel per la Pace, avrà colloqui con i Capitani Reggenti, con il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Antonella Mularoni – che durante un pranzo in suo onore gli consegnerà l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Equestre di Sant’Agata – con i leader dei partiti politici e con i rappresentanti dei media.
Come leader dell’esecutivo dell’Istituzione europea che ha il ruolo precipuo di tutelare i Diritti dell’Uomo, la democrazia e lo Stato di diritto, Thorbjørn Jagland ha individuato quest’anno nell’integrazione delle minoranze il problema sociale più drammatico del momento e, quindi, il più urgente da risolvere. Ha anche rilevato una recrudescenza in Europa di razzismo ed emarginazione nei confronti degli emigranti e del popolo Rom. La situazione è talmente grave che Jagland ha lanciato una provocazione su cui far riflettere i governi e i cittadini: “Se i 15 milioni di clandestini fossero espulsi o decidessero autonomamente di tornare nei rispettivi paesi di origine, l’Europa si fermerebbe, tute le attività sarebbero improvvisamente paralizzate”.
Il fatto è che l’Europa ha bisogno degli emigranti – regolari o clandestini che siano, sostiene giustamente Jagland – per tanti morivi: per l’assistenza che danno alle nostre famiglie, (pensiamo al ruolo delle badanti, ormai indispensabili in ogni parte d’Europa e d’Italia), per l’incremento che apportano nella natalità (che per gli europei è di segno negativo), per il contributo in ogni settore produttivo (dall’edilizia all’agricoltura, dal turismo alla sanità).
Così, Jagland ha affidato lo studio del problema a un gruppo di politici di elevato spessore e lunga esperienza, in seguito battezzati “persone eminenti”. Si tratta di nove personalità europee, tra cui l’italiana Emma Bonino, che – dopo alcuni mesi di studio, sopralluoghi, scambi di opinioni e consultazioni – hanno redatto un rapporto intitolato “Vivere insieme nel XXI secolo”. I nove saggi spiegano che l’accoglienza civile e il rispetto per la cultura e le tradizioni diverse dalle nostre non sono dovute solo per generosità e solidarietà, ma addirittura per interesse. Non solo l’Europa ha bisogno del contributo degli emigranti, ma deve agevolarne l’integrazione in modo da ridurre gli effetti della diversità.
Il Segretario Generale Jagland coglierà l’occasione della visita ufficiale alla Repubblica di San Marino per illustrare alla stampa il rapporto Vivere insieme nel XXI secolo che suggerisce anche il modo per convivere pacificamente e proficuamente con le popolazioni diverse. Il Consiglio d’Europa cerca adesso di trasmettere questo sano principio ai paesi della Primavera araba, che guardano con interesse la Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo.
Da secoli la Repubblica di San Marino – che supera brillantemente i controlli periodici dell’ECRI, la Commissione del Consiglio d’Europa contro il razzismo e la xenofobia – è in contatto con una realtà che l’Europa conosce solo da poco tempo. Quindi, potrebbe essere un esempio per l’Europa. Infatti, la convivenza con i pendolari – le migliaia di persone che portano ogni giorno nel paese le proprie abitudini – non è considerato un problema ma una ricchezza.
Inoltre, tutti i governi della Repubblica hanno dimostrato sensibilità per il problema dell’emigrazione tanto da essere uno dei pochi paesi al mondo ad avere il Museo dell’Emigrante, unito al Centro di Studi Permanente sull’Emigrazione. Infatti, il rapporto che il Titano mantiene con i suoi “esuli” è sempre stato intenso, dato che un terzo della popolazione vive all’estero, mantenendo la cittadinanza e il diritto di voto. Ecco perché c’è comprensione e solidarietà con tutti coloro che, altrove, sono costretti o scelgono di emigrare. Infatti, San Marino si è sempre distinta per la rilevanza data al dialogo interculturale.
Il Consiglio d’Europa è la più antica istituzione politica europea – distinta dall’UE, e di cui fa parte la Corte europea dei Diritti dell’Uomo – che si prefigge soprattutto lo scopo di tutelare i diritti umani fondamentali, la Democrazia e lo Stato di diritto. Vi aderiscono 47 Stati, cioè tutti i paesi d’Europa, tranne la Bielorussia che non ne ha i requisiti. San Marino ne è divenuto membro il 16 novembre 1988 e ha ratificato la Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo il 22 marzo 1989. In questi 23 anni ha ratificato 45 convenzioni, mentre altre 12 sono state firmate ma non ancora ratificate.
Thorbjørn Jagland, laburista norvegese, laureato in Economia all’Università di Oslo, 61 anni, sposato, due figli, è Segretario Generale del Consiglio d’Europa dal 1° ottobre 2009. Rimarrà in carica fino al 30 settembre 2014. Entrato in politica molto giovane, ha ricoperto le cariche istituzionali più elevate nel suo paese: è stato Primo ministro, Presidente del Parlamento e ministro degli Esteri. Da alcuni anni Jagland è anche Presidente della Commissione parlamentare che assegna a Oslo il Premio Nobel per la Pace, prestigiosa carica che ha voluto mantenere anche dopo l’elezione a Strasburgo.  
L’Organo decisionale del Consiglio d’Europa è il Comitato dei Ministri, che è composto dai 47 ministri degli Esteri dei paesi aderenti o dai loro ambasciatori a Strasburgo. Dallo scorso 7 novembre 2011 e fino al 14 maggio prossimo la presidenza di turno è del Regno Unito. San Marino vi è rappresentato dalla Segretaria di Stato agli Affari Esteri Antonella Mularoni (che in passato è stata giudice della Corte europea dei Diritti dell’Uomo in quota sammarinese) o, in sua vece, dall’ambasciatore Barbara Para, che è Rappresentante permanente di San Marino al Consiglio d’Europa.
L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa è composta da 318 parlamentari effettivi e altrettanti supplenti. Sono i parlamenti nazionali dei 47 Stati membri ad eleggerli, in rapporto alla popolazione del Paese. L’Assemblea si riunisce a Strasburgo in sessione ordinaria quattro volte l’anno. Sei paesi extra europei – USA, Canada, Messico, Giappone, Israele e Santa Sede – godono dello statuto di Osservatori e possono partecipare, senza diritto di voto, a tutte le attività dell’Assemblea e delle sue Commissioni. Nel 2011 è stato introdotto il nuovo statuto speciale di Partner per la Democrazia, di cui, per ora, godono Marocco e Palestina. Dal 23 gennaio, e per i prossimi due anni, presidente dell’Assemblea è il popolare francese Jean Claude Mignon. La delegazione di San Marino è composta da due membri effettivi e due supplenti, eletti tra i parlamentari del Consiglio Grande e Generale. Sono titolari la popolare Nadia Ottaviani, che è anche capo delegazione, e il socialista Fiorenzo Stolfi, supplenti Pier Marino Mularoni e Andrea Zafferani.
 La Corte europea dei Diritti dell’Uomo è stata creata a Strasburgo dal Consiglio d’Europa nel 1959 per controllare che le sentenze emesse dai tribunali nazionali siano conformi alla Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo. La Corte, che è di fatto il controllo del sistema democratico di ogni paese, è composta da 47 giudici, eletti dall’Assemblea Parlamentare, ciascuno in rappresentanza di uno Stato membro. Chiunque, esauriti i gradi di giudizio nazionali, ci si può rivolgere. Gli Stati sono impegnati a rispettarne ed eseguirne le sentenze. Da qualche mese ne è presidente Sir Nicolas Bratza. Il giudice eletto in quota sammarinese è Kristina Pardalos.

Il Congresso dei poteri e regionali del Consiglio d’Europa ha due Camere, quella dei Poteri Locali e quella delle Regioni. Sono costituite da 318 membri effettivi, in rappresentanza dei 200 mila enti locali d’Europa, e da altrettanti supplenti. Presidente del Congresso è il liberale inglese Keith Whitmore. Presidente della Camera delle Regioni è il popolare austriaco Herwig van Staa, mentre Presidente della Camera dei Poteri Locali è il socialista francese Jean-Claude Frécon. La delegazione di San Marino è composta da due membri effettivi, Valentina Rossi, capo delegazione, e Vittorio Broccoli, e due supplenti: Marta Fabbri e Tommaso Rossini.

 

Consiglio d’Europa
Servizio Stampa in Italia
dr. Roberto Tumbarello, giornalista

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