Consiglio G. e G. Seduta odierna pomeridiana. Agenzia Dire, Torre 1

COMUNICATO STAMPA

CONSIGLIO GRANDE E GENERALE 12-20 LUGLIO

GIOVEDI’ 12 LUGLIO

             La
seduta del Consiglio grande e generale si è aperta con un comma Comunicazioni
particolarmente animato. Il segretario di Stato per gli Affari esteri,
Antonella Muratori, ha riferito in merito alla visita ufficiale in Cina e
all’incontro con il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso.

            I
consiglieri hanno poi preso parola su vari argomenti, dalla questione morale
emersa all’interno del Consiglio dei XII, alla nascita del Partito socialista e
al momento di fibrillazione politica. Il giro di interventi si è concluso con
la presentazione da parte del consigliere Alberto Selva di Ap di un ordine del
giorno, annunciato dal segretario di Stato per gli Affari interni, Valeria
Ciavatta, che “impegna il Consiglio grande e generale ad adottare le misure
istituzionali appropriate affinché sia garantita la prosecuzione delle attività
di inchiesta affidate alla commissione consiliare per il Fenomeno delle
infiltrazioni della criminalità organizzata, anche qualora fossero intraprese
iniziative parlamentari o adottate le delibere consiliari dirette a sospendere
o interrompere o revocare le attività delle commissioni, prevedendo la
possibilità che la commissione citata possa continuare ad operare
nell’inchiesta fino al termine già previsto”.

 
 

Di seguito un riassunto degli
interventi

Antonella Mularoni, segretario di
Stato per gli Affari esteri
: “Faccio due comunicazioni. Sono rientrata
stanotte e riferisco prima qui che al congresso di Stato. Lunedì una
delegazione composta da me, il consigliere Terenzi e l’ambasciatore di San Marino
in Cina ha avuto un incontro ufficiale al ministero per gli Affari esteri
cinese. Durante questo colloquio cordiale sono stati affrontati i temi legati
al nostro rapporto. La Cina ha un livello di crescita pari all’8% annuo, con
una diminuzione prevista che si pensa di compensare con un aumento di crescita
a livello interno. Abbiamo trovato una Cina molto diversa rispetto anche solo a
dieci anni fa. Il livello di vita è senz’altro cambiato. Ci ha fatto particolarmente
piacere vedere la disponibilità a trattare in tempi brevi considerazioni su un
nuovo sviluppo dei rapporti. La crisi dell’euro, se divenisse irreversibile si
ripercuoterebbe anche sul mercato asiatico.
E’ stato firmato l’accordo per lo scambio di informazioni in materia fiscale
con la Cina, è il primo che abbiamo finalizzato tra quelli in corso di
definizione. C’è disponibilità a visionare l’accordo per l’abolizione delle doppie imposizioni fiscali. Dunque la valutazione di questa
visita è estremamente proficua. E ci sono già diversi imprenditori sammarinesi
attivi in Cina, ci sembra che ci sia piena soddisfazione da entrambe le parti.
Al ritorno da questo viaggio, mi sono fermata a Bruxelles. Dal presidente della
Commissione europea, Barroso, abbiamo verificato la sua opinione riguardo al
percorso iniziato dal nostro Paese. Barroso ha manifestato il suo compiacimento
per quanto fatto. Ci ha preannunciato proposte che da parte dell’Ue verranno
fatte entro la fine dell’anno. Alla fine del colloquio ha tenuto a sottolineare
l’auspicio che i tre piccoli Paesi, Andorra, Monaco e San Marino, possano
giungere a soluzioni il più possibile comuni a livello di Ue”.
Francesca Michelotti, Su:
Voglio
sollevare un tema che non credo sarà inaspettato. Parlo come membro del Consiglio dei XII. L’ultimo si è tenuto martedì scorso ed è
pervenuta una comunicazione molto importante da parte del tribunale. Ci siamo
impegnati a mantenere la segretezza, ma si sta profilando l’ennesima questione morale
a carico di un esponente importante della maggioranza che ricopre un incarico
di governo. E’ per procedure di liquidazione coatta di una fondazione. Il nuovo
liquidatore ha riscontrato molte anomalie, tali da comunicarle al tribunale. Ha
riscontrato un mancato prospetto su introiti e impieghi. Si è risolto a
richiederle direttamente agli istituti di credito. Non tutti hanno potuto
trasmettere le informazioni dovute. Tra questi ce n’è uno, in cui in un conto corrente ci sono stati movimenti così frequenti e
di tale importanza da far presumere un impegno non confacente alla attività
della fondazione, che agisce non a fini di lucro. Non entro nel merito dei dettagli.
Capitani Reggenti: “Eravamo
d’accordo di mantenere la cosa riservata. La Reggenza ha mantenuto l’impegno.
La invito a rispettare l’impegno. Tirarla fuori ora mi sembra scorretto.
Francesca Michelotti, Su:
Ho
premesso che questa comunicazione andava fatta nella maniera dovuta. Abbiamo il compito nel Consiglio dei XII di esercitare il controllo
sulle fondazioni”.
Capitani Reggenti: “ Poteva convocare una riunione del Consiglio dei XII”.
Francesca Michelotti, Su:
Non posso
astenermi dall’informare il Consiglio Sospendo tutto quello che devo dire, ma
chiedo formalmente questo: non credo che il Consiglio dei XII possa avere la
competenza esclusiva per gestire questa materia. Va fatto un approfondimento
fatto in maniera corretta e riservata per comprendere se le nostre preoccupazioni
sono fondate o no. Lo dobbiamo fare. Facciamo chiarezza, subito”.

Vanessa Muratori, Su:
“Ho un certo imbarazzo a raccontare delle questioni personali, intime. Nel
letto questa notte, non so se ero sveglia o dormivo, all’improvviso ho visto
una luce e poi una donna col volto rigato da lacrime. Le ho chiesto perché e
lei mi ha risposto perchè gli uomini di chiesa violano bambini e bambini, perchè
il tuo vescovo dice cose cattive”.

Paolo Crescentini, Psrs:
“Porto in Aula la decisone di Psrs e Nps di fare da questa sessione il gruppo
consigliare del Partito socialista. Nei prossimi giorni ci saranno i vari
adempimenti, ma oggi era giusto informare l’Aula”.

Maria Luisa Berti, Ns:
“Prendo atto, finalmente, della formalizzazione del gruppo del Ps. Ciò
significa che la Lista della libertà ora è formata solo da Noi sammarinesi.
Quanto ha riportato il consigliere Michelotti è estremamente grave per cui
faccio un’istanza per conoscere gli atti a cui si riferisce. Stanno emergendo
delle azioni per fare cadere il governo. E se da parte dell’opposizione può
starci, lo stesso non può dirsi per chi ha un ruolo nella maggioranza. e lo
dice poi prima alla stampa. Il Patto è morto? La politica deve governare il
Paese e unire le forze in un momento difficile. La volontà di fare crollare il
governo dipende dall’intento di volere fermare le varie indagini in corso che
mettono in luce la questione morale e il connubio affari-politica. Soggetti
senza scrupoli vogliono bloccare l’azione di governo, ma dovranno fare i conti
con il Paese. Ns si dissocia da queste logiche perverse e chiede i verbali
della commissione Antimafia, se si apre la crisi non possono finire in un
cassetto. Serve senso di responsabilità, le forze politiche si smarchino dalle
logiche affaristiche”.

Oscar Mina, Pdcs:
“Riferisco in merito alla partecipaizone della delegazione sammarinese alla XXI
sessione annuale dell’Osce. Tra le altre cose si è discusso del monitoraggio
elettorale in Russia, Armenia e Serbia, e dei diritti umani. Le varie
commissioni hanno rimarcato la necessità di un ruolo più attivo dell’ente in
Afghanistan e nell’Asia centrale. Si è parlato anche di acqua, minori, energie
rinnovabili,Ucraina e prigionieri politici”.

Denise Bronzetti, Psd:
“Mi associo all’appello del consigliere Berti affinchè ci vengano trasmessi gli
atti del Consiglio dei XII e della commissione Antimafia qualora ci sia una
crisi di governo che la interrompa. Si tratta di un atto di chiarezza dovuto,
sull’Aula aleggia troppo discredito, dobbiamo chiarire ogni ombra”.

Massimo Cenci, Nps:
“La corruzione è un freno allo sviluppo e un costo alto per il bilancio dello
Stato. La commissione Antimafia, di cui faccio parte, lavora e deve andare fino
in fondo. Non si tratta di moralismo ma di agire contro la corruzione. Serve
anche certezza nella pena”.

Ivan Foschi, Su:
“Questa seduta è quasi surreale. Da un lato abbiamo un ordine dei lavori molto
impegnativo, dall’altro la maggioranza non c’è più, per volontà della stessa
maggioranza. Ed è andata avanti finora grazie al teatrino tra Pdcs e Psd. Ora
serve chiarezza: dovete spiegarci come stanno le cose, non siamo al circo
Togni.

E’
poi discutibile che sulla riforma tributaria un odg cambi la legge, siamo alla
tecnica legislativa creativa. Se c’è, la maggioranza deve governare. Invece
siamo  a un bivio, tra forte crisi della
classe politica e una sfiducia generalizzata, in cui vengono presi
provvedimenti senza prospettiva. Colpisce l’irresponsabilità di molte forze
politiche, si cercano formule e formulette come negli anni ’90, quando invece
occorrono soluzioni per uscire dall’impasse.

Il
Consiglio dei XII non era in seduta segreta, la riservatezza può tutelare
alcuni aspetti, ma non si può occultare un episodio che coinvolge un esponente
politico. E ancora: al processo Scaramella un suo collaboratore ha affermato
che il segretario di Stato Claudio Podeschi lo ha incaricato di indagare sul
consigliere Gabriele Gatti e sul suo patrimonio pare da 100 miliardi di lire. E
nessuno dice niente. Che immagine diamo del Paese? Mi auguro un atto di
responsabilità, stiamo trascinando sempre più in basso la Repubblica”.

Alessandro Rossi, Su:
“Per capire il senso di irresponsabilità basta ascoltare il rumore in Aula. C’è
un degrado enorme e siamo tutti responsabili perché ci interessa solo
l’obiettivo personale o quello di gruppo. Sapevamo che il Paese era corrotto,
ma non avevamo le prove. Eppure non era questo a bloccarci, bensì la codardia.
Oggi le prove ci sono e se avessimo partiti seri quelle persone verrebbero
cacciate via.

Se
in un processo due massimi esponenti politici fanno emergere un marciume
profondo, se i politici ricevono denaro senza giustificazioni, se emergono
ricchezze senza un’adeguata verifica, ci dovrebbe essere una levata di scudi.
Invece rimaniamo qui a fare giochini. Ho apprezzato l’intervento del
consigliere Berti, ma ognuno pensa a se stesso o al proprio gruppo. Chiamo per
esempio in causa Teodoro Lonfernini e Giuseppe Maria Morganti: rimanere silenti
non fa bene alla Repubblica”.

Marco Arzilli, segretario di Stato
per l’Industria
: “Credevo nella Lista della libertà, un progetto
politico innovativo. Molti giovani, come il consigliere Cenci, ci credevano. Al
segretario di Stato Casali dico che mi dispiace che il percorso sia finito e
non capisco quale sia la ratio della scelta. Qui si gioca a fare i ballottini,
a fare incontri per destabilizzare la maggioranza e il governo. Usare la crisi
sa di stantio, dobbiamo avere il coraggio di dire le cose. Mi appello alla
vostra coscienza: decidiamo quando andare a votare, ma prima mettiamo in
sicurezza il Paese e non alcune persone”.

Augusto Casali, segretario di Stato
per la Giustizia
: “Non ho capito l’intervento del collega Arzilli.
Pareva un de profundis della maggioranza in cui mi sembra non abbia più
fiducia. I toni usati e le lezioni che si tentano di impartire sono fuori
luogo. Sembra che tutti cadano dal melo, ma siamo oltre il Patto, è superato.
Sta nascendo qualcosa di diverso, proiettato nel dopo che va costruito. E mi
sembra molto coerente. Tutte le decisioni saranno prese alla luce del sole,
senza imboscate prima delle elezioni”.

Enzo Colombini, Su:
“Ns fa un appello alla responsabilità ma nel Patto è stata persa l’opportunità
per fare chiarezza. Per 15 anni siamo stati derisi per i nostri sospetti, ma
ora emergono elementi che fanno rabbrividire. Una parte della classe politica è
collusa fino in fondo e non voglio essere confuso con essa”.

Gian Nicola Berti, Ns:
“Serve l’impegno assoluto di tutti per cambiare le cose. Il segretario di Stato
Arzilli parlava dello Stato, il segretario di Stato Casali del suo interesse,
il Partito socialista. Noi di Ns siamo pronti anche a scomparire, non siamo
mossi da interessi personali Crediamo nel cambiamento, che deve partire dai
cittadini e dal sindacato, troppo avvezzo a vecchie politiche clientelari.
Apprezzo l’intervento del consigliere Michelotti. Crediamo nella trasparenza,
chi nasconde è connivente. Ora sta emergendo la punta dell’iceberg, e
preoccupa. Vogliamo che i processi siano seri e pubblici, abbiamo attivato vari
strumenti e devono funzionare. Ma c’è un problema di singoli che hanno usato i
partiti”.

Gian
Franco Terenzi, Pdcs
: “Faccio riferimento alla visita svolta di recente in
Cina su cui il segretario di Stato per gli Affari esteri ha già informato il
Consiglio grande e generale sugli accordi sottoscritti e sugli incontri di alto
livello con il ministro e il vice ministro degli affari Esteri. Vorrei
aggiungere poche cose, dopo gli incontri del segretario di Stato e del
sottoscritto con i ministri, mi sono recato in una sala dell’Assemblea
nazionale del popolo a Tienanmen per incontrare il vicepresidente
dell’Assemblea popolare del popolo cinese, con cui mi sono intrattenuto per 45
minuti e ci siamo confrontati tra varie tematiche. E’ emersa quindi la
disponibilità di sottoscrivere in tempi brevi un accordo bilaterale di
collaborazione tra i due parlamenti,quello della Repubblica cinese e di San
Marino. Sarà un accordo significativo che interessa quest’Aula, perché può dare
un ulteriore prestigio al nostro Paese e al Parlamento”.

Gabriele
Gatti, Pdcs
: “Mi sembra si sia avviato in comma Comunicazioni un
dibattito di carattere politico, su cui non intendo intervenire in maniera
approfondita, ma vorrei esprimere alcune considerazioni da vecchio consigliere.
Anche critiche. Ve lo dice uno che ha creduto nel Patto. Non ho esitato infatti
a lasciare il governo nel momento in cui la mia presenza poteva essere un
problema per la maggioranza.  Abbiamo
iniziato una fase di tatticismi pre-elettorali senza accorgerci dove sta
andando il Paese. Si trova in una situazione drammatica. Le aziende se ne
vanno, la white list è al di là da venire, la situazione finanziaria è
difficile. Non diciamo però che il Patto ha il toccasana e sta lavorando
magnificamente. Mi spiace che manchi un progetto economico. La legge tributaria
doveva avere un obiettivo, sì l’equità fiscale, ma anche il rilancio
dell’economia. Invece stiamo cercando di vivere alla giornata e a chi urla più
forte. Poi cerchiamo di tamponare la situazione con ordini del giorno e
promesse future, prima al sindacato, poi agli imprenditori, eccetera. Ma la
riforma non doveva essere lo strumento per attirare nuovi investitori? Poi il
sistema bancario, se non abbiamo un riconoscimento bilaterale con gli altri
istituti centrali e la possibilità di riconoscere i prodotti sammarinesi, non possiamo
dare un futuro al nostro sistema.

Al
segretario di Stato Arzilli rispondo che non è accettabile il suo sermone, dire
che se uno critica ce l’ha con il Paese. Forse, se uno critica, significa che
ama il Paese. Si dice che dobbiamo ridurre la spesa corrente, ma non lo stiamo
facendo. Sul segretario Casali bisogna dire che lui ha fatto più di quello che
umanamente, nel suo settore, si può fare, non si può recriminargli nulla. Per
il resto, bisogna stare con i piedi per terra. Così non diamo le risposte di
cui il Paese ha bisogno. Bisogna lavorare su un progetto economico, non alla
giornata. Abbiamo creato un mostro per le prospettive del Paese e i
responsabili siamo noi sessanta e il governo, che non può sperare che in otto
mesi di tempo il presidente italiano Monti si impietosisca e faccia un decreto per
mettere San Marino in white list.

Ultima
nota sulla questione morale: non è di oggi, né di ieri, né di domani, è sempre
presente. Giustamente c’è la commissione antimafia, l’Aif e il tribunale che
fanno il loro lavoro. Siamo seri, non diciamo che la questione morale la
conduce qualcuno che critica. Non è giusto, non creiamo pregiudizi di partenza.
Se oggi parlate con i sammarinesi, anche loro sono critici con chi governa, ma
anche con la politica in generale, perchè vedono immobilismo. Sono critici
perchè sono cittadini del Paese. Oggi dobbiamo trovare una strada”.

Teodoro Lonferini, Pdcs: “La questione morale ha coinvolto
anche la politica, le istituzioni, il mondo imprenditoriale e finanziario del Paese.
Non facendo parte del Consiglio dei XII non ero a conoscenza di quanto rilevato
da Sinistra unita. Anzi, ho appreso con stupore che su determinate situazioni
all’interno del Consiglio dei XII ci sia estrema riservatezza. Credo, al contrario,
che la riservatezza non debba essere presente in quell’organismo, diversamente
dalla commissione Antimafia. Sono stato chiamato in causa come presidente della
Dc quando il collega Rossi chiedeva di non rimanere silenziosi e di non essere
conniventi con situazioni che non hanno a che fare con il mio agire politico quotidiano.
Non solo a titolo personale, ma come presidente Dc, rigetto l’accusa perché
ritengo che nel mio partito non ci sia assolutamente connivenza o indifferenza
di fronte alla questione morale. E ho già espresso questo concetto in più
occasioni, anche qui dentro.
Nelle ultime settimane, dalla firma del 13 giugno con l’Italia, la maggioranza
anziché vivere sull’onda dell’entusiasmo, tutte le schegge impazzite sono
partite. Forze di maggioranza che si sono attaccate l’una con l’altra,
l’opposizione che strumentalizzava persino la firma, insomma, l’intera classe
politica ha dato sotto tutti i punti di vista il peggio di sé. Illazioni sono
partite anche su un rapporto legittimo che si è instaurato tra Pdcs e Psd. Si è
scatenata un’agitazione di tipo politico in cui si é concentrato l’agire dei partiti
orientati a logiche di bassa politica. Lasciatemi dire una cosa sui vari
progetti politici che si stanno portando avanti. Capisco che il segretario per
la Giustizia, che rappresenta il socialismo, senta la necessità di riunificare
le forze politiche di quell’area. Le parole di Casali si sono concentrate sullo
spiegare le ragioni del suo progetto politico, ma ha fatto un errore. Ha riproposto
il suo progetto come l’unico presente all’interno del Paese e ha criticato
chi lo definisce fuori moda o fuori tempo. Io non penso questo, è un progetto
legittimo e dignitoso come quello che vede la riaggregazione delle forze di
centro. Non sono i progetti, ma le persone che vogliono essere protagonisti di
quei progetti, che sono fuori moda e fuori tempo”.

Paride Andreoli, Psrs: “Dopo 4 anni di silenzio dei consiglieri di maggioranza
in comma Comunicazioni, dovrei cinguettare come un usignolo. Il presidente Dc ha
tutto il dovere di assumersi le responsabilità di quanto fatto da questo
governo. Dovrà riconoscere che spesso è servito il contributo dell’opposizione
per portare a termine progetti importanti e, in termine di consenso e appoggio morale,
per la firma con l’Italia. Crediamo sia servito andare a Roma con il consenso
unanime parlamentare. Sul fatto che sono stati anni difficili, non abbiamo mai
esitato a sottolinearlo. E’ un dato di fatto che questa maggioranza si è un po’
svegliata, non so se è merito della nascita del Ps o dell’intervento di Michelotti. Ci sono situazioni
inconfutabili, il Patto di San Marino non si regge più con i suoi numeri, tanto
che avete fatto già campagna acquisti. E’ cambiato il suonatore, ma la musica è
sempre quella, che sia giovane o vecchio, continua il metodo della campagna
acquisti. Ci si svecchia con una moderna politica, non venendo qui dentro per
fare una politica anni ’50. La Lista per la libertà era a conoscenza della
fuoriuscita di Nps. E’ solo la messa a punto di un progetto che dura da oltre
36 mesi. Tre anni è un periodo lungo e questa legislatura è comunque verso la
fine della sua legislatura. Se ci sono intese tra partiti di maggioranza e
minoranza devono essere portate a compimento. Questa maggioranza non è
d’accordo sulla riforma fiscale, è andata a cercare consensi all’opposizione.
Questo vuole dire bruciare una coalizione e le nuove alleanze. Se colpe ci
sono, non sono del partito socialista, ma ci sono per il Patto di San Marino
che, pur di avere i voti, fa una ricerca osannata nei banchi dell’opposizione”.

Roberto Giorgetti, Ap:
Non è
novità che il Patto non abbia la stessa formazione del 2008. Già l’uscita degli
Eps ha modificato in modo consistente il Patto. Non credo che la maggioranza
non c’è più perché non ci sono le stesse persone che nel 2008. Credo il
problema sia un altro. Perché si sono
approvati progetti di legge con voti non della maggioranza? Non credo sia una
novità il consenso trasversale, lo stesso Andreoli ha detto che ha fornito
sostengo al Patto in più occasioni. Forse perché non c’è più per i rapporti
importanti stabiliti con il Psd? Ma anche Nps ha detto che si presenterà alle
prossime elezioni con il Psrs, non è anche questo un rapporto importante? A
dire il vero, Il Patto non c’è più quando una forza politica ritira la sua
delegazione di governo.
Solo in questo caso e questa é la strada maestra. Altrimenti, c’è la vecchia
politica del voto segreto.
Noi di Ap non abbiamo bisogno di farci raccontare dagli altri quali sono i guai
del Paese. Questo governo ha dovuto recuperare anni e anni di ritardo. Si può
dire che si può fare meglio, ma dire che c’è immobilismo significa vivere in
una realtà parallela. Basti vedere la trasformazione irreversibile avuta nei
rapporti internazionali. Le risorse arrivavano da capisaldi che hanno
compromesso la credibilità del Paese e chi fa politica aveva il dovere di
saperlo. La questione morale è un cancro che questo Paese ancora si porta
dietro. Le questioni potranno essere risolte se il percorso di cambiamento
andrà avanti e porrà le basi per il futuro del Paese. Mi auguro l’opinione pubblica
sappia leggere la realtà
”.

Glauco Sansovini, Ans:
“In questo momento critico spendiamo molte parole in Aula, ma nulla cambia.
Dobbiamo fare un esame di coscienza, siamo stati eletti dai cittadini. Oggi lo
scontro mi sembra di scarso interesse, provo molta amarezza, farei qualsiasi
sacrificio per il Paese. Un filosofo greco affermava che il vero baluardo di una
città non sono le mura ma la virtù dei cittadini. Forse è venuta  a mancare. Ci sono trame e incontri per fare
cadere il governo, ma a cosa ci porta? Mettiamo al sicuro il futuro, in questo
momento non si può remare contro la Repubblica”.

Mario Lazzaro Venturini, Ap:
“Alcuni interventi mi sono apparsi poco chiari, in particolare uno di un consigliere
di opposizione. Non possiamo permetterci 
che i cittadini perdano fiducia nella politica, concordo con il
consigliere Colombini, ma sono convinto che una piccola parte della classe
politica sia corrotta. La maggior parte è onesta e ne rivendico l’onorabilità.

Questa
fase va gestita in maniera normale. Sinistra unita ha caricato il Consiglio di
pathos, ma dobbiamo discutere dei vari comma e se la maggioranza va sotto si
prenderanno le necessarie conseguenze. Serve un atteggiamento responsabile, le crisi
di governo si aprono in Aula. Chi dice che il Patto è morto deve agire di
conseguenza. Noi abbiamo fatto così nel 2009.

Da
alcuni consiglieri arriva un atteggiamento curioso. Sulla questione morale non
gradisco che qualcuno mi dia del codardo. Al consigliere Rossi ricordo che nel
1998-201, mentre imparava a entrare in maggioranza, come coordinatore di Ap mi
beccavo sei querele, tutte archiviate. Non ero certo un codardo. Anzi in quegli
anni scoppiavano vari casi, l’evasione di Lapietra, i lotti di Valdragone la
liberalizzazione dell’immobiliare. Certe accuse vengono fatte solo per
pubblicità e finire sui giornali. Ma perchè enfatizzare i toni quando qualcosa
si realizza? C’è una commissione che lavora, aspettiamo la sua relazione. Non
facciamo i processi in Aula, il caso emerso nel Consiglio dei XII è più da
tribunale”.

Valeria Ciavatta, segretario di
Stato per gli Affari interni
: “E’ opportuno per
fugare qualsiasi dubbio sull’onestà morale adottare un odg che da tempo medito
e che è firmato dal mio gruppo. E che impegna il Consiglio a garantire la
prosecuzione dell’attività della commissione Antimafia anche in caso di crisi di
governo o scioglimento del Parlamento. Non dobbiamo alimentare sospetti”.

 

            Si
è poi passati all’esame delle interpellanze.

 

Interpellanza presentata dal consigliere Vanessa Muratori
(Su) sulle pari opportunità di accesso agli incarichi pubblici con particolare
riferimento agli incarichi dirigenziali della funzione pubblica.

Valeria Ciavatta, segretario di
Stato per gli Affari interni
: “Facevamo il nostro
dovere e applicavamo la legge del 2009 sui dirigenti senza ricorrere alle
consuete proroghe. Ora per i posti vacanti si faranno i concorsi”.

Vanessa Muratori, Su:
“Sembrava in atto il solito valzer sulle dirigenze mentre il Paese crollava.
Non sono state date risposte sulle pari opportunità di accesso agli incarichi
pubblici. Non trasformo l’interpellanza in mozione, vedremo se si faranno i
concorsi”.

 

Interpellanza presentata dal consigliere Vanessa Muratori (Su)
per chiedere al governo se intende permettere anche a San Marino la
trasmissione ai figli del cognome materno, in aggiunta a quello paterno, senza
dovere fornire particolari motivazioni.

Valeria Ciavatta, segretario di
Stato per gli Affari interni
: “Il governo non ha potere
o dovere di permettere quanto richiesto. Può essere fatto solo tramite legge.
Oltre tutto non è oggetto del programma di governo, tuttavia non si è
insensibili su questo. Se Su vorra proporre iniziative consiliari, siamo pronte
a contribuire
”.

 

Interpellanza presentata dal consigliere Vanessa Muratori (Su)
per chiedere al congresso di Stato come sia possibile che vi siano contratti in
essere che non fanno maturare alcuna anzianità di servizio, esclusi quindi dal
recente accordo di stabilizzazione del personale della Pa, e se sia intenzione
del governo intervenire per ristabilire equità di trattamento o continuare a
servirsi di tali tipologie contrattuali.

Valeria Ciavatta, segretario di
Stato per gli Affari interni
: “Non condivido l’atteggiamento
per cui quello che fa il governo non è equo e quello che dice Su è equo, non
siete i detentori d’equità per i lavoratori. La trattativa è stata lunga e
complessa proprio per evitare disequità. Quando si stabiliscono criteri,
qualcuno resta fuori, ma sono stati valutati con attenzione e spirito equanime”.
Vanessa Muratori, replica: “Il
nostro partito avrebbe preferito concorsi. Mi sembra grave che ci siano
contratti ad personam nella Pa. Mi chiedevo per questo cosa intende fare il governo
con questo tipo di contratti, se intende mantenerli. Trasformo l’interpellanza
in mozione, per sapere cosa succederà di queste tipologie contrattuali, che non
dovrebbero esserci”.

 

Interrogazione presentata dal consigliere Vanessa Muratori (Su)
per chiedere se e quanti finanziamenti pubblici – anche in forma indiretta –
vengano dati al sito Giornale.sm e per conoscere anche se il governo intenda
continuare a dare a Marco Severini credito e dignità di giornalista.

Augusto Casali, segretario di Stato per l’Informazione: “La mia segreteria di Stato
non eroga finanziamenti pubblici al sito il giornale.sm, ma non risultano
nemmeno contributi da altre segreterie di Stato. Se ci sono segretari di Stato che
rilasciano interviste è difficile impedirlo, e se Severini partecipa a
conferenze stampa, lo fa perché invitato dall’ufficio stampa del congresso
di Stato. Concordo con lei sulla necessità di produrre presto una legge sull’editoria”.

 

Interpellanza presentata dal consigliere Enzo Colombini (Su)
su tariffe vettoriamento e imposte su gas importato ai sensi dell’art.29 della
Legge di Bilancio di Previsione 2012.

Fabio Berardi, segretario di stato
per i Rapporti con l’Aass
: “Il decreto cui si riferisce l’istanza
esiste in forma di progetto normativo ed è ancora al vaglio della maggioranza, con
il duplice obiettivo di tutelare la competitività del sistema industriale
sammarinese e di non creare difformità nel trattamento delle utenze da parte
del pubblico servizio gestito dall’Aass.
In particolare segnalo che, anche recentemente, il problema è stato da me posto
all’attenzione del Patto per San Marino in occasione dell’analisi del progetto
di Legge di trasformazione
dell’Aass in spa pubblica, prendendo spunto dalla riorganizzazione dell’ente
anche in funzione
delle operatività di compravendita del gas naturale. Anche in questa occasione,
il discorso, non
banale, di impostazione del decreto è stato affrontato preliminarmente, aprendo
così la strada al
progetto di intervento legislativo di cui sopra. Naturalmente, l’Aass è sempre
stata tenuta al
corrente degli sviluppi con scambio di informative in proposito.
La possibilità di importazione autonoma di gas naturale è possibile solo per le
utenze industriali di tipo interrompibile e cioè a dire quelle grandi utenze
che utilizzano il gas per un ciclo produttivo intensivo e che, a fronte di un
costo ridotto del prezzo di acquisto sul mercato accettano il rischio della
interrompibilità, intesa come possibilità del gestore di bloccare l’erogazione
in caso di necessità della rete pubblica. In questa tipologia di aziende, per natura
produttiva e volumi di consumo, nel tessuto industriale sammarinese rientra un
numero di casi limitato a due soli soggetti, il che significa che l’opportunità
di importazione è comunque facilmente monitorabile.
Quanto alla bozza di decreto, che sarà poi oggetto di confronto, è possibile
comunque
anticipare che questa, al suo interno, conterrà parametri tecnici per
l’importazione, nonché valori
economici aggiornati per i costi diretti di vettoriamento, telemisura e
importazione in genere.
I parametri di costo cui l’Aass farà riferimento saranno comunque quelli
applicati nelle zone limitrofe alla Repubblica, tenendo conto delle analogie di
reti e impianti e delle condizioni
generali di fornitura delle aziende dell’area emiliano-romagnola. Infine, a
copertura dei costi di
gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e delle reti
da parte dell’Aass, nel
provvedimento potrà essere definito un ulteriore costo forfettario annuale.
Passando ora alle domande poste dall’interpellanza: la Cartiera Ciacci ha
prontamente segnalato
all’Aass la propria intenzione di procedere all’importazione del gas dal 1
gennaio 2012, anche in
forza dell’art. 29 della citata Legge 200/2011, benché in attesa del decreto di
regolamentazione. Da
sottolineare che la Cartiera Ciacci ha provveduto con nota del 23 gennaio 2012
a comunicare le
proprie intenzioni, manifestando comunque piena disponibilità a sostenere i
costi di vettoriamento
fin dal primo gennaio. L’AASS ha comunque costantemente monitorato il flusso di
volumi
utilizzato dalla cartiera, che nel periodo gennaio – maggio 2012 ha prelevato
un totale di 4.031.350
metri cubi di combustibile, attestandosi su un trend di consumo assimilabile a
quello del 2011, che
è stato di 9.243.440 metri cubi nel corso dell’intero anno. L’interpellanza
chiede inoltre: a quali tariffe di vettoriamento Come già indicato le tariffe
di vettoriamento, comunque allineate a quelle italiane delle aree limitrofe,
saranno specificate nell’ambito del decreto, presumibilmente con importo
complessivo stimabile intorno a 41.000 euro per i volumi di consumo annuali più
sopra indicati.
Da ultimo, l’interpellanza chiede: se sono state addebitate le opportune
imposte d’importazione
Come detto, il decreto specificherà costi e modalità operative per permettere
l’acquisto del
gas naturale. Le imposte, che saranno parametrizzate sugli effettivi valori di
importazione registrati
dall’AASS a partire dal 1 gennaio 2012, saranno richieste alla Cartiera Ciacci
al momento
dell’emanazione degli strumenti normativi anche in via pregressa e tenendo
conto dei volumi già
utilizzati
”.

 

Interpellanza presentata dal consigliere Giovanni Lonfernini
(Upr) per avere informazioni su recenti disservizi nella rete telefonica
mobile, sui relativi interventi e per chiedere una relazione sulle
infrastrutture installate in territorio.

Antonella Mularoni, segretario di Stato per le
Telecomunicazioni
:
“Nel giugno scorso utenti hanno comunicato alla direzione delle Poste e
telecomunicazioni disservizi sulla rete mobile. Dopo le verifiche, si è
constatato come causa il numero ridotto di ripetitori e la recente attività di
aggiornamento dei sistemi Tim. Durante le attività di aggiornamento sono stati
temporaneamente disattivati alcuni apparati per consentire la sostituzione. Una
migliore tecnologia permetterà ora un migliore funzionamento e nuovi servizi
attualmente non disponibili a San Marino.
Avrei ritenuto necessaria una migliore informazione dalla direzione delle Poste
e dagli operatori, qualche carenza sotto questo punto di vista c’è stata”.

 

 

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