Consiglio Grande e Generale. Martedi’ 22 settembre. Seduta pomeridiana. Agenzia Dire

CONSIGLIO GRANDE E
GENERALE 17-23 SETTEMBRE

MARTEDI’ 22 SETTEMBRE

Nel pomeriggio il Consiglio Grande
e Generale conclude l’esame del progetto di legge
“Disciplina
dell’attività sportiva”
che viene infine approvato
con 35 voti a favore, 10 contrari e 3 astenuti.
In
dichiarazione di voto, oltre alle forze di maggioranza, anche il
gruppo del Partito socialista annuncia voto favorevole al
provvedimento presentato dal segretario di Stato con delega allo
Sport, Teodoro Lonfernini, mentre Upr l’astensione. Contrari invece
Rete e Cittadinanza attiva. Il voto conclusivo conferma quindi
l’ampio consenso. Nel corso dell’esame dell’articolato è stato
accolto un emendamento di C10-Su all’articolo 22 “Verbali riunioni
del Consiglio nazionale del Comitato esecutivo”, volto alla
pubblicazione degli stessi sulla pagina Web del Cons.

Dopo una sospensione dei lavori,
dovuta a una riunione dell’ufficio di Presidenza, si passa al Comma
10, limitato al
riferimento e dibattito sull’accordo Ecofin
e allo scambio automatico di informazioni.
L’Ufficio di
Presidenza ha infatti accolto la richiesta del Congresso di Stato “in
ragione della necessità di disporre di dati precisi ed aggiornati
per lo svolgimento del comma citato il cui dibattito, in seduta
pubblica, è stato rinviato alla prima sessione consiliare utile di
ottobre”.
Nel corso del suo riferimento, il segretario di Stato
per le Finanze, Gian Carlo Capicchioni, annuncia che entro l’anno si
prevede
la firma per la modifica del protocollo all’Accordo
fra la Ue e i paesi terzi in relazione alla direttiva 2003/48 sulla
tassazione dei redditi da risparmio che supererà definitivamente la
ritenuta Ecofin.

In parallelo,“si prevede il primo
scambio automatico delle informazioni finanziarie dal 2017- prosegue-
in corrispondenza temporale con il primo scambio in ambito Ocse”.

I lavori si interrompono dopo pochi
interventi e riprenderanno domani mattina alle 9.

Di seguito un estratto degli
interventi odierni.

Comma 9. Progetto di
legge Disciplina dell’attività sportiva/ Approvato con 35 voti a
favore, 10 contrari e 3 astenuti.

Dichiarazioni di voto

Paolo
Crescentini, Ps:
“Quando
si parla di sport non ci devono essere divisione di parte e di colori
politici, lo sport appartiene all’intera collettività e si deve
trovare la migliore soluzione per una realtà, quella sportiva,
importante non per i risultati, ma per l’aspetto educativo e
formativo delle future generazioni. Il Ps si è approcciato a questa
legge dando il suo contributo e riconoscendo la validità di un
progetto di legge che risponde alle esigenze del mondo sportivo e
degli addetti ai lavori, non è solo una tappa importante quindi di
avvicinamento ai Giochi dei piccoli Stati, ma un ammodernamento
normativo necessario.

E’ poi
importante che si prevedano, in attesa del 2017, degli accantonamenti
di risorse come prevede la legge. In definitiva, è una norma che
proietta la realtà sportiva sammarinese in una dimensione nuova al
passo con i tempi, per questo confermo il voto positivo a questo
progetto di legge del Ps”.

Franco
Santi, C10
: “Siamo
stati come Cittadinanza attiva all’interno della Commissione e come
approccio al testo ci siamo posti subito in senso critico rispetto a
un metodo carente di confronto. Ma allo stesso tempo ci siamo posti
in modo costruttivo presentando emendamenti, perché riteniamo
prioritario l’obiettivo della legge che mette in campo innovazioni
normative che vogliono accogliere evoluzioni che ci sono state nel
mondo dello sport.

Il
rapporto con la scuola dovrà essere reso più organico con
provvedimenti futuri e su questo ci aspettiamo risposte concrete, ci
sono poi questioni pratiche e tecniche che andranno verificate sul
campo e chiediamo disponibilità al segretario per un riferimento sui
numeri che la legge produrrà per valutare la sua efficacia.
Ribadiamo il voto contrario di Ca al progetto di legge”.

Nicola
Selva, Upr
: “Concordo
con chi ha detto che in ambito sportivo non ci devono essere
divisioni politiche, perché lo sport rappresenta tutti i cittadini.
L’Upr ha portato un suo contributo sugli aspetti più importanti
della legge, lo abbiamo fatto con atteggiamento costruttivo,
riconosciamo che la legge ha portato un aggiornamento della vecchia
normativa, di questo si è trattato ed è stato positivo, ma avremmo
voluto qualcosa di più, un nuovo impianto normativo, non solo un
aggiornamento per dare la possibilità a San Marino di fare quel
salto di qualità che altri Paesi hanno fatto, per poter competere a
livello internazionale con gli atleti, ma soprattutto per dare la
possibilità ai giovani di fare sport nel modo migliore possibile, mi
riferisco al rapporto con la scuola che non vede cambiamenti
effettivi. Pertanto, Upr terrà puna osizione di astensione”.

Elena
Tonnini, Rete
: “Il
progetto di legge di positivo ha sicuramente l’aver ripreso una
normativa del ’97 e l’aver apportato modifiche che raccolgono
indicazioni degli organismi internazionali e adattamenti avvenuti
negli anni nel sistema sportivo. Ma proprio per questo ci saremmo
aspettati un provvedimento in grado di dare più risposte. Il Pdl
rimanda a regolamenti futuri su molti punti che era fondamentale
affrontare nella legge. E’ una legge che affronta molto la
costituzione degli organismi principali in ambito sportivo rispetto
cui non si è proceduto in modo adeguato, ci sono sovrapposizioni con
organismi del Cons, crediamo che non aiuti, così come non aiuta una
visione verticistica e autoreferenziale. Vediamo in alcuni organismi
una forte componente politica. Non si sono affrontate le necessità
di ricambio delle nomine nei vertici,

non si
è intervenuto sui conflitti di interesse. A nostro avviso si doveva
intervenire maggiormente su questi temi e ribadisco il nostro voto
contrario”.

Alessandro
Cardelli, Pdcs
: “Questa
legge è un grosso traguardo per il mondo sportivo sammarinese che da
anni l’aspettava. Il contributo dato da Cons, Federazioni, ma anche
dall’opposizione è stato importante. Abbiamo oggi un progetto di
legge completo, innovativo e che darà un ulteriore impulso a un
comparto importante e partecipato delle realtà sammarinese. Da
domani questa legge darà un forte impulso allo sport sammarinese. Io
parlo per la maggioranza che lo sosterrà proprio per questo motivo.
Accolgo favorevolmente la posizione del Ps a questo progetto, così
come la posizione dei gruppi che hanno annunciato astensione perchè
lo sport è un tema trasversale e dispiace che la politica si sia
comunque divisa, malgrado la larga condivisione. Ci auguriamo un voto
favorevole da parte Aula”.

Comma 10. Riferimenti
e dibattito a) in merito all’accordo Ecofin e allo scambio automatico
di informazioni.

Gian
Carlo Capicchioni, segretario di Stato per le Finanze:

“Il momento storico in cui ci troviamo ha visto un cambio
epocale di atteggiamento da parte degli Stati in relazione alle
politiche fiscali passando da politiche esclusivamente nazionali a
politiche nazionali coordinate a livello internazionale basate sulla
cooperazione. A determinare questo passaggio è stato il G20 del 2009
che ha assunto decisioni in merito alla dispersione e perdita di
risorse da parte delle amministrazioni fiscali nazionali verso paesi
off-shore per effetto di comportamenti infedeli dei propri
contribuenti e per combattere il finanziamento del terrorismo
internazionale. Le decisioni prese da quel G20 hanno prodotto due
effetti importanti che hanno determinato il cambio di direzione nelle
relazioni internazionali:1.L’introduzione dell’ obbligatorietà alla
sottoscrizione dei accordi bilaterali TIEA e DTA soprattutto con i
relevant partner (12 accordi minimi per entrare nella white list); 2.
Il processo di valutazione di implementazione degli Standard sulla
trasparenza fiscale in ambito Peer Review Group dell’OCSE per tutte
le giurisdizioni. San Marino in tale contesto ha immediatamente
allargato il proprio network di accordi bilaterali sottoscrivendo e
superando il numero minimo previsto dall’OCSE e, a seguito del
processo di valutazione articolato su più fasi, ha raggiunto il
rating largely compliant al pari di più evolute giurisdizioni ossia
Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Italia. 

A fronte dell’evolversi
dei processi internazionali, San Marino ha correttamente deciso di
aderire agli standard internazionali in materia di trasparenza e
cooperazione fiscale nella consapevolezza che questo costituisce un
presupposto ai fini della internazionalizzazione del sistema
economico e in quest’ottica ha firmato a Jakarta nel 2013 la
Convenzione Multilaterale e successivamente nell’Ottobre 2014
l’Accordo Internazionale sulle Autorità Competenti, aderendo al
Early Adopters Group e ha accettato la rinegoziazione della Direttiva
sulla tassazione dei redditi da risparmio. Senza dubbio lo scambio
automatico delle informazioni finanziarie rappresenta la più
importante riforma fiscale strutturale internazionale e senza dubbio,
San Marino sta vivendo una stagione di riforme e costruzione del
nuovo modello di business, mai avuta in passato con questa profondità
e velocità. E’ evidente che le nuove regole comportano oneri, ma è
di fondamentale importanza che il Paese sia considerato una
giurisdizione compliant per potere sviluppare e attrarre nuovo
business. A livello internazionale il CRS-OCSE si affianca al FATCA
degli Stati Uniti mutuandone lo standard, semplificando si può
affermare che il FATCA rappresenta l’origine e lo standard di
riferimento per lo scambio automatico delle informazioni finanziarie.
Attualmente San Marino ha terminato il negoziato dell’ Accordo
Intergovernativo sul modello II con la parafatura del testo in attesa
di firma, stimata entro l’autunno di quest’anno. San Marino poteva
fare 2 scelte, negoziare oppure no un accordo intergovernativo e nel
secondo caso negoziare il modello II non potendo adottare il modello
I riservato ai paesi che con gli USA hanno in essere un DTA e/o TIEA,
condizione estranea a San Marino.

La decisione che il Governo doveva
prendere era quindi quella se stipulare oppure no un accordo
intergovernativo e ha deciso di optare per la stipula in quanto
questa opzione comportava un sensibile contenimento degli oneri delle
Istituzioni Finanziarie verso l’Autorità fiscale americana. Il terzo
ambito che entra in gioco in materia di scambio automatico è quello
dell’Unione europea che nel modificare la Direttiva Risparmio ha di
fatto recepito il Common Reporting Standard-CRS adottando lo scambio
automatico delle informazioni finanziarie tra i paesi membri
dell’Unione. In quest’ambito la Commissione della Ue ha aperto un
negoziato con i 5 paesi terzi: San Marino, Andorra, Liechtestein,
Svizzera e Monaco per la modifica del protocollo all’ Accordo fra la
Ue e i paesi terzi in relazione alla direttiva 2003/48 sulla
tassazione dei redditi da risparmio. Il negoziato è in corso dalla
tarda primavera del 2013 ed è in fase conclusiva. Si stima che si
potrà parafare e firmare l’accordo entro l’anno. A seguito
dell’entrata in vigore dell’accordo, si prevede il primo scambio
automatico delle informazioni finanziarie dal 2017 in corrispondenza
temporale con il primo scambio in ambito OCSE ed avrà come effetto
quello di non applicare più la cosiddetta ritenuta Ecofin, togliendo
una barriera fiscale che impegna solo San Marino. Non essendo ancora
concluso il negoziato non è possibile entrare nello specifico ma il
modello di scambio delle informazioni è quello CRS-OCSE. Con lo
scambio automatico di informazioni le giurisdizioni che decidono di
scambiare fra loro producono un flusso di informazioni in uscita
ed in entrata: inviano informazioni su conti detenuti da residenti
esteri e ricevono informazioni su conti all’estero di propri
residenti. Ciò quindi vale anche per San Marino che potrà attivare
questo strumento a complemento e rafforzamento di quelli già offerti
dalla L. 166/20 13 in termini di condizioni per l’attivazione
dell’accertamento. Eventuali capitali detenuti all’ estero da parte
di residenti fiscali sammarinesi, se di consistenza tale da non
risultare congrui ai redditi dichiarati, potranno costituire una base
per attivare l’accertamento interno e condizione per inoltrare
domanda di informazioni su richiesta alla giurisdizione da cui le
informazioni finanziarie provengono.

Con delibera del Congresso di
Stato n. 15 del 23 marzo 2015 è stato costituito il Gruppo Tecnico
di Lavoro finalizzato all’implementazione dello “Standard for
Automatic Exchange of Financial information in Tax Matters” che
coinvolge diversi ambiti della pubblica amministrazione. Il gruppo ha
iniziato fin da subito a lavorare in maniera strutturata e regolare
effettuando approfondimenti con il settore privato (banche,
finanziarie, assicurazioni) in quanto l’impatto più grosso di questo
meccanismo interessa il settore privato, dovendo applicare le regole
di due diligence e raccogliere i dati per trasmetterli all’ Autorità
Competente. In data 30 giugno 2015 è stato inviato all’OCSE il
documento”Annex4″ del CRS, prima scadenza formale,
focalizzato in maniera dettagliata sulla programmazione delle fasi di
implementazione del legal framework e soprattutto sugli aspetti
tecnico-informatici compresa la tutela e la salvaguardia dei dati. Il
recepimento del CRS comporta interventi di adeguamento su tre
livelli: a) struttura legislativa; b) organizzazione dell’Autorità
Competente; c) sistema operativo informatico;

L’implementazione del
CRS iniziato a giugno 2015, continuerà anche durante l’intero anno
2016 con mia suddivisione degli interventi per l’anno 2015 i passi
per una effettiva implementazione sono:1. implementazione normativa
(con adozione delle norme entro 31.12.2015); 2. produzione delle
guidelines-istruzioni dettagliate- per le Istituzioni Finanziarie
(entro novembre 2015);3.interventi di predisposizione dei sistemi
informatici che coinvolgono direttamente l’Ufficio Informatica-CED
;4.codificazione delle procedure e dei protocolli autorizzativi e di
utilizzo;5.adeguamento degli Uffici dell’ Autorità Competente,
dell’ufficio Informatica e della sezione interessata dell’Ufficio
Tributario; 6. scelta del software per l’invio 7. avvio della
certificazione ISO 27000 del CLO, Ufficio Informatica e della sezione
interessata dell’Ufficio Tributario, dato che la sicurezza
informatica e la protezione dei dati costituiscono una parte
rilevante del CRS. Per l’anno 2016 le tappe per una effettiva
implementazione sono i seguenti: 1. implementazione del software; 2.
interfaccia con i sistemi informatici del settore privato; 3. test di
funzionamento; 4. programma di formazione degli operatori; 5.
codificazione delle procedure. Per chi volesse prenderne visione si
può fornire una tabella in cui si evidenziano le scadenze comunicate
all’interno dell’ Annex 4 ai fini di una corretta implementazione
dello standard CRS, nel rispetto degli impegni internazionali. Ne
giorni 13 e 14 ottobre prossimi, San Marino riceverà la
on-site-visit dell’OCSE che verificherà lo stato
dell’implementazione del CRS.

Il Team valutatore redigerà un
rapporto sulla fase preliminare dell’implementazione nella prossima
sessione del Global Forum che si terrà a novembre a New Deli,
seguirà il rapporto sulla fase ordinaria. Per quanto riguarda la
struttura legislativa, il gruppo di lavoro sta procedendo
congiuntamente con la elaborazione e stesura di un testo di legge
“Cooperazione fiscale internazionale”, congiuntamente ad un
regolamento tecnico finalizzato alla protezione dei dati personali,
ed in seguito alla stesura delle guidelines-istruzioni rivolte alle
istituzioni finanziarie, come sopra accennato. Nella fattispecie la
legge disciplinerà la cooperazione fiscale internazionale attuata
dalla Repubblica di San Marino in esecuzione degli accordi
internazionali, bilaterali o multilaterali, stipulati con Paesi o
Giurisdizioni estere in materia di scambio di informazioni nelle
varie forme. Va sottolineato che la scadenza per la legislazione
inerente alla cooperazione fiscale è dicembre 2015, quindi verrà
richiesta una corsia preferenziale per l’iter legislativo e la sua
approvazione. Con questa relazione ho voluto fornire un quadro
sintetico ma completo di cosa significa Scambio Automatico delle
Informazioni per la nostra piccola giurisdizione. Come emerge
chiaramente, si tratta di un lavoro complesso che impegna molte
risorse della amministrazione ed ancor più delle istituzioni private
che saranno chiamate ad applicarlo. Va considerato anche quello che
si sta componendo non è un quadro con la sua staticità, ma un video
con la sua dinamicità. Intendo dire che se da un lato il lavoro più
impegnativo è quello del recepimento dello standard e di adeguare a
questo nuovo standard tutto il sistema, dall’altro occorre mettere in
conto che ci saranno periodiche verifiche e continue evoluzioni dello
standard. La lettera b) di questo comma è stata rinviata alla prima
sessione consiliare utile di ottobre per poter disporre di dati più
completi e dare così a tutti i consiglieri tutte le informazioni di
cui necessitano”.

Francesco Morganti, Psd: “Al
momento abbiamo 6 soggetti bancari e una raccolta dimezzata rispetto
al passato. Il sistema non può più svolgere un ruolo passivo
aspettando che la ricchezza giunga in territorio. Riservatezza e
segreto bancario non sono più armi che possiamo giocarci. Dobbiamo
pensare a un nuovo modello di business bancario. Le nuove regole
comportano per le banche nuovi oneri perciò dobbiamo offrire al
soggetto intermediario nuove opportunità. Consentiamo a banche
sammarinesi di accedere a mercato italiano e, perché no, a quello
internazionali. A tutt’oggi Banca Centrale ha firmato due
memorandum: con Croazia e Liechtenstein. La nuova dirigenza di Banca
Centrale dovrà centrare l’obiettivo di firmare il memorandum con
Banca d’Italia”.

Massimo
Andrea Ugolini, Pdcs:
“Il
G20 del 2009 è stato spartiacque per il contrasto ai fenomeni legati
al riciclaggio e antiterrorismo. Noi abbiamo iniziato questo percorso
dal 2006, dall’inserimento nella black list del Moneyvall, quando è
iniziato un forte lavoro legislativo per entrare nella white list.
Questo percorso di trasparenza ci ha fatto poi entrare nella lista
dei Paesi virtuosi e nella white list fiscale italiana. Fino ad
aderire allo standard globale basato sullo scambio automatico delle
informazioni fiscali, il Crs, Common reporting standard, approvato
dall’Ocse. In quest’ottica
dovremo farci trovare pronti. L’auspicio è fare in modo da farci
trovare pronti nelle scadenze previste dai protocolli e fare in modo
che le nostre banche possano dialogare con il Clo e scambiare le
informazioni necessarie”.

Ivan
Foschi, Su:
“Il
riferimento è stato consegnato al termine della lettura del
segretario e questo ci ha creato difficoltà, ci accingiamo al
dibattito sulla base di quanto ascoltato poco fa e mi scuso se non
potrò essere preciso, ma questo modo di procedere va rimarcato
perché non completamente rispettoso nei confronto dei consiglieri.
Il riferimento fa una lista degli impegni presi e delle scadenze. E’
un dibattito aperto da tempo e ci fa riflettere sulla necessità di
implementare gli accordi, spesso imposti. Tutti sanno quali sono
stati i danni del non aver abbandonato la black list per tempo, è
stata una decisione scellerata quella di aver giocato in trincea, a
difesa degli interessi di una parte del sistema bancario sammarinese
che nel 2010 non voleva affrontare l’inevitabile. Oggi nel 2015
stiamo a discutere di una road map nelle vesti di early adopters.
Vedremo strada facendo se c’è la necessaria convinzione. C’è un
sistema che cambia e il segretario ricorda nella relazione che lo
scambio automatico delle informazioni è una risorsa per il nostro
Clo, per San Marino. Se vogliamo un sistema di accertamento fiscale
efficace, dobbiamo infatti avere la possibilità di accertare i
redditi esteri dei sammarinesi, se no abbiamo una riforma fiscale
monca. La convenienza non è degli altri che ‘ci impongono le regole’
ma in primo luogo nostra”.

Gian
Matteo Zeppa, Rete:
“Vedo
con amarezza che chi si è iscritto all’elenco di interventi, su 41
iscritti, molti si siano ritirati su un tema fondamentale quale lo
scambio di informazioni finanziarie. E dispiace molto l’assenza
completa di figure apicali che abbiano saputo palesare numeri che
ancora mancano. Ovvero quelli di somme ingenti che usciranno dagli
istituti bancari per la voluntary disclosure. Quindi il fatto che la
relazione non è stata consegnata immediatamente all’apertura del
comma: lei segretario ha letto una relazione male ed era difficile
capirla. Certamente è una svolta epocale a San Marino. Nel mentre
dell’entrata in vigore dello scambio di informazioni, temo che somme
depositate a San Marino possano essere reinvestite all’interno del
sistema sammarinese e potrebbe accadere nell’intermezzo 2015-2017.
Che a San Marino possano essere presenti somme occultate è un
problema. E’ comunque una discussione monca, senza alcuna nozione
precisa, mancano i numeri”.

Roberto
Ciavatta, Rete
: “Ricordo
i toni trionfalistici di quando San Marino ha posto la firma per
arrivare nel 2017 allo scambio di informazioni. Si rimarca come si
tratti di una situazione storica. Eppure il comma ha visto dimezzata
la sua importanza, ma ha il suo peso. Credo sia poco dignitoso che
per finire i lavori consiliari questa sera ci si ritiri tutti al
dibattito.

Siamo fra i 50
Stati che da subito partiranno con la trasparenza finanziaria ed è
un elemento di grande peso che può permettere al nostro Paese di
ottenere un’autorevolezza che, quando si tentava in ogni modo di
cancellare il segreto bancario, non si poteva avere.

C’è
poi un elemento sulla tassazione Ecofin non sottolineato. Fino ad
oggi eravamo costretti a ritrasmettere fuori confine un 35% sugli
interessi dei conti correnti degli stranieri, ora non più e questo
aiuta. Mi auguro che la volontà di non starsene zitti in un tema
così centrale non voglia essere usata in modo ipocrita dalla
maggioranza come accusa di ostruzionismo”.

San Marino, 22 SETTEMBRE 2015/01

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy