Contratto privatistico, firma in extremis

SAN MARINO 29 GIUGNO 2010 – E’ arrivata sul filo di lana la firma del contratto privatistico in scadenza a fine giugno. L’accordo tra Governo e sindacati si è chiuso nel pomeriggio di lunedì, con la conferma di alcune decine di posti di lavoro con contratto a termine. Il nodo precariato sarà affrontato nei prossimi mesi.

“E’ stata una trattativa difficile – fanno presente i segretari delle Federazioni Pubblico Impiego Alessio Muccioli (CSdL) e Marco Tura (CDLS) – condizionata dal momento critico che sta attraversando il Paese e dai veti che l’Esecutivo ha posto sul tavolo del confronto. Così, dopo il rinvio registrato lo scorso dicembre siamo arrivati alla scadenza limite di giugno col fiato corto”.

Una firma in extremis, insomma, che non ha permesso, “come normalmente è avvenuto negli anni precedenti”, di procedere alla stabilizzazione del personale.

“Si è confermato invece – sottolineano Muccioli e Tura – uno stato di fatto che ha permesso di garantire il posto di lavoro ad alcune decine di persone con contratto a termine, mentre sul versante normativo è stata accolta la nostra esplicita richiesta di aumentare i giorni di ferie per i lavoratori che da almeno quattro anni prestano la loro opera con contratti precari”.

“E’ un accordo che non ci entusiasma – affermano i segretari di FUPI-CSdL e FPI-CDLS – ma in questa stagione segnata da una profonda crisi occupazionale, la riconferma del personale ausiliario del settore privatistico ci obbliga a guardare il bicchiere mezzo pieno”.

In prospettiva, le due federazioni sindacali al tavolo negoziale hanno rimarcato che “l’obiettivo primario deve essere quello di garantire un posto di lavoro a chi non ha reddito, oltre a una giusta remunerazione”. Pertanto, alla delegazione del Governo è stata avanzata la richiesta “di liberare, garantendo i giusti equilibri, il maggior numero di posti di lavoro”, ricordando “l’indispensabile funzione sociale che il nostro Stato ha da sempre assicurato”.

“In un momento di grande incertezza come quello che stiamo vivendo – concludono i segretari pubblico impiego di CSdL e CDLS – è stato utile e insieme importante fissare alcune piccole certezze normative e occupazionali. E questo, al termine di confronto tortuoso e a tratti teso con l’Esecutivo, ci ha convinto a sottoscrivere l’accordo sul contratto privatistico”.

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