Crisi SCM Rimini: Alfredo Aureli, ammortizzatori sociali necessari per recuperare forza lavoro

In ballo non ci sono solo i 900 dipendenti della SCM che rischiano di trovarsi disoccupati in seguito alla ristrutturazione societaria, ma è in gioco la sopravvivenza stessa dell’azienda.
Lo sostiene Alfredo Aureli, Amministratore delegato di SCM Group, intervistato ieri dai giornalisti di Newsrimini ai margini di un convegno organizzato dal Rimini Centre for Economic Analysis.
Il duro scontro che nei giorni scorsi è avvenuto fra la direzione della ditta che produce macchine per il legno ed i sindacati dei lavoratori, di fronte ai 900 posti di lavoro a rischio taglio in seguito alla crisi del settore e alla flessione degli ordini, viene mitigato dalle parole di Alfredo Aureli che ha spiegato come anche l’SCM sia una vittima della situazione, per aver respirato l’aria inquinata dalla finanza creativa.
Gli ammortizzatori sociali, secondo l’AD di SCM, sono necessari per recuperare forza lavoro: la speranza è che arrivino nuovi ordini. Una volta superata la crisi – ha detto – gli ammortizzatori sociali ci consentiranno di recuperare tutte le forze lavoro necessarie. L’SCM (impresa leader nella costruzione delle macchine per il legno) ne uscirà rinforzata, perchè si troverà su un mercato dove molte imprese non ce l’avranno fatta.

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