Di nuovo Laura Bernardini sulla Centrale del Latte

Non era solo intuito femminile. L’ho scritto più volte che la vendita della Centrale non era bianca come il latte, ma molto “o-scura”. I fatti mi hanno dato ragione.

Le stranezze nell’”affaire”non mancano. Chi si ritira dall’appalto. Chi fa parte della cordata per l’acquisizione e non ne sa nulla, né è interessato all’acquisto. Un bando datato 2007, ma con “trattative formali” che risalgono al 2005 e chissà a quando quelle informali. In quegli anni chi ha tramato, cosa? E con chi?

Adesso si parla di un nuovo bando dopo che il Segretario Riccardi in Consiglio ha detto: “Visto gli sviluppi, il governo ritiene siano mutate le condizioni iniziali, in quanto dalla cordata interessata vengono meno due società sammarinesi importanti, La Sociale e Titancoop”. Ma quali condizioni iniziali mutate? Perché se si sono ritirate queste due società, si deve rifare tutto? Perché loro o una di loro devono esserci per forza? La loro presenza è una ”condicio sine qua non” per la privatizzazione o la vendita? Perché, torno a chiedere, non sono mai stata contattata nonostante avessi tutti i requisiti? Che ne è stato del mio piano industriale, dei miei documenti debitamente presentati?

Ho letto inoltre che il Consiglio impegna l’Esecutivo “ad accertare l’attendibilità dei documenti pervenuti e verificare la rappresentatività delle persone fisiche”. Benissimo!

Caro Esecutivo che mi dici dei miei documenti? Quali non andavano bene? Perché ignori le mie ripetute domande? Danno fastidio a qualcuno?

Per quanto riguarda la “rappresentatività”, sono sammarinese e il mio casellario giudiziario è vuoto. Non mi è mai stato ritirato il passaporto o sono stata considerata sgradevole da qualche Paese, come alcuni imprenditori. Gli stessi che nonostante avessero questo fardello alle spalle, per l’Esecutivo avevano le “doti” necessarie per essere nella rosa dei candidati.

Sfido chiunque a dire il contrario sulla mia persona in quanto a rappresentare al meglio San Marino e la sua imprenditoria.
Possibile che nessuno tra maggioranza e opposizione risponda anche a una sola delle mie domande? Siamo in democrazia o cosa?
Il Consigliere Francini, sempre nella stessa seduta chiede alla maggioranza “l’impegno per l’accertamento delle responsabilità politiche e penali”.

Buona idea, credo che lo farò anche io.

Laura Bernardini

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