Dibattito sull’Ordine del Giorno della Opposizione sulla verifica di maggioranza

Affrontare nella seduta di giugno del Consiglio Grande e Generale “la situazione politica e le prospettive che le forze politiche sono in grado di offrire al Paese”. E’ il senso dell’ordine del giorno firmato da tutti i gruppi consiliari di opposizione, e presentato ieri durante il comma comunicazioni. Il confronto non è più prorogabile spiega l’ordine del giorno, “di fronte al manifestarsi di evidenti difficoltà in seno alla maggioranza e significative divergenze di ordine politico e programmatico”. Senza trascurare “il procedere dell’attività consiliare in un clima di incertezza che pregiudica la possibilità di affrontare i provvedimenti di cui il Paese ha bisogno”. Diverse le questioni messe sul piatto dall’opposizione, a partire dalla situazione del sistema bancario e finanziario e dal dibattito sulle residenze.

Questi gli interventi dei consiglieri.

Pasquale Valentini (Pdcs): “Viviamo una situazione politica di grave incertezza e crisi che si protrae da mesi. Il Paese soffre, a partire dal sistema bancario e finanziario, con la crisi di credibilità della Banca Centrale che è ancora senza presidente”. In questo clima “l’attività consiliare va avanti a strappi, senza un quadro di riferimento certo. Aumenta il clima di incertezza e di sfiducia generale”.

Lorenzo Lonfernini (Europopolari per San Marino): “Negli ultimi 5 mesi il CGG non tratta il dibattito politico. Gli odg sono svuotati e sono evitati i provvedimenti spinosi. Serve maggiore rispetto”.


Gabriele Gatti (Pdcs): “Gli uomini del Governo e delle Istituzioni discutono solo se aprire case di gioco e della residenza a persone ricche e ai non sammarinesi, quando la situazione delle banche è drammatica. Serve un po’ di dignità, serietà e buon senso. Chiediamo solo un dibattito politico in aula”. Quella che si evidenzia è “un’emergenza morale della connivenza tra politica e affari”. E’ necessario passare “a una politica vera, con la p maiuscola”.

Monica Bollini (Sammarinesi per la libertà): “Immagine del Paese negli ultimi anni è peggiorata e alcuni settori meritano più attenzione di altri, come il sistema bancario-finanziario e la giustizia. La politica deve intervenire e non rimanere a guardare e anche gli organismi di controllo devono prendersi le loro responsabilità. Serve attenzione a ciò che succede in tribunale, non per un’ingerenza della politica ma per occuparsi di quegli aspetti che danno un’immagine negativa”.

Claudio Podeschi (Pdcs): “La teorizzazione che il Psd è il partito guida è fallita, le riforme sono telecomandate dall’esterno, le delibere clientelari. Il vero vincitore di questa fase politica è Alleanza Popolare. Andate a casa”.

Giuseppe Maria Morganti (Psd): “Le considerazioni agguerrite della Dc sono il frutto della ferita dal fallimento della politica degli inciuci. La maggioranza si è persa su alcune incertezze, ma stiamo recuperando tempo”. In ballo ci sono “due visioni diverse del futuro: l’opposizione vuole impedire la trasparenza e l’integrazione della nostra realtà economica. Il centrosinistra porta avanti una politica moderata e condivisa dalle forze economiche”.

Augusto Casali (Nuovo Partito Socialista): “Il nuovo Governo è sottoposto a una verifica permanente ed estenuante. La legge obiettivo è qualcosa di misterioso. Le difficoltà della maggioranza sono plateali così come le differenze di posizione di chi la compone. La confusione è molta, la credibilità poca e il Paese è fermo”, con san Marino che sta diventando “la lavatrice sana di denaro sporco”. Per questo il gruppo nei prossimi giorni presenterà una proposta di legge “per un nuovo censimento dei residenti, dei soggiornanti e delle proprietà immobiliari”.

Marco Gatti (Pdcs): “Il nostro modello sociale non è quello dei casinò e delle residenze facili e non intervenire sulla riconferma dei dirigenti delle banche è stato un errore”

Loris Francini (capogruppo Pdcs): “Da sei mesi dura la crisi della maggioranza che ha nel Psd posizioni differenti. Sono scaduti i tempi, chiediamo un dibattito politico per capire se ci sono le condizioni per la maggioranza di andare avanti e raggiungere gli obiettivi programmati”


Gianfranco Terenzi (Pdcs): “Siamo per lo sviluppo del paese che tenga conto delle sue peculiarità”

Clelio Galassi (Pdcs): “Il paese è allo stallo su tutti i fronti, senza progresso. La gente è sfiduciata”.


Maurizio Rattini (Nuovo Partito Socialista): “Paese fermo e paralizzato, quando dovrebbe dare delle risposte. Non c’è più un piccolo imprenditore interessato a venire a San Marino”, mentre sulla residenza facile, sulle case da gioco si portano avanti “atti di prepotenza: non è l’atteggiamento giusto”

Romeo Morri (Popolari per San Marino): “Politica del rinvio sui grandi temi, ma la maggioranza c’è ancora? Le posizioni interne sono insanabili”. Serve serietà sulle case da gioco e sulla questione delle residenze.

Glauco Sansovini (Alleanza nazionale san marino): “Siamo in un momento apolitico e siamo preoccupati per le sorti del Paese. Il cittadino si rende conto che stiano creando un paradiso terrestre per gli stranieri, mentre i sammarinesi sono sempre più in difficoltà”

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy