Difficile fondere le Casse della Romagna. CaRiRo senza prospettive?

La Voce di Romagna – Rimini, torna sulla
proposta Mosconi di fondere tutte la Casse di Risparmio della Romagna, pubblicata ieri sullo stesso giornale.
Proposta rilanciata in conseguenza del Commissariamento della Cassa di Risparmio di Rimini + (Carim)

Titolo: Le concentrazioni bancarie territoriali rischiano lo scontro con le leggi. Ma non sono impossibili/ CaRiRo: idea buona ma un po’ ‘trust’ / Di difficile attuazione la proposta Mosconi

Incipit: ‘Non è passato inosservato l’intervento di Giorgio Mosconi sulla necessità di riprendere in mano l’idea della Ca.Ri.Ro., cioè la fusione fra le Casse di Risparmio romagnole ancora ‘libere’, se così si può dire: Ravenna, Cesena e Rimini, con Ferrara.

Si legge poi, però, nel corso dell’articolo che il progetto messo a punto dal prof. Ruozi nel 1982, ‘fu abbandonato nel 1988: era l’anno di Basilea I. Oggi siamo arrivati a Basilea III (…).
Un eventuale nuovo progetto Ca.Ri.Ro. si scontrerebbe contro il muro delle norme anti-concentrazione bancaria. Anche per la presenza di accordi e ‘simbiosi’ esistenti, fra gli istituti di credito e le società assicurative, un elemento di ulteriore complicazione che viene messo sempre più sotto la lente dell’autorità antitrust per evitare la creazione di posizioni dominanti.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy