Disertare l’interparlamentare in Uganda? Sbagliato. Angela Venturini, Moderati Sammarinesi

Angela Venturini, Moderati Sammarinesi, sostiene sia sbagliata la scelta di disertare l’interparlamentare in Uganda, a causa della proposta di legge che istituisce la pena di morte per i gay.

Non riuscirò mai ad essere politically correct perché ho il brutto vizio di dire sempre quello che penso, e lo dirò anche a proposito dell’Uganda. C’è chi sostiene che è meglio disertare l’Interparlamentare, convocata in quel paese per i primi di aprile, a causa della proposta di legge che istituisce la pena di morte per i gay.
Sbagliato. Non si vince la guerra disertando il campo di battaglia. Nella mia pur breve esperienza negli organismi internazionali, ho imparato che le guerre si vincono quando si combatte. E’ così per il problema dei popoli migranti, per l’infibulazione femminile, per la libertà religiosa e per quella di pensiero, eccetera, eccetera.
Stando a casa, nessuno sentirà la voce. E poi, mi viene in mente il parallelismo con la Cina, dove vige la pena di morte, per tutti, dove non è contemplata la libertà di stampa e dove non è rispettata un’infinita serie di diritti incompatibili con la nostra mentalità democratica europea. Eppure gli Stati europei fanno a gara per avere la Cina tra propri interlocutori, magari tra i propri partner economici. San Marino tra questi.
Forse non vogliamo andare in Uganda perché è un paese meno ricco della Cina?
Oppure, il problema vero è: chi mandiamo in Uganda a combattere per l’affermazione dei diritti di genere?
E in ogni caso, per la cronaca, la famigerata proposta di legge è stata ritirata.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy