Eccma Camera Parte Civile, Segreteria Interni

San Marino, 16 settembre 2014
Comunicato Stampa
La Segreteria di Stato per gli Affari Interni e la Giustizia fa sapere che, nell’assoluta condivisione di quanto deliberato dal Congresso di Stato il 24 aprile 2007, ha provveduto a verificarne la puntuale attuazione da parte dell’ufficio incaricato. In particolare, l’Avvocatura dello Stato si è costituita parte civile nei processi penali rientranti nell’ambito di applicazione della suddetta delibera e, nell’unico caso ove, ad oggi, si è giunti alla sentenza definitiva (caso Biagioli), ha promosso l’ulteriore azione in sede di giurisdizione civile per la quantificazione del danno accertato dal giudice penale.
La tutela del patrimonio, dell’immagine e del prestigio dello Stato è considerata prioritaria da questa Segreteria di Stato così come dall’Esecutivo. Ed è proprio in considerazione di questa priorità che la Segreteria di Stato si è attivata da subito, all’inizio della corrente legislatura, per dotare l’ordinamento vigente di norme attuali e specifiche per contrastare la criminalità organizzata allineandosi così anche alle raccomandazioni degli organismi internazionali, norme contenute, in particolare, nella Legge n.100/2013 con la quale sono stati significativamente rafforzati gli istituti del sequestro e della confisca.
Vale la pena citare, tra l’altro, la delibera congressuale n.4 del 10 aprile 2013 che ha avviato una serie di misure articolate per prevenire e contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo, attuate con leggi e decreti che hanno introdotto il reato di riciclaggio, modificato la normativa in materia di responsabilità della persona giuridica, recepito principi, criteri e regolamenti contenuti nelle Convenzioni in materia di lotta e finanziamento del terrorismo, introdotto disposizioni penali contro le frodi e le falsificazioni.
Oltre all’impegno sul fronte del contrasto ai suddetti fenomeni criminosi, sono state promosse iniziative tese, propriamente, alla lotta alla corruzione con l’approvazione del codice di condotta dei pubblici agenti, l’invio alla popolazione di un questionario sulla percezione della corruzione e con l’avvio di percorsi di formazione specifica rivolta agli appartenenti alle Forze di Polizia ed ai funzionari pubblici.
Occorre, inoltre, chiarire come nel caso di procedimenti penali ancora nella fase inquirente, l’Avvocatura dello Stato – in considerazione del fatto che le vigenti norme di procedura penale consentono la costituzione di parte civile sino all’udienza di discussione della causa – potrebbe ritenere più opportuno attendere gli sviluppi del processo ed il consolidamento del quadro probatorio al fine di impostare in maniera più efficace la difesa degli interessi dello Stato.
Questa Segreteria di Stato e l’Avvocatura dello Stato, sono da tempo in fase di viva attenzione riguardo a eventi che, oltre a configurarsi come reati, ledono il quadro di interessi dello Stato e, attenendosi alle norme vigenti ed alle deliberazioni del Congresso di Stato, nonché a principi di massima tutela delle istituzioni ritenuti inderogabili e posti a linea guida del loro operato, sono pronte ad attivare le misure necessarie nei tempi e nei modi più efficaci per salvaguardare il patrimonio e il prestigio pubblico.

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