Elencazione dei problemi

Sono molto preoccupato per la fase politica che stiamo attraversando in quanto permane la criticità dei rapporti con l’Italia, nonostante l’ennesima visita ufficiale di un Ministro del Governo italiano che in concreto ha prodotto un (quasi) nulla di fatto; la credibilità, l’autorevolezza ed il prestigio delle istituzioni e dell’intera classe politica vengono messe pesantemente in discussione da rapporti e collaborazioni di un esponente dell’attuale governo con un personaggio come Mario Scaramella, determinando addirittura l’apertura di una inchiesta giudiziaria; è ancora presente una grossa vertenza sul lavoro in un quadro occupazionale reso sempre più precario dalla pesante crisi economica; la finanza privata è sotto pressione per le negative conseguenze dello scudo fiscale, per l’incombere di pesanti azioni giudiziarie, per la grande incognita della cessione del Gruppo Delta e per l’incauto conflitto intrapreso dal governo nei confronti dei vertici di Banca Centrale; la finanza pubblica segna un fortissimo ridimensionamento del bilancio statale ed una precaria stabilità dei conti pubblici che viene sottovalutata dal Governo; il mondo imprenditoriale inizia a manifestare un legittimo e comprensibile malessere per l’incapacità dell’attuale compagine governativa a risolvere i problemi della nostra economia, come il contenzioso apertosi con il Ministero dell’Economia italiano sul rappresentante fiscale che viene minimizzato dal Segretario di Stato per le Finanze, nonostante le grida di allarme lanciate dai dottori commercialisti e dalle organizzazioni datoriali; è sempre più evidente l’assenza totale di un progetto complessivo per uscire dalla crisi e per costruire la San Marino del Terzo Millennio.
Per tutte queste ragioni, credo che sia arrivato il momento della responsabilità. La responsabilità di dire con chiarezza come stanno effettivamente le cose; di ammettere che il nostro Paese sta affrontando una situazione di reale emergenza, peraltro riconosciuta responsabilmente dal Segretario Politico del maggior partito della maggioranza; di porre fine all’incomprensibile deriva conflittuale intrapresa dal governo per distogliere l’attenzione dalle vere questioni del Paese. Non è più il momento di raccontare le favole ai nostri concittadini, che sono giustamente stanchi degli slogan, degli annunci, delle promesse elettorali, delle clientele in favore dei tesserati di partito, del prevalere degli interessi particolari su quelli generali e delle lotte personali di una vecchia politica che deve essere urgentemente archiviata, perché ha già provocato troppi guasti al nostro Paese. Oggi è giunto il momento di affrontare le vere problematiche che impediscono a San Marino di uscire da una crisi economica e sociale senza precedenti.
A tal proposito, il Partito Socialista Riformista sta elaborando un documento programmatico -che verrà definito dalla nostra Direzione- contenente alcune priorità sulle quali siamo disponibili a confrontarci per fare uscire il nostro Paese dalla crisi e per iniziare a costruire il nuovo Sistema San Marino, che dovrà competere all’interno dell’economia globale e dovrà essere riconosciuto a livello internazionale come Paese affidabile. Noi Socialisti Riformisti abbiamo intrapreso con decisione la strada dei progetti, delle proposte e delle riforme indirizzate alla modernizzazione di San Marino, per garantire un futuro di benessere, sicurezza e libertà ai nostri concittadini. Siamo consapevoli che non c’è più tempo da perdere. E’ arrivata l’ora di una svolta.
Il Partito Socialista Riformista Sammarinese, anche dal suo ruolo di opposizione, è disponibile a confrontarsi con tutte le forze politiche responsabili su un progetto complessivo teso alla costruzione di una nuova San Marino. La preoccupazione e l’inquietudine da me manifestate in questa presa di posizione, sono basate su dati di fatto che chiunque può verificare. Coloro che, in buona fede, ancora non si sono resi conto della gravità della situazione sarà bene che cambino musica e rotta prima che sia troppo tardi. Solo il progetto per una nuova San Marino può salvare il nostro Paese e il futuro dei nostri concittadini.
Repubblica di San Marino, lì 1 febbraio 2010

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