Ente Cassa Faetano, Banca di San Marino – Banca Agricola Commerciale

ECF Notizie

Periodico a cura dell’Ente Cassa di Faetano

La parola al Presidente
ALCUNE CONSIDERAZIONI

Cari Soci, in questo numero anziché commentare l’attività dell’Ente vorrei parlarvi del nostro istituto di credito, Banca di San Marino.
L’economia del paese sta vivendo un momento difficile, lo sappiamo; il sistema bancario è stato messo a dura prova da tutte le note vicende, non ultima lo “scudo fiscale italiano” che ha drenato verso l’esterno alcuni miliardi di euro. In questa situazione di emergenza BSM, come ormai tutti sanno, è stato l’unico Istituto bancario che ha sostenuto economicamente il sistema ed in particolare alcune banche che si trovavano in difficoltà, un merito questo riconosciutoci sia dal Governo sia dagli stessi vertici di Banca Centrale. Il fatto nuovo è costituto dalla proposta, giunta alla Banca di San Marino, di acquisire il pacchetto di maggioranza della Banca Agricola (una delle banche storiche di San Marino, nata nel 1920 come la nostra Cassa Rurale) in quanto Unicredit, attuale proprietario, intende cederlo.
Credo siamo tutti d’accordo nel dire che – nella particolare situazione in cui si trova il nostro paese – sarebbe meglio per il sistema che Unicredit (uno dei più grandi gruppi bancari Europei) rimanesse a San Marino.
Il nostro gruppo bancario infatti non ha mire espansionistiche né è interessato ad acquisire posizioni di leadership, tuttavia si è detto disponibile a considerare la cosa purchè l’operazione possa essere utile e proficua sia per la BSM sia per la BAC e per l’intero sistema bancario sammarinese. I vertici della BSM pertanto, a seguito di tale richiesta, hanno attivato i loro esperti e dai risultati dell’analisi effettuata sono giunti alla conclusione che – a determinate condizioni economiche – l’operazione possa essere effettuata con vantaggi reciproci. Ora pare che anche la prima banca della Repubblica intenda fare nei prossimi giorni un’offerta a Unicredit per l’acquisto delle azioni di maggioranza della BAC. Riteniamo che un’eventuale acquisizione da parte della Cassa di Risparmio possa avvenire solo dopo che questa abbia provveduto alla restituzione delle somme prestatele da Banca di San Marino. Crediamo inoltre che l’ipotesi ventilata da alcuni di una acquisizione congiunta del pacchetto BAC sia irrealizzabile come pure, a maggior ragione, l’ipotesi, caldeggiata dal presidente della Fondazione San Marino Cassa di Risparmio, di una fusione tra Carisp e Banca di San Marino: siamo due istituzioni molto diverse con radici e storie peculiari che non possono e non debbono convergere. Scusate se mi sono preso un po’ più spazio del solito ma mi sembrava importante aggiornarvi su questi temi in quello spirito di franchezza, correttezza e coerenza che il nostro Ente si sforza sempre di perseguire.
Un cordiale saluto.
Fabio Gasperoni

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