FIFA Global Integrity Programme: Massimiliano Rosti della Federcalcio di San Marino ha partecipato alla prima edizione

Il tema dell’integrity, associato al mondo del calcio, è sempre più centrale e sentito da tutti gli stakeholders a livello locale, nazionale ed internazionale.

La garanzia di uno sviluppo corretto delle competizioni, senza l’influenza di dinamiche come combine o match-fixing, è la principale assicurazione affinché il calcio continui a godere del supporto di tifosi, partners e dei protagonisti in campo.

Qualche giorno fa la FIFA ha lanciato il Global Integrity Programme, prima edizione di un progetto che coinvolge le associazioni affiliate e i governi dei paesi rappresentati per lo sviluppo di iniziative a contrasto della manipolazione degli incontri. Il governo del calcio mondiale ha avviato in tal senso una partnership con l’Ufficio sul Crimine e le Droghe all’interno dell’ONU (UNODC) per mettere a disposizione di queste attività strumenti e conoscenze specifici. L’obiettivo è quello di condividere con gli Integrity Officer delle federazioni affiliate tutte le informazioni e le pratiche che possano tutelare il calcio da questa minaccia.

Il programma, organizzato a livello regionale e indirizzato alle singole Confederazioni affiliate alla FIFA, è composto da tre moduli per un totale di 5 giorni di durata. Partendo dall’infrastruttura regolamentare del calcio internazionale e della FIFA stessa, gli Integrity Officer sono guidati tra strumenti pratici per avviare investigazioni, linee guida per iniziative di integrity e buone pratiche; analisi delle ultime tendenze in materia; e la costituzione di una rete di contatti a livello globale, circa le più recenti ed efficaci pratiche contro la manipolazione delle partite.

Il FIFA Global Integrity Programme ha debuttato a marzo 2021, coinvolgendo gli Integrity Officer delle Federcalcio affiliate alla confederazione asiatica (AFC), per poi arrivare il successivo aprile alla CONMEBOL e ad agosto alla CONCACAF. Lo scorso settembre è stata la volta degli Integrity Officer delle federazioni africane (CAF), successivamente il programma è stato avviato anche nelle confederazioni oceanica (OFC) ed europea (UEFA). A rappresentare la Federcalcio di San Marino è stato Massimiliano Rosti, da tempo Integrity Officer per FSGC, che con il tempo ha maturato una consistente esperienza in materia. Ad aprire il primo modulo, lo scorso 25 maggio, sono stati Carlos Schneider Salvadores (Direttore degli Organi di Giustizia della FIFA), Angelo Rigopoulos (Direttore Esecutivo dell’Integrity e della Regolamentazione in seno alla UEFA) e Giovanni Gallo (Ufficio Criminini e Droghe dell’ONU). Passando da un aggiornamento sulle iniziative in tema di integrity portate avanti da UEFA e FIFA, descritte dai rispettivi responsabili di settore Ennio Bovolenta e Vincente Ven, gli Integrity Officer sono stati poi guidati all’interno degli specifici regolamenti adottati dalle due organizzazioni internazionali.

È stato posto l’accento sulle azioni di rafforzamento delle leggi nazionali sulla frode sportiva e la necessaria cooperazione tra le federazioni europee per contrastare un fenomeno divenuto ancor più preminente. I dati condivisi da Claudio Marinelli – Criminal Intelligence Officer all’Interpol – in merito alle competizioni manipolate, e relativa analisi degli stessi, hanno permesso agli Integrity Officer di comprendere fattivamente come queste distorsioni siano lungi dall’essere estirpate. Il calcio unito può fungere da principale anticorpo, è questo l’obiettivo del FIFA Global Integrity Programme recentemente avviato.

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