FINALE CON ORCHESTRA: DUE VOLTE “PROK 3” E IL PRIMO DI TCHAIKOVSKY

Concorso Pianistico Internazionale “Repubblica di San Marino”

COMUNICATO STAMPA

Domani, sabato 27 settembre al Teatro Concordia, Daniil Trifonov, Lukas Geniusas ed Esther Park si sfidano suon di Prokofiev e Tchaikovsky, con l’Orchestra Sinfonica della Repubblica di San Marino diretta da Maurizio Zanini (diretta radiofonica su Radiotre). La mattina cinque bambini fra i 10 e i 12 anni (tre italiani, un portoghese e una cinese) si giocano l’alloro per la categoria “Giovani Talenti”. Domenica 28 settembre alle 21, concerto conclusivo di premiazione condotto da Luca Damiani. Parla Maurizio Zanini.

SAN MARINO – Ecco il giorno più atteso per il Concorso Pianistico Internazionale Repubblica di San Marino: la prova finale con orchestra della sezione “Solisti”, in programma domani, sabato 27 settembre alle ore 20,30 al Teatro Concordia di Borgo Maggiore, con la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica della Repubblica di San Marino diretta da Maurizio Zanini. La serata, che sarà trasmessa in diretta su Radiotre con la conduzione di Luca Damiani in collegamento con gli studi romani di Radiotresuite, vedrà all’opera tre grandi talenti pianistici, selezionati da una rosa di 59 ammessi provenienti da 45 nazioni diverse, dalla prestigiosa internazionale presieduta da Philippe Entremont e formata da Michele Campanella, Laura De Fusco, Valentin Gheorghiu, Arnaldo Cohen, Alexei Lubimov e Joseph Paratore.

I tre finalisti sono due russi e una coreana di passaporto americano: nell’ordine Daniil Trifonov, 17 anni, nativo di Nizhniy Novgorod, che suona il pianoforte dall’età di cinque anni e dal 2000 studia alla Scuola Speciale Gnesins di Mosca con Tatiana Zelikman. Trifonov sarà interprete del Terzo Concerto per pianoforte e orchestra di Sergej Prokofiev. Seguirà Lukas Geniusas, 18 anni, nato a Mosca, anche lui alla tastiera dall’età di cinque anni e dal 1996 allievo di Vera Gornostaeva all’Istituto Chopin di Mosca. Geniusas si presenta con il Primo Concerto per pianoforte e orchestra di Piotr Ilic Tchaikovsky. Terza e ultima candidata l’americana Esther Park, 24 anni, nativa di Pusan in Corea, al pianoforte dall’età di 4 anni, dal 1995 allieva di Yoheved Kaplinsky alla Juilliard Scholl di New York e attualmente iscritta alla Hoschule für Musik di Hannover nella classe di Bernd Goetske. Anche lei interpreterà il Terzo Concerto per pianoforte e orchestra di Prokofiev.

Doppio impegno domani per la giuria del Concorso di San Marino: la mattina, dalle ore 9 in poi infatti si svolgeranno le prove finali della categoria “Giovani Talenti”, nella quale si esibiranno cinque bambini pianisti selezionati fra i 15 ammessi alle semifinali: sono, in ordine di esecuzione, la cinese Yifan Yang (11 anni), gli italiani Gloria Cianchetta (10), Martina Consonni (11), Tommaso Dell’Arciprete (12) e il portoghese Rafael Antonio Kyrychenko (12). Loro forse non lo sanno, ma lo sanno certamente i loro maestri: è un’occasione unica al mondo per pianisti in erba così piccoli al Concorso di San Marino, quella di poter essere ascoltati da una giuria internazionale di così alto livello. Diretta streaming sul sito www.allegrovivo.org.

Domenica 28 settembre alle ore 21, sempre al Teatro Concordia di Borgo Maggiore, è poi in programma il concerto di premiazione dei vincitori di tutte le categorie, condotto dal giornalista Rai Luca Damiani: una serata in cui saranno consegnati anche i premi collaterali, fra cui spiccano il Premio Speciale della Repubblica di San Marino per la migliore esecuzione dei brani di Chick Corea commissionati dal concorso, il Premio Kiwanis e il Premio dell’americana Guzik Foundation.

Oltre che sui finalisti, grandi e piccoli, domani sera gli occhi e le orecchie saranno puntate domani su un altro pianista presente sul palcoscenico del Teatro Concordia, a dire il vero un po’ speciale: è il milanese Maurizio Zanini, classe 1963, che salirà sul podio dell’Orchestra Sinfonica della Repubblica di San Marino, per “accompagnare” i concorrenti in questa loro importante prova finale. Al culmine di un’intensa carriera internazionale come pianista, Zanini da nove anni ha preso in mano la bacchetta, rivelandosi come uno dei direttori d’orchestra più interessanti della sua generazione. Lo incontriamo al termine dell’incontro con i tre finalisti: «Ho lavorato alla tastiera una cinquantina di minuti con ognuno dei tre giovani prima della prova con l’orchestra, per un primo scambio di opinioni sulla scelta dei tempi e sulle dinamiche – racconta Zanini – e ho subito capito di trovarmi di fronte a tre spiccate personalità musicali, con idee precise e molto originali sulla propria visione dell’opera. Io cercherò di scomparire: il mio compito è quello di essere uno strumento il più perfetto e oliato possibile al servizio della loro prova con l’orchestra».

Le sarà d’aiuto essere stato dall’altra parte della barricata quando nel 1986 vinse il Concorso Dino Ciani al Teatro alla Scala?

«Certamente, farò un tuffo nel passato: sono passati 22 anni, ma ricordo come se fosse oggi l’emozione di suonare il Primo Concerto di Brahms con la Filarmonica della Scala diretta da Roberto Abbado, in un Teatro alla Scala strapieno. Un’esperienza indimenticabile».

Quanto può influire sulle decisioni della giuria la prova con orchestra?

«È fondamentale per giudicare il grado di tenuta psicofisica di un pianista, della sua capacità di emergere di fronte a un’orchestra di 50-60 elementi e il suo grado elasticità musicale. La vita concertistica richiede prove di questo genere, e una giuria qualificata quale quella di San Marino avrà modo di valutare con serenità qualsiasi defaillance del concorrente, considerato l’esiguo numero di prove e il grado di stanchezza e di stress con cui si arriva a questo momento. Ed è un’occasione quasi unica per pianisti così giovani di suonare con un’orchestra, uno dei traguardi più difficili per i pianisti».

Maestro Zanini, come è arrivato al podio?

«Proprio al Concorso Ciani ebbi la fortuna di incontrare Gianandrea Gavazzeni che era il presidente della giuria e chiedergli un parere, perché all’orchestra ci pensavo fin da allora: lui mi consigliò di non avere fretta, di farmi le ossa come pianista e di “rubare” il mestiere ai direttori che avrei incontrato sulla mia strada. Così feci, e poi, pian pianino, sui 36 anni, ci provai. Se ora mi chiamano come direttore significa che qualcosa ho imparato e che quel consiglio fu saggio».

Che appuntamenti l’aspettano?

«Subito dopo questo concorso, in novembre dirigerò la Clemenza di Tito di Mozart all’Opera Giocosa di Savona, il mio debutto assoluto nell’opera. È un mondo che conosco abbastanza bene: fin da bambino l’ho frequentato, essendo mio padre un cantante non professionista. Come accompagnatore di cantanti ho fatto molti concerti assieme a Simone Alajmo, Armando Ariostini, Franca Matteucci e la grande Magda Olivero».

Un giudizio sull’Orchestra Sinfonica di San Marino?

«È un organismo eccellente: la diressi qualche anno fa e già allora vi trovai strumentisti di primissimo livello selezionati con grande cura dal Maestro Marco Capicchioni».

Informazioni al numero 0549 906201, www.allegrovivo.org.

San Marino, 26 settembre 2008

Alberto Spano, ufficio stampa

Studiomusica Press PR

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