Finita la pacchia a San Marino. Natascia Ronchetti, La Repubblica

Repubblica Venerdi

Finita la pacchia, ora anche San Marino aumenta le tasse

Natascia Ronchetti

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Finita la pacchia, ora anche san marino aumenta le tasse da quando non e più classificato come un paradiso fiscale, il mini-stato attira meno capitali stranieri e il bilancio soffre.
La via d’uscita? Per ora, una finanziaria ‘tremontiana’
Natascia Ronchetti
Se  l’Ocse non è più un paradiso fiscale, per gli italiani non è  più  una pacchia. E così su San Marino, che ha iniziato a fare a meno dei capitali stranieri, si sta abbattendo una Finanziaria di lacrime e sangue che comprende nuovi balzelli e l’aumento dell’imposta sul reddito. Una scelta del governo di centrodestra per ripianare i conti, in profondo rosso da quando il Paese non è più così appetibile per ‘nascondere’ denaro.
Lo Stato ha accumulato un disavanzo di 39 milioni, su un bilancio di 430 il crollo del volume degli scambi commerciali con l’Italia ha sottratto negli ultimi due anni alle casse della piccola repubblica il 35% delle entrate assicurate dalla monofase, I’Iva sammarinese. La contrazione del gettito garantito dalla tassazione sui depositi bancari ha fatto il resto:  lo scudo fiscale di Tremonti ha fatto rientrare da noi 5 miliardi. E ai primi di novembre è scattato pure l’obbligo, in Italia, di comunicare all’Agenzia delle entrate ogni transazione con San Marino. Un ulteriore obbligo che ha accelerato la fuga di imprese e capitali: anche chi non vuole occultare redditi al fisco, preferisce tagliare i ponti con clienti e fornitori sammarinesi.
Una débàcle, per questo Stato che ha sempre offerto un Welfare modello ai suoi 32 mila cittadini grazie anche alle ricchezze assicurate da un rigido segreto bancario. Non aiutano la Repubblica i burrascosi rapporti istituzionali con l’Italia. Basti dire che il ministro dell’Economia Giulio Tremonti rifiuta il dialogo con il segretario di stato di San Marino, Pasquale Valentini, che da tempo bussa, inutilmente, alla sua porta. Infatti l’accordo sullo scambio di informazioni è ancora lontano. Il Titano lo ha firmato con mezzo mondo, ma all’appello mancano solo Italia e Stati Uniti.
La soluzione? Per il centrosinistra sammarinese è una sola: massima trasparenza da un lato, nuove politiche di sviluppo economico dall’altro.

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