Firma Italia – San Marino. I frontalieri si sentono beffati

I frontalieri non esultano per l’accordo firmato ieri tra Italia e San Marino sulle doppie imposizioni: si sentono beffati.

Firmato l’accordo contro le doppie imposizioni: il Governo di San Marino segue le orme di Ponzio Pilato

Proprio così: ancora una volta i Frontalieri beffati e trattati come merce di scambio.
L’accordo infatti legittima la doppia imposizione e lascia sostanzialmente le cose come prima. Spetterà allo Stato Italiano decidere, speriamo finalmente con legge ordinaria, quale sarà il trattamento fiscale dei Frontalieri e se sarà o meno confermata la franchigia.
L’ennesima vittoria dei poteri forti a scapito dei lavoratori dipendenti, unica categoria non tutelata da questo accordo.

Alla faccia delle rassicurazioni ricevute a suo tempo dal Segretario Mussoni, che durante un incontro con il Coordinamento dispensava rassicurazioni affermando che il Governo Sammarinese avrebbe lavorato per proporre il modello Svizzero, che prevede la tassazione solo nello Stato ove si produce reddito.

La nostra impressione, anzi certezza, è che il Governo di San Marino se ne sia lavato le mani. La prova sono anche le dichiarazioni del Segretario Mularoni che prima ancora della firma sosteneva che il problema Frontalieri è solo di competenza Italiana.

A questo punto le priorità del Coordinamento cambiano. Nei prossimi giorni solleciteremo le istituzioni e i parlamentari locali per fare in modo che si giunga al più presto ad una legge ordinaria che stabilizzi una volta per tutte le questioni relative ai diritti e quelle economiche dei Lavoratori Frontalieri.[c. s.]

 

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