FISCO. GATTI (DC): ‘RIFORMA CONSIDERA ACCORDI CON L’ITALIA’ Agenzia Dire-Torre1

“BCSM INDICHI NUOVE PROSPETTIVE PER IL SISTEMA”
Il traguardo imminente da raggiungere e’ la riforma tributaria, che e’ stata studiata sulla base dei contenuti gia’ parafati dell’accordo fiscale con l’Italia.
Seguono a ruota gli altri due obiettivi da portare in dote all’Fmi, al meeting previsto per fine aprile. Quindi  aumento di capitale della Cassa di Risparmio e ulteriore messa in sicurezza
dei conti pubblici. Marco Gatti, segretario del partito capofila della maggioranza, il Pdcs, parla delle scadenze che il Patto e’ chiamato a rispettare, cosi’ come i partiti “disponibili al dialogo”, per far uscire il Titano dal tunnel grigio della crisi.
La riforma dell’Igr che ha in mente la maggioranza, e che la prossima settimana passera’ sotto la lente della Commissione finanze, e’ “una normativa al passo con i tempi”. Perche’, spiega
Gatti, mira a cogliere le opportunita’ offerte a San Marino dagli accordi internazionali e “nello stesso tempo ad ampliare la base imponibile per mantenere solido il bilancio dello Stato”. In
questo senso i sammarinesi devono assumere una nuova consapevolezza: “Se vogliamo mantenere servizi di qualita’ e poco onerosi per tutti- chiarisce- saremo chiamati a contribuire un po’ di piu’ rispetto al passato”.
Del resto, su questo aspetto San Marino non rappresenta un’eccezione nel contesto europeo.
Punti chiave della riforma sono anche la doppia tassazione per i frontalieri e l’estero vestizione delle aziende. A riguardo, Gatti puntualizza che “delle risposte sono contenute nell’accordo
contro le doppie imposizioni”, quello in stand by con l’Italia e di cui San Marino auspica da tempo la firma. Quindi, la normativa fiscale interna, cosi’ come pensata dal progetto di legge
proposto dal Patto, “e’ studiata sulla base di questi accordi”.
Nessuna ritoccata all’elaborato sara’ necessario a seguito della firma: “Ritengo- assicura il segretario Pdcs- sara’ una riforma di lungo periodo”.
Come leader di maggioranza, in vista degli impegnativi traguardi Gatti invita i suoi stessi alleati, di recente alle prese con battibecchi interni e alzate di scudi, ad abbassare la voce in nome degli interventi di cui i Paese ha ancora bisogno.  “Mi sento in dovere- spiega a riguardo- quale partito di maggioranza relativa, di richiamare tutti alla responsabilita’”.
Di fatto, “il Paese- prosegue- ha ancora bisogno di interventi e scelte che non possiamo condizionare a nessuna esigenza partitica”. Insomma, ad Ap, Nps e soci, ricorda che “fino ad
oggi, pur nelle tante difficolta’, abbiamo lavorato bene e abbiamo la responsabilita’ di continuare sino alla fine legislatura”.
Sul rapporto privilegiato avviato con il primo partito di minoranza, il Psd, lo scudocrociato non
si sbilancia troppo. Del resto, “il confronto sui grandi temi-spiega- con i partiti disponibili al dialogo e’ una scelta che da sempre il Patto ha coltivato ed intende coltivare”. Mentre le
alleanze future dovranno basarsi sulla condivisione di un programma di governo. “E questo vale- chiosa- sia tra i partiti del Patto che nel rapporto con gli altri”.
Infine, il segretario Pdcs ne ha anche per Banca centrale, incaricata gia’ nell’ultima commissione finanze a “non appiattirsi sulla vigilanza”. Come indicato dai commissari, “Bcsm
deve con urgenza adoperarsi per individuare nuove prospettive per il sistema finanziario”. Questo e’ il banco di prova su cui l’istituto centrale sammarinese sara’ valutato dalla politica nei prossimi mesi. Non a caso, sottolinea Gatti, l’Fmi ha evidenziato proprio la necessita’ di nuove traiettorie, altrimenti il sistema non potra’ che continuare a comprimersi. “Dal Cda di Banca centrale- conclude il leader democristiano- mi aspetto idee e azioni immediate in questo senso, e’ cosi’ che dimostrera’ di essere o meno in grado di assolvere il suo compito”.

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