Fondazione Silvana Arbia. Dalla parte dei bambini, per costruire un futuro di pace

Comunicato stampa
Dalla parte dei bambini, per costruire un futuro di pace
La Fondazione Silvana Arbia entra nel pieno dell’operatività per eliminare il fenomeno dei bambini soldato, dare sostegno alle madri e alle donne per combattere ignoranza e pregiudizi
Nella Giornata Internazionale dei bambini soldato, il 12 febbraio, la Fondazione Silvana Arbia, che proprio a loro dedica i suoi scopi fondativi, ha cominciato a lavorare ufficialmente. Sala piena a Villa Manzoni, dove a tenere a battesimo questo nuovo soggetto giuridico, c’erano accanto alla presidente Mara Verbena, il magistrato Silvana Arbia, da cui ha preso le mosse il progetto, e il vice presidente di Amnesty International Paolo Pobbiati e il Segretario di Stato alla Giustizia Gian Carlo Venturini.
Il tema affrontato è di quelli che fanno male al cuore: bambini rapiti per scopi bellici, guerriglia, terrorismo, mentre le bambine diventano spesso schiave sessuali. Un bambini rapito viene emarginato dalla sua stessa comunità, vede ed è costretto a fare atrocità inenarrabili. Che adulto potrà mai diventare? Difficile quantificare un fenomeno che riguarda Paesi in cui non esiste neppure un’anagrafe. Le stime ufficiali parlano di 250 / 300 mila bambini soldato.
Ma non dobbiamo immaginare solo Paesi sottosviluppati. In Italia, la criminalità organizzata si serve spesso di minori per i suoi ignobili scopi. A livello internazionale i minori vengono usati per il traffico di organi e a scopi sessuali. Le grande masse migranti sono bacini di reperimento facile e incontrollabile. Altrettanto lo sono le zone di guerra, dove fame, ignoranza, solitudine espongono i minori ad ogni sorta di i rischio. Ma proprio grazie alla crescente sensibilità delle Nazioni, c’è una certa diminuzione all’arruolamento. Non solo, ma il Protocollo di Roma, di cui San Marino è stato tra i primi firmatari, oggi è stato sottoscritto da ben 150 Paesi.
La Fondazione Silvana Arbia, voluta dal magistrato che tra i primi ha perseguito i responsabili del genocidio del Ruanda, è nata grazie al premio per la pace 2013 del Soroptimist International Europa, che le era stato assegnato dietro al candidatura del Soroptimist di San Marino.
E’ da questo iniziale sodalizio che nasce un progetto che porta onore e merito anche alla Repubblica, antesignana dei valori di pace e di libertà.
La sfera d’azione della Fondazione si rivolge alla Regione dei Grandi Laghi (Congo, Burundi, Uganda), oltre che evidentemente il Ruanda, dove le conseguenze del genocidio del 1994 sono ancora pesanti.
“La pace va costruita” hanno sottolineato i relatori. E per costruire la pace, la Fondazione Silvana Arbia punterà prima di tutto sulla formazione e sul sostegno delle donne, delle mamme, vicine a bambini, allo scopo di proteggerli da rapimenti, coercizioni e rischi di coinvolgimenti in operazioni militari.
San Marino 15 febbraio 2015

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