Fra San Marino ed Italia, 42 imprenditori denunciati (Ansa)

Prosegue l’esame al setaccio fino degli scambi commerciali fra imprese della Repubblica di San Marino ed imprese italiane, al di là delle messinscene medianiche quale quella di ieri al confine italo-sammarinese organizzata dalla Guardia di Finanza di Rimini.

Ne tratta l’Ansa.

Dal 2006 al 2008 acquisti e vendite da e per San Marino di pc, cellulari, hi-fi hanno superato anche del 50% i volumi degli scambi tra Italia, Spagna e Regno Unito.

Per le Fiamme Gialle solo una piccola parte corrispondono a regolari rapporti commerciali, mentre una grande fetta delle fatture in entrata ed in uscita dal Titano verso l’Italia sono state gonfiate per consentire alle imprese italiane di evadere l’Iva e abbattere le basi imponibili. La Gdf ha in corso un piano di 500 verifiche sul territorio nazionale. Finora 42 gli imprenditori denunciati, per oltre 400 mln di redditi evasi.

Oggi stesso nella consueta settimanale confererenza stampa del Congresso di Stato tenuta da Gian Marco Marcucci, Segretario di Stato al Lavoro, e da Marco Arzilli, Segretario di Stato all’Industria, è stato osservato che il periodo in questione è precedente all’entrata in carica del governo attuale. Governo che appena insediatosi ha preso a monitorare le aziende del settore.

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