Frontalieri. Craxi: ipotesi di tavolo tecnico bilaterale

La
questione della “tassa etnica” e’ finita nel mirino del Mef che ora
sta passando al setaccio le “delucidazioni tecniche” fornite,
su richiesta, dal governo sammarinese. Non solo: anche il ministero italiano
degli Esteri e’ impegnato a riguardo a svolgere “una mirata azione di sensibilizzazione
sulle autorita’ sammarinesi per individuare celermente una soluzione”.
Tanto che “si sta valutando l’ipotesi di istituire un tavolo tecnico
bilaterale ad hoc con le amministrazioni competenti dei due Paesi”. E
proprio nel corso del vertice di ieri con la collega sammarinese Antonella Mularoni,
Franco Frattini ha sottolineato “le preoccupazioni suscitate in Italia
dalle nuove disposizioni che rischiano di ledere i diritti dei nostri
frontalieri”.  
   Nel bene o nel male, la differenziazione
fiscale tra lavoratori sammarinesi e i colleghi italiani impegnati sul Titano sembra
aver mosso le acque stagnanti delle relazioni tra le due Repubbliche. E’ quanto
emerge dalla risposta che il sottosegretario agli Esteri, Stefania Craxi, ha
dato ieri pomeriggio, nel corso dei lavori della  Commissione permanente Affari esteri e
comunitari, al vicepresidente Franco Narducci. Il deputato del Partito
democratico ha infatti presentato un’interrogazione sulla tutela dei
frontalieri a San Marino, ricordando anche la recente audizione
avuta dalla Commissione con i rappresentanti del Csir, Comitato sindacale
interregionale San Marino Emilia-Romagna Marche.   Il sottosegretario a sua volta ha chiarito come la
questione del trattamento fiscale dei frontalieri sia “da tempo al centro
di un complesso negoziato bilaterale con le controparti sammarinesi”. In
questo contesto, “riveste particolare rilievo la Convenzione bilaterale
per evitare le doppie imposizioni, firmata nel 2002 ma non ancora ratificata.
Perche’ “e’ infatti prima necessario firmare e ratificare un Protocollo
per adeguare il testo ai nuovi standard internazionali sulla trasparenza
finanziaria”. Craxi entra nei dettagli delle misure introdotte dalla
Finanziaria del Titano che si traducono in un danno economico per i frontalieri
italiani.

 


 
“Di fronte alla disparita’ di
trattamento- spiega il sottosegretario- la nostra ambasciata si e’ subito
attivata con le autorita’ di San Marino per chiedere
chiarimenti”.  
   Per tutta risposta, “la segreteria di
Stato per gli Affari esteri ha definito la misura introdotta temporanea”,
in attesa della riforma tributaria. “In aggiunta- prosegue Craxi- il dicastero
ha fornito delucidazioni tecniche che sono ora allo studio del nostro ministero
dell’Economia e finanze”. In parallelo, anche il ministero degli Esteri
sta portando avanti “una mirata azione di sensibilizzazione sulle autorita’
di San Marino“, assicura, spiegando che e’ al vaglio l’idea
di istituire un tavolo tecnico tra i due Paesi sulla questione frontalieri.
 Infine, Craxi ha rivelato come nel
vertice di ieri alla Farnesina, Frattini non si sia dimenticato di ribadire al segretario
di Stato Mularoni le preoccupazioni italiane sulle novita’ introdotte dalla
finanziaria sammarinese.

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