Giochi. Precisazioni sulle macchine Black Jack e Keno presenti a Rovereta

Comunicato Stampa

A seguito delle notizie apparse su alcuni media di San Marino riguardanti le macchine Black Jack e le macchine Keno presenti a Rovereta e non intendendo tollerare ulteriormente la serie di stupidate che, probabilmente a favore di qualcuno di molto influente, alcuni organi di informazione continuano a propinare alla gente, voglio specificare alcune cose che forse, i tanto ben informati consiglieri locali, dovrebbero sapere prima di sparare sul sistema, e in particolare sull’Ente di cui faccio (nonostante sia dimissionario) parte.
Innanzitutto, non me ne vogliano i male informati, l’Ente Stato Giochi ha esclusivamente preso atto, durante la cessione della Mixtere, del trasferimento delle attività di gioco prima in svolgimento presso quella struttura nella nuova destinazione, ovvero all’interno della sala di Rovereta. Tuttavia, l’ESG ha commissionato, nello scorso anno, al più importante esperto italiano del settore (Dott. Eugenio Bernardi, riconosciuto nel settore quale massimo esperto da oltre 30 anni, ctu per i maggiori tribunali italiani ed esperto internazionale del gioco, ex vice-presidente di Euromat, ovvero l’associazione Internazionale del gioco automatico), una perizia che ha indicato quali rispondenti alle normative sammarinese sia le macchine Keno, sia le macchine Black Jack e “corsa dei cavalli” residenti rispettivamente a Rovereta e alla sala Mixtere (ora trasferite in toto alla Mixtere). Non me ne voglia il Dott. Calvi, che personalmente non conosco. Mi sembra assurdo fare proclami sulla legalità o meno di una macchina in funzione di una perizia (mi chiedo poi come abbiano fatto ad eseguire una perizia sulle macchine senza avere accesso alla parte documentale, prove di laboratorio e quant’altro) effettuata su commissione parziale.
In merito poi alla belle parole che alcuni dipendenti hanno pennellato su un quotidiano indicando come assolutamente normale la situazione all’interno della sala, mi preme invitare loro a mettersi ben d’accordo con alcuni loro colleghi che invece hanno fatto arrivare a un dipendente dell’ESG (che ha messo immediatamente a conoscenza dell’intero ESG) una lettera in forma anonima in cui si denunciano gravissime situazioni all’interno della struttura. Questo è paradossale. Non credo che vi sia una GESTAPO all’interno della sala, ma forse non è nemmeno tutto rosa e fiori come qualche dipendente si è preso la briga (strana questa cosa vero?) di specificare.
Resta il fatto che i continui attacchi, più o meno velati, all’ESG non possono più vedermi indifferente. Specialmente quando questi vengono strumentalmente utilizzati a favore di una fazione al solo fine di creditare l’operato altrui. L’ESG ha un ruolo di controllo sulle attività e ha intrapreso (tutti i verbali sono a disposizione del Governo) nei suoi due anni di vita tutte le iniziative umanamente possibili atte a rendere
l’attività di gioco nella Repubblica conforme alla normativa. Sottacere questa situazione significa accettare supinamente una situazione di ambiguità che personalmente non intendo tollerare ulteriormente.

Ing. Francesco Gatti

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