Giuseppe Baldessarro di La Repubblica: Paglia: ‘Ci sono ancora i Femia dietro il business del gioco d’azzardo’

La Repubblica

Paglia: “Ci sono ancora i Femia dietro il business del gioco d’azzardo”
La denuncia del deputato di Sel e del consigliere Alleva: “Governo e regione intervengano”

Giuseppe Baldessarro

C’è ancora la loro mano dietro il business del gioco d’azzardo. I “Femia”, sono ancora operativi nonostante l’inchiesta Black Monkey e il processo tuttora in corso. Il caso è stato sollevato dal deputato di Sel, Giovanni Paglia, e dal consigliere regionale dell’Altra Emilia-Romagna, Piergiovanni Alleva, che parlano di “vicenda torbida” e chiedono l’intervento del Governo e della Regione. Secondo i due esponenti della sinistra “attraverso escamotages, non proprio limpidi, la famiglia Femia in maniera continuativa ha mantenuto operativi gli affari nel campo del gioco d’azzardo”.

Alleva, in un’interrogazione alla Giunta Bonaccini, ricorda oltre l’inchiesta Black Monkey, anche “la condanna, per riciclaggio di denari illeciti, derivanti da traffico di stupefacenti e armi, comminata ad alcuni esponenti della famiglia Femia”. Secondo il consigliere regionale quindi “le condanne non hanno inibito per nulla le attività imprenditoriali nel campo del gioco d’azzardo dei femia”. In questo senso la società “Starvegas”, con sede legale a Milano e sede operativa a Lugo di Romagna, di recente avrebbe “lanciato la nuova slot machine le sirene annunciandone la presentazione alla prossima edizione di “Enada”, la fiera specializzata nel settore, prevista per l’autunno a Roma”. Per questo Alleva chiede alla regione “se non ritenga opportuno attivarsi per contrastare il ripetersi di tali situazioni opache”.
Dal canto suo Paglia spiega che grazie alla denuncia del gruppo dello Zuccherificio di Ravenna, “si è venuti a scoprire che le attività di un giro di aziende apparentemente riferibile alla famiglia Femia saranno ospitate alla fiera dell’Enada”. Ricordando anche che a marzo scorso, lui stesso segnalò al Ministero degli Interni “l’inopportuna presenza della Starvegas alla fiera Enada di Rimini”. In quel caso l’azienda “di Guendalina Femia” (figlia del presunto boss Nicola) fu poi chiusa e la sede legale della nuova impresa, “formalmente ceduta a terzi”, e chiamata Starvegas Srl, fu spostata a Milano. Ora l’azienda ha però anche una “sede a Lugo di Romagna, residenza delle attività dei Femia. Secondo il deputato di Sel, “c’è qualcosa di torbido in questa vicenda e in questo giro di nomi che riconducono sempre agli stessi scomodi personaggi, tanto più considerando la recente condanna a quattro anni e mezzo di carcere per riciclaggio di denaro da parte della corte di San marino nei confronti di Guendalina Femia e del compagno Giannalberto Campagna”.

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