Gruppo di acquisto solidale

La globalizzazione si può “combattere” con le sue stesse armi. Se il mercato propina fragole cinesi o cibo spazzatura, fra l’altro a costi lievitati dopo i vari passaggi della grande distribuzione, c’è il modo per aggirare l’ostacolo e realizzare acquisti “intelligenti”. Da qualche anno in Italia, e ora anche a San Marino, hanno preso piede i Gas, ovvero Gruppi di Acquisto Solidale. Sono composti da cittadini che liberamente si associano per comprare insieme frutta, ortaggi, detersivi o qualsiasi altro bene necessario alla vita di ogni giorno. Sfruttando internet ricercano i prodotti e migliori e i produttori più convenienti, mantengono i contatti con tutti i membri del Gruppo, fanno gli ordini, eccetera. Senza la grande rete, questa realtà ben difficilmente si sarebbe così sviluppata.
Più i gruppi sono ampi, più i Gas riescono a ottenere prezzi e condizioni vantaggiosi. Tali associazioni, oltre a cercare di risparmiare soldi – argomento sempre ben accetto e soprattutto in tempo di crisi economica – perseguono anche altri più nobili obiettivi. Nel caso specifico degli alimentari, prestano la loro attenzione verso i prodotti biologici, naturali e possibilmente a Km 0 (ovvero il più vicino possibile a casa, per abbattere i “costi energetici” del trasporto). Per contribuire, con una piccola ma concreta azione, alla salvaguardia della natura e del territorio. I Gas prediligono il rapporto diretto, ottenendo così prezzi convenienti, più bassi rispetto a quelli della grande distribuzione o del negozio dietro l’angolo. Allo stesso tempo anche i produttori spuntano ricavi superiori ai normali canali di vendita con cui si rapportano. Un vantaggio dunque per entrambi.
Da realtà di nicchia, i Gas si stanno moltiplicando e attirano sempre più persone nella “rete”. Se inizialmente sono nati per acquistare prodotti alimentari, ora la loro attenzione si sta spostando verso altre merci. I detersivi ad esempio, presenti in ogni abitazione, rappresentano per alcuni Gas una nuova e importante frontiera. I più intraprendenti prendono contatti con aziende che li producono o li commercializzano, possibilmente “vicino a casa”. E c’è ne sono più di quanto si possa immaginare, per avviare nuove collaborazioni.
L’ambiente, poi, non si aiuta semplicemente risparmiando energia negli spostamenti, ma anche riducendo i rifiuti. Così i Gas sono impegnati a limitare al massimo il numero degli imballaggi utilizzati, riempiendo di mano in mano sempre gli stessi contenitori con i vari prodotti per le pulizie domestiche, un po’ come si fa con i distributori del latte crudo. Ultimamente anche le scarpe sono entrate nel ventaglio di offerta di alcuni Gas. Il modus operandi è sempre lo stesso, così come i vantaggi: risparmiare, e nel contempo favorire i prodotti locali, o comunque italiani.

GAS ANCHE SUL TITANO
In Repubblica è attivo, dal 2008, il Gas Marino. Il gruppo riunisce circa 150 soci coordinati dall’intraprendente presidente Serena Cervellini.
Cosa vi ha spinto a creare questo gruppo?
“Principalmente – risponde Serena Cervellini – la volontà di mettere sulle nostre tavole prodotti sani, buoni, con un occhio al prezzo. E con un contenuto anche etico e solidale. Infatti ci rapportiamo con piccoli produttori che operano nel biologico e nel rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori. È un vantaggio per entrambi e pure per l’ambiente, perché prediligiamo i cosiddetti prodotti a chilometro zero”.
Come vi siete organizzati?
“Ci siamo divisi gli impegni, formando quattro settori di lavoro. Il gruppo qualità si occupa di fare una selezione e di prendere contatto con i vari fornitori; il gruppo cultura e accoglienza dà il benvenuto e spiega ai nuovi soci le attività e gli scopi che perseguiamo; poi c’è il gruppo logistica, incaricato della gestione degli ordini, che avvengono tramite e-mail, e dell’organizzazione del punto ritiro merci. Infine abbiamo il gruppo contabile, preposto all’incasso e al pagamento dei fornitori”.
Qual è la gamma di prodotti che acquistate come gruppo?

“La rosa è ampia e variegata. Si passa da diversi tipi di frutta e verdura di stagione, per arrivare alle farine, a legumi, pasta, formaggi, detersivi e cosmetici. Siamo in continua evoluzione e cerchiamo di ampliare continuamente l’obiettivo dei nostri acquisti. Promuoviamo anche altre iniziative collaterali, come corsi di cucina o incontri per indirizzare gli associati verso forme di consumo eco-compatibili e responsabili”.
Tra i vostri fornitori ci sono anche aziende del Titano?
“Certo, anche se a dire il vero qui in Repubblica di aziende biologiche praticamente non ce ne sono. Comunque ci riforniamo di vino biodinamico (comparabile al biologico, ndr) dall’azienda di Daniele Amati di Faetano e acquistiamo cosmetici naturali prodotti e commercializzati dalla ditta FaFraKa, sempre di Faetano. Per tutto il resto ci avvaliamo di fornitori italiani”.
Chi volesse contattare il gruppo si può collegare al sito www.gasmarino.org.

Questa sera, 28 gennaio, il Gas Marino si incontra, come avviene ogni mese, presso il Centro Sociale di Dogana. L’appuntamento è alle ore 21, l’intento è quello di fare il punto della situazione con i soci. “Colgo l’occasione – afferma il Presidente Serena Cervellini – per invitare tutti coloro che fossero interessati al nostro Gas di venirci a trovare per conoscerci”.

Massimiliano Mazza

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